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L’AMORE NON E’ QUELLO CHE HA SUBITO CHIARA

Chiara è giovane. La sua pelle è ancora liscia. Chiara ha appena cominciato ad assaporare l’esistenza. Ha quello sguardo sognante caratteristico di chi crede ciecamente nell’amore. E’ viva dentro. I suoi occhi sono ancora illuminati dalla speranza. Il padre di Chiara invece è agitato. Capisce che qualcosa oscura il modo d’essere della figlia. Un buon genitore percepisce l’angoscia di un figlio a chilometri di distanza.

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E’ tipico dei genitori. Ci riescono sempre. Pare quasi che vi sia una connessione da cuore a cuore che permette di sentire lo stato d’animo del discendente. Lui avverte la sofferenza di Chiara. Cerca di proteggere la figlia. Denuncia spesso e inutilmente. Pare che nessuno ascolti le sue paure. Infatti un giorno accade la tragedia. Quest’ultimo -tragedia- è un termine ampiamente utilizzato per camuffare la realtà. In questi casi le parole sono solo la tomba di un’altra verità. La frase esatta per descrivere l’accaduto è diversa. Si tratta di una proposizione che rispecchia perfettamente la situazione. Si parla -più correttamente- di una ragazza massacrata fino a raggiungere lo stato di coma da colui che allora è il suo fidanzato. La motivazione è futile e nemmeno interessa.

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Papà Maurizio non può difendere la figlia dalla violenza dell’uomo che sostiene di volerle bene. La dolce Chiara è ridotta in stato vegetativo adesso. La giustizia interviene peccando di umanità ed empatia e nella sentenza di appello regala quattro anni di libertà al suo carnefice. Chissà se sedici anni sono sufficienti per ripagare un torto irreparabile. Maurizio non accetta questa decisione. Sviene dal dolore. Bisogna sottolineare con amarezza pure il fatto che oltretutto lo Stato dopo questa immane sofferenza, non gli assicura quanto dovuto per mantenere le cure della sua bambina. Chiara non è più come prima. Nessuno sente le urla che provengono dal profondo della sua essenza? Sono così potenti da spaccare i timpani. Fanno venire i brividi. Sono intense quanto l’ingiustizia che ha subito. A 21 anni bruci di vita. Dall’amore ti aspetti dolcezza e attenzioni. Vuoi che la tua anima sia accarezzata da chi è capace di amare, pensi che il tuo cuore appartenga a chiunque ti ami. Sogni il meglio, guardi lontano. Non pensi al lupo cattivo e non credi neanche che esista. Invece poi, scopri che è al tuo fianco. Ma chi, piccola sognatrice, si è concesso l’inumano potere di di spegnere i tuoi grandi occhioni e tarpare le tue ali d’angelo?

Data:

14 Novembre 2015