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LA UEFA HA FINALMENTE DECISO: L’EUROPEO SLITTA AL 2021

Importante e decisiva giornata quella trascorsa a Nyon dove la UEFA, con tre riunioni in conference call, ha preso importanti decisioni in merito alle maggiori competizioni europee: Euro 2020, Champions League ed Europa League.

Nella prima riunione si sono incontrati la UEFA (Unione delle Associazioni Calcistiche Europee), l’Eca (Associazione dei Club Europei rappresentata dal Presidente Andrea Agnelli), le Leghe Europee (con la Serie A rappresentata dall’Amministratore Delegato Luigi De Siervo) e un rappresentante della FIFPro (Federazione mondiale dei sindacati dei calciatori). La seconda riunione, invece, è stata ristretta alla UEFA e alle Federazioni; la terza, infine, composta dal Comitato Esecutivo della UEFA.

Per quanto riguarda l’Europeo itinerante, in programma dal 12 giugno 2020, la UEFA ha deciso, come da previsione, per il rinvio e lo slittamento di un anno. Quindi si partirà da Roma l’11 giugno 2021 per poi giocare la finale a Londra l’11 luglio.

“La UEFA comunica il rinvio della sua competizione di punta – si legge sul sito ufficiale – perché la priorità è tutelare la salute di tutti coloro che sono coinvolti nel gioco del calcio ed evitare di esercitare inutili pressioni sui servizi pubblici nazionali coinvolti nell’organizzazione delle partite. Lo spostamento inoltre aiuterà a completare tutte le competizioni nazionali attualmente sospese a causa dell’emergenza COVID-19”.

In effetti l’emergenza coronavirus, fenomeno di portata mondiale, ha vinto questa prima battaglia e la Uefa si è dovuta arrendere. La forza e la velocità di contagio con cui si propaga questo sconosciuto virus, d’altronde, impone scelte difficili, sofferte, in alcuni casi anche radicali e, soprattutto, tempestive e condivise.

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“La salute di tifosi, staff e giocatori è la priorità numero uno – ha dichiarato il Presidente della UEFA e vicepresidente della FIFA, Aleksander Ceferin – e in questo spirito, la UEFA mette sul tavolo una serie di opzioni in modo da portare a termine le competizioni in sicurezza. Sono orgoglioso delle risposte dei miei colleghi del calcio europeo. C’è stato un reale spirito di cooperazione con tutti che hanno capito che bisogna sacrificare qualcosa per ottenere i risultati migliori”.

Scelta sofferta, si diceva, ma anche quella più razionale. Una decisione basata sulla convinzione di dare priorità alla salute pubblica e poi – a seguire – al calcio con le competizioni nazionali e le Coppe europee. A tal proposito, sono state messe sul tavolo sette ipotesi per definire i nuovi possibili scenari, tra cui quelle di partire a metà aprile o metà giugno e terminare con le finali di Champions Leagueed Europa League rispettivamente il 27 giugno a Istanbul (Turchia) e il 24 giugno a Danzica, in Polonia. L’idea è quella di terminare entro giugno mantenendo inalterati i format, ma non è escluso che si possa arrivare anche a luglio inoltrato. Sempre nel periodo di giugno sono state previste delle finestre per le amichevoli internazionali – inizialmente programmate per marzo – e per gli eventuali spareggi di EURO 2020, come si evince ancora dal sito ufficiale della UEFA: “Tutte le competizioni e le partite UEFA (comprese le amichevoli) per club e nazionali sia maschili che femminili sono state sospese fino a nuova comunicazione. Le partite degli spareggi di UEFA EURO 2020 e le amichevoli internazionali previste per la fine di marzo, verranno giocate nella finestra di inizio giugno riservata alle nazionali”.

Ma ovviamente tutte le date e le formule ipotizzate dipenderanno da quando si riprenderà realmente a giocare e soprattutto da quando cesserà l’emergenza COVID19.

(Foto da adnkronos.com – si ringrazia)

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Data:

18 Marzo 2020