Traduci

LAMPEDUSA, MELONI E VON DER LEYEN

cms_31792/1.jpegSu migranti ed emergenza a Lampedusa “io ci metto la faccia, come sempre”. Inizia con un fuori programma la visita lampo della premier Giorgia Meloni e della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sull’isola. Poco prima di arrivare all’hotspot di contrada Imbriacola il corteo di auto viene fermato da un gruppo di cittadini che da giorni protestano sull’isola. E la presidente del Consiglio decide di fermarsi e di incontrarli. “Stiamo lavorando – dice la premier ai lampedusani – fatemi avere un documento, una lettera con le vostre richieste e io la leggerò”. “Brava Giorgia, brava”, urlano a pochi metri di distanza i lampedusani che provano a farsi largo per avvicinarsi alla premier. E lei: “Stiamo facendo del nostro meglio, siamo venuti apposta. Ci metto la faccia sulle cose”. E risale in macchina con la presidente Von der Leyen che assiste alla conversazione.

LA VISITA ALL’HOTSPOT, NESSUN INCONTRO CON I MIGRANTI

cms_31792/2_1695005060.jpg

Il corteo di auto si dirige quindi all’hotspot di Contrada Imbriacola, dove il Questore Emanuele Ricifari e il Comandante dei Carabinieri di Agrigento, colonnello Nicola De Tullio, li attendono. Qui, però, Meloni e Von Der Leyen, accompagnati rispettivamente dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dalla commissaria per gli Affari Interni dell’Ue Ylva Johanssen, non hanno incontrato i migranti ospiti, oltre 1.500, rispetto ai 5.000 di pochissimi giorni fa. Ma solo la Croce rossa e l’Agenzia europea per l’asilo.

LA CONFERENZA STAMPA: “FERMARE LE PARTENZE ILLEGALI”

cms_31792/conf.jpg

Subito dopo Giorgia Meloni e Von Der Leyen raggiungono l’aeroporto dove è stata allestita una sala per la conferenza stampa. Ci sono giornalisti provenienti da tutta Europa. E qui Meloni inizia dicendo che “l’unico modo per affrontare seriamente il problema è fermare le partenze illegali”. Non ha dubbi, la premier. “Di fronte ai flussi di migranti irregolari non risolveremo mai il problema parlando di redistribuzione. L’unico modo di affrontare seriamente il problema è fermare le partenze illegali. Questo è quello che ci chiedono i cittadini ma anche i rifugiati”, ribadisce.

cms_31792/canf.jpg

Un piano di azione in 10 punti per sostenere l’Italia alle prese con l’emergenza migranti. E’ quello presentato dalla Presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, che sull’isola ha incontrato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

  • Il primo punto prevede il sostegno della Commissione europea, dell’Agenzia per l’asilo europea e Frontex, a gestire il grande numero di sbarchi, anche con l’aiuto nella registrazione degli arrivi e delle identificazioni.
  • Il secondo punto prevede l’aumento del sostegno al trasferimento dei migranti fuori da Lampedusa, sollecitando gli altri Paesi europei a contribuire.
  • Il terzo punto riguarda invece il supporto di Frontex per incoraggiare e facilitare un veloce ritorno dei migranti nei loro Paesi di origine, laddove non sono qualificati per l’asilo.
  • Il quarto punto spiega l’intenzione di rafforzare lo sforzo contro i trafficanti, insieme ai Paesi di origine e transito e usare “il pugno duro” nei confronti di questo business così brutale. Devono a questo scopo migliorare anche le leggi contro i trafficanti.
  • Bisogna poi, ed è il punto 5 del Piano europeo, rafforzare la sorveglianza aerea e di mare ed esplorare opzioni per espandere missioni navali esistenti o lavorare a istituirne nuove, nel Mediterraneo.
  • Il sesto punto sottolinea la necessità di adottare azioni contro la logistica dei trafficanti. L’Ue intende quindi lavorare con le autorità italiane per la rimozione e la distruzione di imbarcazioni e canotti.
  • Il settimo punto prevede che l’Agenzia per l’asilo europeo fornisca sostegno all’Italia per una veloce risposta alle richiesta di asilo e rimpatriare chi presenta richieste non fondate.
  • L’ottavo prevede di aprire corridoi umanitari e percorsi di arrivo legali per offrire ai migranti vere alternative e spezzare il circolo della narrativa.
  • Il nono punto del Piano prevede il coinvolgimento dell’Unhcr per la protezione dei migranti sui loro percorsi e per poter aumentare i rimpatri volontari assistiti.
  • Infine, l’Ue si impegna a lavorare con la Tunisia per l’attuazione del Memorandum di Intesa e per accelerare la conclusione di nuovi progetti e l’esborso di nuovi fondi diretti alla Tunisia.

Data:

18 Settembre 2023