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L’AMERIGO VESPUCCI DOPPIA CAPO HORN – La prima volta in oltre 90 anni di storia

Storica impresa della nave scuola Amerigo Vespucci che, nell’ambito del suo tour Mondiale, ha doppiato Capo Horn, l’eremo più meridionale del continente americano noto per essere uno dei passaggi sul globo più sfidanti per la navigazione. Capo Horn è il punto dove Oceano Pacifico e Atlantico si incontrano, una zona affetta da continue perturbazioni create dalla vicinanza all’Antartide. Queste spingono enormi masse d’acqua verso lo Stretto di Drake, dove il fondale marino passa repentinamente da 4000 a 100 metri. Capo Horn e l’Antartide, quindi, creano un passaggio obbligato per vento e mare determinando condizioni meteorologiche uniche.

Il passaggio, avvenuto per la prima volta negli oltre 90 anni di storia del Vespucci, è stato possibile grazie a un’attenta e meticolosa pianificazione della navigazione e valutazione delle condizioni meteomarine, quanto mai indispensabili per il successo della missione. Doppiare Capo Horn è uno dei momenti cardine del tour mondiale, una nuova pagina di “arte della navigazione” e un nuovo obiettivo raggiunto nella lunga storia di nave Amerigo Vespucci. Il veliero prosegue nell’oceano Pacifico il suo viaggio. Il prossimo 28 aprile entrerà nel porto di Valparaiso in Cile.

“Un messaggio di saluto per Nave Vespucci che è passata dall’Oceano Pacifico all’Atlantico, doppiando Capo Horn, evento di grande importanza per un veliero, fatto con grande maestria, a dimostrazione della capacità di Nave Vespucci e della nostra Marina militare”. ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine della visita alla Nave Bettica, ultima tappa del suo viaggio in Ghana.

“Nave Vespucci della Marina Militare ha scritto una nuova pagina della sua gloriosa storia doppiando per la prima volta Capo Horn, punto di incontro tra Oceano Atlantico e Pacifico, uno dei passaggi più impegnativi al mondo per la navigazione. Orgoglio della Difesa e simbolo dell’eccellenza italiana, a bordo, con l’equipaggio, sta navigando l’intero Sistema Paese per promuovere l’eccellenza del ‘Made in Italy'”, le parole del ministro della Difesa Guido Crosetto.

Due scienziate Iss studiano salute oceani

A bordo della nave c’è anche l’Istituto superiore di sanità con due giovani ricercatrici Giorgia Mattei e Lorenza Notargiacomo, nell’ambito del progetto ‘Sea Care’, che raccoglie campioni lungo le rotte sia della Vespucci che di altre unità navali della Marina militare per registrare dati sullo stato di salute degli oceani. “Le ricercatrici sono sulla nave con l’obiettivo di effettuare dei campionamenti dell’acqua nell’area, un compito molto difficile date le condizioni ambientali spesso avverse”, si legge in una nota dell’Iss. L’obiettivo di Sea Care – spiega l’Iss – è “l’analisi dei profili di contaminazione da sostanze chimiche persistenti di origine antropica e l’indagine dei rischi associati alla qualità dell’ambiente marino in relazione agli impatti antropici e ai cambiamenti climatici. L’ambizione del progetto è creare un modello di ricerca di Paese, in modo da poter esplorare in maniera armonizzata e olistica, oltre che economicamente sostenibile gli scenari complessi, sia per estensione che per dinamiche, degli oceani”.

Cosa sappiamo della nave

La nave Scuola Amerigo Vespucci, l’Unità più anziana in servizio nella Marina Militare, è stata varata il 22 febbraio 1931. Consegnata alla Regia Marina il 26 maggio 1931, entrò in servizio come Nave Scuola il successivo 6 giugno, aggiungendosi alla gemella Cristoforo Colombo. Il motto della nave è “Non chi comincia ma quel che persevera”, assegnato nel 1978; originariamente il motto era “Per la Patria e per il Re”, già appartenuto al precedente Amerigo Vespucci, sostituito una prima volta, dopo il secondo conflitto mondiale, con “Saldi nella furia dei venti e degli eventi”, infine con quello attuale.

Dal punto di vista tecnico-costruttivo l’Amerigo Vespucci è una Nave a Vela con motore; dal punto di vista dell’attrezzatura velica è “armata a Nave”, quindi con tre alberi verticali, trinchetto, maestra e mezzana, tutti dotati di pennoni e vele quadre, più il bompresso sporgente a prora, a tutti gli effetti un quarto albero. L’unità è inoltre fornita di vele di taglio: i fiocchi, a prora, fra il bompresso e il trinchetto, gli stralli, fra trinchetto e maestra e fra maestra e mezzana, e la randa, dotata di boma e picco, sulla mezzana.

Attività della Nave

Dalla sua entrata in servizio la Nave ha svolto ogni anno attività addestrativa, principalmente a favore degli allievi dell’Accademia Navale, ma anche degli allievi del Collegio Navale, ora Scuola Navale Militare “Francesco Morosini”, degli allievi nocchieri, nonché di giovani facenti parte di associazioni veliche, quali la Lega Navale Italiana, la Sail Training Association – Italia ed anche l’ANMI.

Le Campagne di Istruzione, svolte nel periodo estivo, hanno una durata media di tre mesi e toccano per lo più porti esteri; durante tali Campagne, quindi, l’attività della Nave, eminentemente formativa-addestrativa, si arricchisce dell’aspetto di presenza e rappresentanza (quale la Naval Diplomacy), contribuendo ad affermare l’immagine nazionale e della Marina Militare all’estero.

Data:

9 Aprile 2024