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LA STREET ART:STORIA E TECNICA

Per chi gli appassionati di arte contemporanea, quella di strada è una valida alternativa a quella che viene custodita nei musei.

Quando penso alla street art mi vengono in mente tre aggettivi: colorata, divertente e variegata.

Ma proprio come quella classica anche lei ha la sua storia e le sue tecniche di esecuzione, insomma un’arte di tutto rispetto.

Oggi vorrei proprio parlare di com’è nata e delle sue principali tecniche.

Le sue origini non sono ben chiare ma di certo negli anni 70 nelle periferie di New York s’inizia ad assistere a tale fenomeno socio-culturale che poi esploderà intorno agli anni 2000 grazie soprattutto all’artista inglese Bansky. Il movimento porta con sé dei sussulti di protesta che gli artisti trasportavano sulle superfici cittadine, dai muri alle facciate di palazzi e università. La Street Artdiventa così il simbolo di una rinnovata espressione artistica, diventando poi una vera e propria cerimonia sociale, oltre che culturale.

Sarebbe comunque sbagliato catalogarla esclusivamente come una manifestazione esclusivamente di protesta.

Banksy, la cui vera identità è tutt’oggi ancora sconosciuta, èun artista di strada che si pensa sia nato a Bristol verso il 1974.

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Egli ha iniziato ad avere successo per i suoi provocanti pezzi stampati verso la fine degli anni ’90.

Inizialmente era, infatti, un artista di strada che si dedicava soprattutto ai graffiti insieme con un gruppo di graffitari chiamati DryBreadZ Crewdi Bristol.

Sebbene i suoi primi lavori fossero in gran parte a mano libera, Banksy in alcune occasioni usava degli stampini per poi farne sempre più uso determinando così il suo tratto unico.

Il suo lavoro coinvolge spesso temi politici, criticando satiricamente la guerra, il capitalismo, l’ipocrisia e l’avidità.

Soggetti comuni includono ratti, scimmie, poliziotti, membri della famiglia reale e bambini.

Le Tecniche

Come nella realizzazione dei quadri dipinti a mano le tecniche utilizzate per la Street Art sono tantissime, ognuna delle quali viene applicata a seconda dell’obiettivo da raggiungere e dall’attitudine artistica dell’operatore che intende realizzare l’opera.

Vediamo insieme le tecniche più utilizzate!

  • La bomboletta spray è tra gli strumenti di lavoro più conosciuti ed utilizzati nell’ambito dell’arte di strada.

Capace di creare, con il flusso d’aria che ne deriva, meravigliose sfumature ed effetti di chiaro scuro davvero rappresentativi e sorprendenti, inoltre la sua estrema praticità e velocità di realizzo la rende particolarmente adatta per questa affascinante disciplina (e per l’arte di strada il tempo è davvero fondamentale).

Diversamente da come si può pensare, l’uso della bomboletta spray richiede grande praticità e maestria per poter raggiungere risultati di alto valore e degli di essere chiamate opere. La tecnica della bomboletta spray richiede inevitabilmente l’uso delle mascherine facciali, specie quando si opera in luoghi chiusi, al fine di evitare l’inalazione di vernice vaporizzata, durante la creazione dei lavori.

  • Lo stencil – In italiano si traduce come stampino, ma è limitativo. La stencil art è una delle tecniche che più mi affascina poiché richiede tantissima pazienza, precisione e rapidità. Questa forma di graffito prevede l’utilizzo di stencil (maschere) di carta, cartone o legno per ricreare delle immagini o dei testi in maniera veloce. La forma o disegno desiderati sono ritagliati su uno di questi materiali come fossero dei negativi e poi applicando la vernice spray sullo stencil si trasferisce l’immagine sulla superficie retrostante.
  • Murales È sicuramente tra le tecniche di Street Art più conosciuta e praticata, sia in Italia che nei Paesi esteri. Nasce come evoluzione di un movimento pittorico messicano e si trasforma in una forma artistica che con il passare del tempo ha assunto un carattere monumentale. Gli artisti scelgono le facciate più spoglie dei palazzi e, con l’ausilio di bombolette spray, pennelli e rulli, realizzano veri e propri affreschi che celano, tendenzialmente, temi di carattere sociale. Tra gli artisti europei più conosciuti possiamo sicuramente citare Blu, che nel 2011 è stato segnalato come uno dei dieci migliori street artist in circolazione, e Jorit il cui realismo rende i suoi murales inconfondibili.

Muralismo

È sicuramente tra le tecniche di Street Art più conosciuta e praticata, sia in Italia che nei Paesi esteri. Nasce come evoluzione di un movimento pittorico messicano e si trasforma in una forma artistica che con il passare del tempo ha assunto un carattere monumentale. Gli artisti scelgono le facciate più spoglie dei palazzi e, con l’ausilio di bombolette spray, pennelli e rulli, realizzano veri e propri affreschi che celano, tendenzialmente, temi di carattere sociale. Tra gli artisti europei più conosciuti possiamo sicuramente citare Blu, che nel 2011 è stato segnalato come uno dei dieci migliori street artist in circolazione, e Jorit il cui realismo rende i suoi murales inconfondibili.

Wheatpaste o poster

Gli artisti specializzati in questo tipo di tecnica non operano direttamente sui muri, le loro opere di Street Art vengono realizzate precedentemente su carta per poi essere attaccate sulle facciate o anche sulle porte degli edifici. Il procedimento è lo stesso dei poster o dei cartelloni pubblicitari: si stende uno strato di liquido incollante (una mista di acqua e amido in questo caso) sulla parete e dopo si procede ad affiggere il disegno, per poi ricoprirlo nuovamente sui muri e lasciarlo ad asciugare.

Yarnbombing o graffiti maglia

È nuova tra le tecniche di Street Art, infatti, è ancora in fase di evoluzione, consiste nel realizzare dei lavori a maglia che vanno poi ad avvolgere lampioni, idranti, pali, così come mezzi di trasporto abbandonati.

L’obiettivo di questa forma d’arte è quello di dare colore e abbellire gli angoli più cupi della città. Non ha nessuno scopo rivoluzionario o di critica sociale.

Lungo tutto lo stivale sono moltissime le città e i paesi, ma anche piccoli borghi (uno su tutti Aielli – AQ), che vedono protagonisti l’arte di strada, e sono davvero tanti gli artisti nostrani di fama mondiale. Tra i più noti e apprezzati, ma solo per citarne alcuni: Pao, diventato famoso con i suoi iconici pinguini sui panettoni stradali milanesi, Bros, riconoscibile per il tratto stilizzato e fumettistico, Ericailcane e la forza dirompente del suo bestiario, OrticaNoodles, il collettivo famoso per i virtuosismi nell’uso degli stencil, Jorit, che firma i suoi macro-ritratti con due tagli rituali rossi sul viso, Blu, il Banksy italiano, la cui identità è avvolta nel mistero, annoverato dal The Guardian tra i dieci migliori street artist al mondo nel 2011.

Ormai la street art è entrata tra le attrazioni turistiche del Belpaese, proponendo una differente offerta di esperienza artistica, al di là dei consueti itinerari: ci sono i monumenti, i musei, le chiese, ma anche centinaia di muri dipinti che tolgono il fiato e che nulla hanno da invidiare alle proposte delle più blasonate città europee in fatto di murales.

Data:

2 Agosto 2023