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Lamorgese: “Decreti sicurezza vanno cambiati”(Altre News)

Lamorgese: “Decreti sicurezza vanno cambiati”

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’’Penso che i decreti sicurezza vadano cambiati perchè ci sono state delle osservazioni da parte della presidenza della Repubblica e si dovrà necessariamente tenerne conto’’. Lo ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese parlando a Che tempo che fa’’.

’’Ci sono anche altri aspetti che potremo valutare insieme anche alle forze di maggioranza per verificare l’ opportunità di procedere anche ad altri mutamenti. Ci sono delle norme che possono in effetti servire, ma e’ un discorso complessivo che si vedrà con la maggioranza’’.

Prescrizione, Renzi: “Non ci fermeremo”

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“Nessuno vuol far cadere il Governo ma non accetteremo mai di diventare grillini. Meno che mai sulla giustizia”. Lo scrive Matteo Renzi su Facebook parlando del nodo della prescrizione, su cui “domenica scorsa abbiamo detto la nostra a Cinecittà. Da allora ci stanno insultando, mandano le veline ai giornali per farci apparire antipatici, fanno retroscena per dire che hanno vinto loro. Il massimo argomento tecnico che sanno usare contro di noi sono i sondaggi, non il merito delle leggi: anche questo è populismo. Lo ribadisco qui: la legge Bonafede cambierà. Come e quando cambierà dipende dalle arzigogolate tattiche parlamentari. Ma nella sostanza: noi non ci fermeremo finché gli avvocati e i magistrati continueranno a dire che le proposte di Bonafede sono incostituzionali” si legge.

“Questa battaglia – assicura l’ex premier – non è una battaglia facile perché è una battaglia difficile da spiegare, tecnicamente complicata, lunga nelle procedure. Il populismo è facile, la politica è difficile. Ma è una battaglia di civiltà. Si tratta di far vincere la giustizia contro il giustizialismo. Le garanzie contro la demagogia. Ci vorranno settimane di dibattito parlamentare ma alla fine ci daranno ragione. Come sull’Iva. Come sugli 80 euro. Così sulla prescrizione. Noi non abbiamo fretta, ma abbiamo le idee chiare. E sappiamo che su questa partita dalla nostra ci sono i numeri e la Costituzione”.

PD – “Prendiamo atto con soddisfazione che Matteo Renzi e Italia Viva hanno finalmente compreso che la loro contrarietà alle modifiche sostanziali concordate nella maggioranza sulla prescrizione avrebbe lasciato in vigore, purtroppo, la riforma Bonafede che loro stessi contestano. Meglio tardi che mai: avevamo detto sin dall’inizio che gli ultimatum erano sbagliati, siamo contenti adesso che Italia Viva abbia assunto una nuova posizione facendo marcia indietro” dice in una nota il vicecapogruppo Pd alla Camera dei deputati, Michele Bordo.

“A noi interessano i risultati – spiega – non le polemiche tra alleati: lavoriamo in queste ore, come tra l’altro sottoscritto nel programma di governo, ad una riforma della giustizia che preveda tempi rapidi e certi per i processi, e a cambiamenti significativi sulla prescrizione che, lo voglio sottolineare ancora una volta, nessuno, tantomeno i renziani, aveva posto come pregiudiziale durante la discussione per la formazione del nuovo Esecutivo. Questi sono per noi due risultati importanti. Pure Italia Viva, anche se in ritardo, farebbe bene a considerarli come passi in avanti. Ora però basta picconate, lavoriamo per cambiare insieme l’Italia”.

Prescrizione, Zingaretti: “Accordo è buon punto di arrivo”

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“Credo sia il tempo di costruire e non di picconare”. Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, a margine della Bit a Milano.

Sull’accordo nel governo sulla riforma della prescrizione “mi sembra che ci sia la conferma di un buon punto di arrivo che ci permette ora di riaccendere l’agenda per il lavoro e la crescita, lo sviluppo e gli investimenti sulla scuola in uno spirito che deve essere unitario”. “Non se ne può più di polemiche e di picconate -ha aggiunto- gli italiani si aspettano una comunità che produca i fatti. Ora avanti tutta per dare risposte a un Paese che se lo aspetta”.

Salvini: “Io come Trump, sinistra vuole batterci in tribunale”

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“Vedo analogie, con una sinistra che prova a vincere con mezzi giudiziari e che non può vincere attraverso processi democratici”. Matteo Salvini, al New York Times, si esprime così sull’analogia tra la propria posizione -in relazione ai procedimenti legati a decisioni assunte da ministro dell’Interno- e quella di Donald Trump, appena assolto dal Senato nel procedimento per impeachment. Le inchieste “contro Trump finiranno nel nulla e finiranno nel nulla anche per me”.

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9 Febbraio 2020