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LA “ZANZARA” PUNGE, IL PERUGIA PAREGGIA

Davanti a circa 600 supporters biancorossi, il Bari conquista un buon punto che muove la classifica, in ottica salvezza. E’ anche una iniezione di fiducia per il proseguo del campionato. In effetti, c’è pareggio e pareggio. Il punto conquistato oggi ha un peso specifico diverso, un punto di quelli che potrebbero valerne 3. A patto che la squadra di mister Nicola capisca che la strada da percorrere è quella dei primi 60 minuti (fino al momento dell’espulsione), dove è importante giocare con personalità, evitare di commettere falli inutili che possono alterare gli equilibri di una squadra e concretizzare di più in relazione a quanto costruito. Il Bari avrebbe potuto e dovuto chiudere prima la partita per dare, così, nuovo slancio alle proprie ambizioni.

La partita – Dopo il deludente pareggio interno con l’Entella, Nicola “suona” la carica, ripartendo dal tridente d’attacco composto da De Luca, Galano ed Ebagua che molto bene aveva fatto negli ultimi quindici minuti della gara precedente. Con il 3-4-2-1, fuori anche Calderoni e Sabelli (per infortunio), mentre c’è l’esordio del rumeno Rada e il rientro, dopo la lunga squalifica, del bravo Minala. Dopo i primi dieci minuti di marca umbra, il Bari prende in mano le redini del gioco andando vicino alla rete con Camporese che, sugli sviluppi di un corner, sfiora la traversa con un sinistro “velenoso”. E’ il preludio della rete che De Luca, all’11’, metterà a segno grazie all’ottimo assist di Ebagua.

cms_1770/EBAGUA.jpgLa reazione del Perugia non si fa attendere. Tre minuti dopo, infatti, ci prova Falcinelli, ma di testa, manda fuori di poco. Il Bari, in questa fase, è tutt’altro che rinunciatario. De Luca, ancora pericoloso sulla sinistra, si beve i suoi diretti avversari, si infila in area ed effettua un cross che viene intercettato dalla difesa umbra. I padroni di casa subiscono le iniziative dei biancorossi che vanno ancora al tiro con Schiattarella e, soprattutto, con Galano che tutto solo in area (dopo un velo del solito Ebagua) si vede, incredibilmente, respingere il tiro dal bravo Provedel. Si risveglia il Perugia, che nel finale, a dieci secondi dalla fine, si vede annullare un gol per un fuorigioco (dubbio) di Falcinelli, autore del gol. Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo. Bari, infatti, subito pericoloso con Salviato su punizione. Qualche minuto dopo ci riprova il Perugia, con Parigini, ma la sua deviazione, su sugli sviluppi di un calcio di punizione, termina fuori dallo specchio della porta. Al 58’, arriva l’espulsione di Rada (per doppio giallo) che cambia completamente il corso della partita. Il tecnico biancorosso, infatti, corre ai ripari ridisegnando la squadra e rinforzando i reparti arretrati, togliendo De Luca (per Filippini) prima e Galano (per Rinaudo) poi, lasciando il reparto avanzato nelle mani del solo Ebagua. Così, da quel momento, il Bari pian piano rinuncia al gioco offensivo e subisce le folate offensive, quasi mai veramente pericolose, dei padroni di casa. Al 66’, ottimo intervento di Donnarumma che nega il pareggio a Lanzafame. Al 70’, arriva il gol del pareggio degli umbri con un gran tiro di Giacomazzo. Ci si aspettava un finale particolarmente sofferente per il Bari, ed invece, i biancorossi ben organizzati in campo, moltiplicano gli sforzi concedendo, fino al termine, poco o niente agli avversari.

cms_1770/3_Nicola.jpgNicola – Poteva essere, quella del “Curi” di Perugia, la partita della svolta dell’undici biancorosso in questo campionato, ma l’espulsione di Rada (e conseguente inferiorità numerica) ha cambiato volto al match. Un gran primo tempo dei galletti, giocato con grande personalità e con la mentalità vincente, senza timori (a differenza di quanto visto nel primo tempo contro l’Entella) e con grande intensità di gioco.A tal proposito,il tecnico Nicola ha dichiarato, ai microfoni di Radionorba: “Buona la mentalità espressa in campo dai ragazzi e ottima gara fino al momento dell’espulsione di Rada. Mi è dispiaciuto… mi sembrano troppo severe queste decisioni arbitrali. Rinforzi? Abbiamo ancora dei ruoli scoperti, pertanto il mercato non è ancora terminato. Stiamo aspettando, per esempio, uno o forse due difensori”.

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25 Gennaio 2015