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L’ARTISTA IN PRESA DIRETTA: TREGOR RUSSO

cms_20152/1.jpgA colloquio con Tregor Russo, un artista poliedrico ed estroso: insegnante di musica, compositore, arrangiatore, cantante, poeta, scrittore, produttore musicale, direttore artistico, radiospeaker ed attore di laboratorio sperimentale.

Tregor, con 7 album, Ep e cd singoli pubblicati dal 1997 al 2019, è molto apprezzato nel panorama musicale Metal internazionale.

Nelle sue produzioni vengono proposte idee innovative, originali e rivoluzionarie, amalgamando vari generi tra i quali Metal, Classica, Jazz Fusion, Progressive Rock, Tradizionale Mediorentale, Etnica, Latin e Folk.

Grande passione, professionalità, eleganza, raffinatezza sono gli ingredienti che contraddistinguono l’artista palermitano, sempre pronto a sperimentare e sperimentarsi con uno stile tutto personale che rende tutte le sue opere uniche nel loro genere.

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Tregor è molto difficile dare una definizione che comprenda tutta la tua vasta competenza poliartistica. Come nacque la simbiosi tra le varie cifre espressive della tua arte?

cms_20152/2.jpgE’ indubbio che le mie prime Arti siano state la Musica ed il Canto. Prime ma non ultime. “Ero predisposto fin da piccolo venendo considerato un enfant prodigè. Soltanto dopo arriverà la scrittura”. A sei anni già a scuola di musica; i primi esperimenti musicali nell’86 all’età di 8 anni; e le prime pubblicazioni scritte nel ’93. “Ho cominciato con la chitarra acustica, poi batteria, poi la chitarra elettrica, poi il basso e successivamente il canto, sono andato a scuola di musica e poi allAccademia Nazionale Lizard a Fiesole“. Un percorso che iniziai all’età di 3 anni ! con il progressive rock dei Pink Floyd, nel mito di The Wall, e che continuai con il melodic metal fino a quello estremo. “I Dionysian sono stati uno dei miei primi progetti piu’ apprezzati e riconosciuti internazionalmente. Mi sono avvicinato al genere grazie al Heavy Doom Metal dei Black Sabbath e soprattutto all’Epic Doom Metal dei Candlemass. Ho composto ed arrangiato interamente tutti i miei album, ma quello che ha venduto più di ventimila copie è: Delirium e Madness dei miei Dionisyan che è uscito nel 2017, poi Il primo ep Land Of Dreams è stato invece stampato nel 2012, mentre il primo album The Mystery of Faith nel 2014″. All’interno di me, esiste una catarsi costante, sinonimo di cambiamento e insieme muta anche la mia musica. “nel 2021, uscirà il mio nuovo album in cui darò un taglio netto con il passato. Ho deciso che non ci saranno contaminazioni doom metal, ma rimarrà il sound progressive impreziosito dal … folk!”. La mia follia puo’ essere contagiosa e incuriosisce. Uniro’ la musica etnica al metal! “Non esistono categorie specifiche, vedrete cosa tirerò fuori”. Nella musica mediterranea in effetti coesistono tanti sottogeneri come la musica greca, tunisina, egiziana o appunto siciliana e cosi via.

La tua vasta cultura si coglie subito ma stupisce la tua enorme produzione musicale… Suoni la chitarra elettrica 6, 7 e 8 corde, la chitarra classica, il basso 4 e 5 corde, la batteria, le tastiere, le percussioni e diversi strumenti etnici. Hai scritto anche canzoni. Come si passa dalla scrittura alla musica e viceversa?

cms_20152/3.jpgNelle mie “corde” musica, libri e poesie. che non blindano la mia Arte multiforme in continua espansione. “L’anno scorso ho fatto vari concerti che ho trascinato per tutta l’Europa. Quest’anno tramite la casa editrice Ex Libris Editore è stato pubblicato in tutta Italia anche il mio secondo Libro dal titolo AL RINTOCCAR DEI SENSI ASSOPITI che parla proprio di amore e psicanalisi.

Ho due diplomi accademici, sono insegnante di musica e nello specifico compositore, arrangiatore, polistrumentista, tecnico del suono e produttore musicale “.

