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“L’arte del saper piangere “

Oggi sia per noi la domenica del pianto”. Con questa dichiarazione forte esordisce Papa Francesco al consueto appuntamento dell’Angelus domenicale, che ha un sapore amaro vista la tragica situazione globale a causa del Coronavirus. Sono ancora vive e nitide nel cuore di mezzo mondo, le immagini della scorsa benedizione avvenuta in piazza San Pietro, dove il Pontefice stanco e sconvolto in viso, si accollava tutto il peso dell’umanità sofferente. In questi giorni Francesco ricalca il senso dell’essere umani, evidenziando la grande necessità di farsi coraggio costruendo una sorta di cordone umano basato sulla solidarietà verso il prossimo. Guerre, epidemie e lotte politiche, sono lo specchio di una società completamente allo sbando, capace di anteporre gli interessi personali rispetto a quelli dei propri simili. Per questo Francesco ha affermato qualcosa di nuovo, di completamente diverso rispetto alle consuete logiche umane: “Chiediamo al Signore l’arte del saper piangere proprio come ha fatto lui”. Un’immagine difficile da comprendere visto il senso di onnipotenza che accomuna un po’ tutti.

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Eppure proprio Gesù di Nazareth è l’esempio appropriato del pianto fraterno, perché lui stesso non solo si commosse per la perdita dell’amico Lazzaro, ma ha saputo piangere per le proprie paure nell’orto degli ulivi, pur essendo figlio di Dio. Pertanto, riscoprire questa sana arte non è un male, anzi riesce a farci comprendere quanto sia bello essere in relazione con il prossimo. Tutto questo, si va perfettamente a codificare con le altre problematiche correlate al virus come la situazione dei conflitti internazionali e la drammatica condizione delle carceri, al collasso a causa del sovraffollamento. In tale senso il Papa ha speso parole preoccupanti: “Ho letto un appunto ufficiale della Commissione dei diritti umani che parla di tale problema. Pertanto occorre prendere le misure necessarie per evitare ogni tipo di tragedia”. Ansia, angoscia e paura sono solo alcuni dei sentimenti contrastanti che abitano nel cuore di ogni uomo. Il problema del Coronavirus ci ha messi a dura prova, perché finalmente riusciamo a stare in silenzio e pensare alla nostra vita. Ad oggi l’unica cosa che possiamo fare e riflettere sulle sofferenze altrui, solo così possiamo apprezzare la bellezza della vera essenza di noi esseri umani.

Data:

29 Marzo 2020