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La sinistra italiana alla resa dei conti

Il flop delle elezioni in Sicilia è la dimostrazione della profonda crisi in cui versa la sinistra italiana e, per correre ai ripari, si pensa a un nome di spicco a cui affidare la leadership. Tra le possibili candidature emerge quella di Pietro Grasso, attuale presidente del Senato della Repubblica e personalità politica di grande caratura.

Pierluigi Bersani, dichiarandosi convinto che la ricerca e il relativo dibattito sui candidati premier sia puro tatticismo, afferma: «Con il Rosatellum tutti, anche Brambilla del partito animalista, si possono candidare premier. Con il Pd siamo a una rottura profonda, che si risolve solo andando nel profondo. Il tatticismo è solo una tecnica di sopravvivenza. Io chiedo al Pd, parlo con tutti, ma – conclude – rivendicate ancora le cose fatte, il Jobs Act, la buona scuola?».

cms_7661/2.jpgA chi gli chiede un giudizio sulla ipotetica leadership del presidente del Senato nella nuova formazione di sinistra, Massimo D’Alema risponde: «Se effettivamente Pietro Grasso volesse partecipare a questo sforzo civico e progressista, la sua presenza sarebbe fondamentale».Il presidente del Senato afferma: «L’ansia di cambiamento che esprimono uomini come Falcone e Borsellino è ciò che anche oggi ci deve spingere a cambiare e migliorare questo Paese, che appare stanco e deluso e a cui dobbiamo dare speranza».

Sono questi ottimi propositi di rinnovamento, fondamentali per la sinistra in crisi a causa della caduta dei valori e del frazionamento della stessa.

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In risposta alla questione della leadership, Matteo Renzi dichiara tuttavia: «Sono mesi che cercano di mettermi da parte, ma non ci riusciranno nemmeno stavolta. Dire che il problema sono io – sottolinea – per il voto in Sicilia si colloca nello stesso filone: utilizzare ogni mezzo per togliere di mezzo l’avversario scomodo. Che poi è l’obiettivo di chi è contro di noi. Non a caso Di Maio rinuncia al confronto, non a caso Berlusconi per prima cosa attacca me e il PD».

Afferma inoltre di credere nella squadra e di essere disposto ad aprire ad ampie coalizioni affinché la sinistra italiana possa ritornare a essere un valido avversario politico per il centro destra e il M5S.

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8 Novembre 2017