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L’andamento della spesa per ricerca e sviluppo in Europa

L’Eurostat calcola il valore delle spese per ricerca e sviluppo in Europa, prendendo in considerazione l’andamento della relativa spesa pro-capite. I dati possono essere analizzati in un ranking con riferimento all’anno 2016. Al primo posto della classifica troviamo la Svezia con un valore della spesa pro-capite in Ricerca e Sviluppo pari a € 1.537,00, seguita dalla Danimarca con un valore pari a € 1.396,00, e la Norvegia con un valore pari a € 1.308,50. A metà classifica si qualificano l’Italia con un valore pari a 356,20 euro, la Spagna con un valore pari a 285,50 euro e la repubblica ceca con un valore pari 280,80 euro rispettivamente al quindicesimo, sedicesimo e diciassettesimo posto. Chiudono la classifica la Serbia con un valore pari a 43,60 euro, la Romania con un valore pari a 41,40 euro, e la Repubblica di Macedonia con un valore pari a 20,30 euro pro capite spesi in Ricerca e Sviluppo. Occorre considerare che la spesa per la ricerca e sviluppo totale è costituita dalla somma della spesa in ricerca e sviluppo che si realizza nell’interno dei seguenti settori:

  • Imprese orientate al profitto;
  • Stato e pubblica amministrazione;
  • Università ed enti di alta formazione;
  • No profit.

Di seguito viene analizzato il ruolo dell’andamento della spesa in ricerca e sviluppo pro capite in Italia, Francia e Germania.

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Italia. L’andamento della spesa in ricerca e sviluppo in Italia è cresciuta nel periodo compreso tra il 2007 e il 2016 pure variando nell’interno di un range compreso tra i 313,10 euro fino ad un massimo di 364,50 euro. Nel 2007 il valore della spesa per ricerca e sviluppo in Italia è stata pari ad un valore di 313,10 euro. Nel passaggio tra il 2007 e il 2008 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Italia è passata da un valore pari a 313,10 euro fino ad un valore pari a 323,80 euro ovvero una crescita pari a 10,70 euro pari ad una variazione di 3,41%. Nel passaggio tra il 2008 e il 2009 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Italia è passata da un valore pari a 323,80 euro fino ad un valore pari a 325,60 euro ovvero una crescita pari a 1,80 euro pari ad una variazione di 0,55%. Nel passaggio tra il 2009 e il 2010 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Italia è passata da un valore pari a € 325,60 fino ad un valore pari a € 331,60 ovvero una crescita pari a € 6,00 pari ad una variazione di 1,84%. Nel passaggio tra il 2010 e il 2011 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Italia è passata da un valore pari a € 331,60 fino ad un valore pari a € 333,70 ovvero una crescita pari a € 2,10 pari ad una variazione di 0,63%. Nel passaggio tra il 2011 e il 2012 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Italia è passata da un valore pari a € 333,70 fino ad un valore pari a € 345,20 ovvero una crescita pari a € 11,50 pari ad una variazione di 3,44%. Nel passaggio tra il 2012 e il 2013 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Italia è passata da un valore pari a € 345,20 fino ad un valore pari a € 351,60 ovvero una crescita pari a € 6,40 pari ad una variazione di 1,85%. Nel passaggio tra il 2013 e il 2014 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Italia è passata da un valore pari a € 351,60 fino ad un valore pari a € 358,30 ovvero una crescita pari a € 6,70 pari ad una variazione di 1,90%. Nel passaggio tra il 2014 e il 2015 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Italia è passata da un valore pari a € 358,30 fino ad un valore pari a € 364,50 ovvero una crescita pari a € 6,20 pari ad una variazione di 1,73%. Nel passaggio tra il 2015 e il 2016 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Italia è passata da un valore pari a € 364,50 fino ad un valore pari a € 356,20 ovvero una riduzione pari a -€ 8,30 pari ad una variazione di -2,27%. Nel passaggio tra il 2007 e il 2016 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Italia è passata da un valore pari a € 313,10 fino ad un valore pari a € 356,20 ovvero una riduzione pari a € 43,10 pari ad una variazione di 13,76%.

