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LA VICENDA DEI MARÒ FINISCE AL MAGISTRATO

Formalizzato nella mattina del 20giugno c.m., dal Generale B. ©Fernando Termentini -Amministratore del Gruppo Facebook: “Riportiamo a casa i due militari prigionieri”, l’esposto è stato depositato presso la Procura della Repubblica di Roma. Un atto ufficiale con cui il Gen. chiede alla Magistratura di esaminare lo svolgimento dei fatti, il loro articolarsi ed il contesto in cui i due Sottufficiali della Brigata Marina San Marco, sono stati estradati in via extragiudiziale.

Attualmente detenuti in India, in un Paese cioè in cui potrebbero venire incriminati per reati che prevedono fino alla pena di morte, i nostri Marò continuano ad essere ristretti senza che nei loro confronti sia stato formalizzato un preciso capo di accusa. Stando ai fatti essi, dopo la triste vicenda che li ha visti coinvolti, sono stati fatti rientrare nel porto di Koci a bordo della stessa nave Lexie su cui erano imbarcati come “Nucleo di Protezione”, ed affidati all’India.

cms_864/Termentini_web.jpg<< Il 20 giugno -scrive il Gen. Termentini su “La voce di un italiano”- allo scopo di sollecitare una verifica sul cono d’ombra che avvolge la vexata questio legata ai due Sottufficiali della Brigata Marina “San Marco”, ho depositato un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma. Una modalità per chiedere che sia fatta piena luce e, nel caso qualcuno avesse violato norme di Legge, che le sue responsabilità vengano individuate e inequivocabilmente definite e perseguite. Un esposto non personale ma collettivo -rilancia l’alto ufficiale- sottoscritto da 387 cittadini che hanno voluto dimostrare la loro vicinanza a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.Un atto di amicizia ed un dovere civico; una modalità di stimolo e pressione affinché sia squarciato il velo che sta calando sulla vicenda e, qualora sussistano, vengano individuate eventuali responsabilità. Non si tratta, quindi, di una denuncia … contro nessuno, ma unicamente di una esposizione dei fatti al Magistrato perché li analizzi e valuti se nella gestione degli eventi, ci siano stati errori o omissioni di rilevanza penale. Una dimostrazione di alto senso dello Stato -conclude il Gen. Termentini- e di assoluta vicinanza ai nostri due militari sottoscritta da quei 387 cittadini che, ritenendola percorribile, hanno aderito all’ iniziativa. Sebbene le 387 firme non costituiscono una entità numericamente rilevante forniscono, pur sempre, un dato assolutamente significativo. Grazie a tutti. Viva l’Italia ! >> Nell’esposto viene -in estrema sintesi- anche chiesto che ai due militari siano riconosciuti i diritti che competono loro, primo fra tutti quello dell’immunità funzionale e che le loro eventuali responsabilità sul piano penale siano accertate dal loro giudice naturale: un Tribunale italiano. Inoltre, che venga avviata la procedura dell’ Arbitrato internazionale e, in caso di diniego di un negoziato, sia attivato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Data:

25 Giugno 2014