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Francia. Il valore della spesa in ricerca e sviluppo in Francia è cresciuta nel periodo tra il 2007 e il 2016. In modo particolare il ruolo della spesa in ricerca e sviluppo in Francia ha avuto un andamento compreso tra un minimo di 617,50 euro fino ad un valore pari a 722,00 euro. Nel 2007 il valore della spesa pro-capite in ricerca e sviluppo è stata pari ad un valore di € 617,50. Nel passaggio tra il 2007 e il 2008 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Francia è passato da un valore pari a € 617,50 fino ad un valore pari a € 641,60 ovvero una crescita pari a € 24,10 equivalente ad un valore di 3,9%. Nel passaggio tra il 2008 e il 2009 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Francia è passato da un valore pari a € 641,60 fino ad un valore pari a € 665,70 ovvero una crescita pari a € 24,10 equivalente ad un valore di 3,7%. Nel passaggio tra il 2009 e il 2010 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Francia è passato da un valore pari a € 665,70 fino ad un valore pari a € 672,30 ovvero una crescita pari a € 6,60 equivalente ad un valore di 0,99%. Nel passaggio tra il 2010 e il 2011 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Francia è passato da un valore pari a € 672,30 fino ad un valore pari a € 694,30 ovvero una crescita pari a € 22,00 equivalente ad un valore di 3,27%. Nel passaggio tra il 2011 e il 2012 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Francia è passato da un valore pari a € 694,30 fino ad un valore pari a € 712,60 ovvero una crescita pari a € 18,30 equivalente ad un valore di 2,63%. Nel passaggio tra il 2012 e il 2013 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Francia è passato da un valore pari a € 712,60 fino ad un valore pari a € 722,00 ovvero una crescita pari a € 9,40 equivalente ad un valore di 1,31%. Nel passaggio tra il 2013 e il 2014 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Francia è passato da un valore pari a € 722,00 fino ad un valore pari € 726,70 ovvero una crescita pari a € 4,70 equivalente ad un valore di 0,65%. Nel passaggio tra il 2014 e il 2015 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Francia è passato da un valore pari a € € 726,70 fino ad un valore pari € 749,60 ovvero una crescita pari a € 22,90 equivalente ad un valore di 3,15%. Nel passaggio tra il 2015 e il 2016 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Francia è passato da un valore pari a € 749,60 fino ad un valore pari € 750,40 ovvero una crescita pari a € 0,80 equivalente ad un valore di 0,1%. Nel passaggio tra il 2008 e il 2016 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Francia è passato da un valore pari a € 617,50 fino ad un valore pari € 750,40 ovvero una crescita pari a € 132,90 equivalente ad un valore di 21,52%.

Germania. Il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro capite in Germania risulta essere aumentata tra il 2007 e il 2016, ed ha subito delle variazioni aumentative le quali sono sostanzialmente comprese nell’interno del range avente un minimo di 746,90 euro ed un massimo di 1.124,70 euro. Nel passaggio tra il 2007 e il 2008 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Germania è passata da un valore pari a € 746,90 fino ad un valore pari a € 809,20 ovvero una variazione pari ad un valore di 62,30 euro pari ad una variazione pari all’8,34%. Nel passaggio tra il 2008 e il 2009 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Germania è passata da un valore pari a € 809,20 fino ad un valore pari a € 817,20 ovvero una variazione pari ad un valore di € 8,00 pari ad una variazione pari allo 0,98%. Nel passaggio tra il 2009 e il 2010 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Germania è passata da un valore pari a € 817,20 fino ad un valore pari a € 817,20 ovvero una variazione pari ad un valore di € 8,00 pari ad una variazione pari a 4,7%. Nel passaggio tra il 2010 e il 2011 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Germania è passata da un valore pari a € 855,90 fino ad un valore pari a € 942,00 ovvero una variazione pari ad un valore di € 86,10 pari ad una variazione pari a 10,05%. Nel passaggio tra il 2011 e il 2012 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Germania è passata da un valore pari a € 942,00 fino ad un valore pari a € 984,80 ovvero una variazione pari ad un valore di € 42,80 pari ad una variazione pari a 4,54%. Nel passaggio tra il 2012 e il 2013 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Germania è passata da un valore pari a € 984,80 fino ad un valore pari a € 990,10 ovvero una variazione pari ad un valore di € 5,30 pari ad una variazione pari a 0,53%. Nel passaggio tra il 2013 e il 2014 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Germania è passata da un valore pari a € 990,10 fino ad un valore pari a € 1.043,10 ovvero una variazione pari ad un valore di € 53,00 pari ad una variazione pari a 4,82%. Nel passaggio tra il 2014 e il 2015 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Germania è passata da un valore pari a € 1.093,40 fino ad un valore pari a € 1.124,70 ovvero una variazione pari ad un valore di € 31,30 pari ad una variazione pari a 2,86%. Nel passaggio tra il 2007 e il 2016 il valore della spesa in ricerca e sviluppo pro-capite in Germania è passata da un valore pari a € 746,90 fino ad un valore pari a € 1.124,70 ovvero una variazione pari ad un valore di € 377,80 pari ad una variazione pari a 50,58%.

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Conclusioni. Il valore di ricerca e sviluppo è essenziale per la realizzazione della crescita economica e per lo sviluppo soprattutto nell’interno di una economia internazionale sempre più orientata nei confronti delle esportazioni di prodotti complessi i quali richiedono un contributo elevato di conoscenza. Il capitalismo è orientato inevitabilmente verso l’affermazione di una dimensione sempre più cognitiva e immateriale, dove gli elementi del capitale umano e della tecnologia consentono, attraverso il passaggio dall’informazione esplicita all’informazione implicita, di realizzare prodotti i quali contengono elevati livelli di conoscenza. Il capitalismo diviene pertanto cognitivo, sia nel senso che la produzione di prodotti e servizi richiede livelli di conoscenza sempre più elevati, sia perché anche ai consumatori si richiedono delle skill per l’esercizio dell’attività di consumo. Tuttavia l’arrivo dell’intelligenza artificiale potrebbe modificare completamento lo scenario, attribuendo agli algoritmi la funzione cognitiva del progettare e creare, e lasciando gli esseri umani privi della capacità di generare valore nell’insorgenza di quella “classe inutile” descritta nei manuali di sociologia e antropologia. Tuttavia, anche in presenza di IA la ricerca e sviluppo resterà un asset essenziale, e certamente, i paesi europei del Nord hanno un vantaggio competitivo considerevole e possono essere un esempio di come la ricerca può servire l’industria e il cittadino nella creazione di un beneficio netto per la comunità.

Data:

19 Novembre 2018