“Sono anche scrittore professionista e poeta, ho pubblicato due libri(Catarsi Redentrice pubblicato a giugno 2018 ) e (Al Rintoccar Dei Sensi Assopiti pubblicato a maggio 2020) piu’ altri due libri antologici di poeti italiani dove ne ho fatto parte”. E non solo. Ha realizzato e fatto parte anche in spettacoli teatrali, musical e collaborato insieme a bands straniere.

Hai in attivo ventitré anni di carriera artistica, con i suoi progetti solisti quali “Dionisyan”, “Gates of Eden”, “Leper Divine”, “Sortilegium” ed “Eriaminell”. Quando hai capito che la musica avrebbe fatto parte del tuo destino? Che cosa ha portato la musica nella tua vita?

Ho performato e suonato tutti gli strumenti che fanno parte delle mie Opere Musicali registrandoli interamente da solo nei vari Studi di Registrazioni sia in Italia che all’Estero, ove ho composto, arrangiato orchestrato tutte le musiche e scritto tutti i testi in inglese e le linee melodiche delle liriche e dei cori maschili e femminili., passando da vari generi musicali utilizzando i parametri e i dettagli dell’arte della dodecafonia alla polifonia contrappuntistica elevata ai massimi livelli concettuali ed espressivi dai franco fiamminghi tra il Quattrocento e il Cinquecento, con quello del seicento e del settecento italiano e tedesco.

Un ricordo particolare della tua carriera?

cms_20152/4.jpgI miei primi ricordi artistici e culturali risalgono nel periodo del liceo, è lì che cominciai a scrivere senza smettere. “Amavo il decadentismo francese e il romanticismo italiano. Mi rivedevo, come carattere, nello struggente Foscolo o nel complesso Leopardi”. E’ un mondo, quello della sensibilità e della sofferenza, di cui Io non potei piu’ farne a meno. Un exploit di emozioni che conduce ad un cambiamento intrinseco di personalità. “Sono estremamente tormentato. La Tristezza, la malinconia e la solitudine diventano le mie muse ispiratrici. Elementi trattati, appunto, nel mio primo libro dal titolo Catarsi Redentrice, pubblicato dalla La Zisa Edizioni sia in Italia che in Europa. Un libro particolare in cui trattai i temi dell’era contemporanea come filosofia, spiritualità e religione”. L’amore è proprio il sentimento più nobile alla base della catarsi. “L’amore è qualcosa di personale. Sapere ascoltare e comprendere diventa fondamentale. Come un fiore che deve essere coltivato ogni giorno”.

Queste e tante altre mie Parole si trovano nei miei Due Libri, in cui mi sono evoluto costantemente. La mia Arte che si trasforma. Muta. Sono anche l’Artista che tira fuori dalla chitarra Musica violenta e sanguigna permeata dalla melodia struggente e malinconica, ossia sono stato capace di riscrivere la mia Anima con una penna. Ho scritto aforismi, poesie, testi lunghi e pensieri che poi sono diventati elementi dei testi dei miei Album musicali. Mentre per i miei Libri ho cominciato a trattare il tema dell’amore. E’ trattato anche il mistero della fede, della resurrezione, filosofia, psicanalisi e molto altro”. Temi profondi e inquietanti. Difficili da trattare in una terra come la Sicilia.

Quale messaggio ti piace inviare al tuo pubblico?

Vorrei soltanto far notare che oggigiorno nel mondo vedo troppa superficialità e nessuna ricerca nel saper meglio comprendere se stessi per poter capire meglio gli altri. E’ più l’apparire che l’essere. “Credo nell’amore e nell’uguaglianza. Per me il razzismo non dovrebbe esistere. Soprattutto a Palermo che è una città cosmopolita e pragmatica con tanti tipi di etnie. Invece, vivendo nel centro storico, ne sono sempre a contatto”.

Per il futuro, quali novità possiamo attenderci? Un’anticipazione per i lettori dell’International Web Post?

Da Artista, Scrittore, Fotoreporter ed altro, il mio intento è quello di far conoscere, riscoprire e visitare l’entro terra della meravigliosa Sicilia che non ti aspetti, allo scopo di far apprezzare le tradizioni, usanze, maestranze, enogastronomia ed i beni culturali, artistici e monumentali, avendo quest’estate intrapreso un Tour per andare a fare dei sopralluoghi in diversi borghi medievali della meravigliosa ed unica isola più bella del Mondo: La Sicilia che è l’Isola delle bellezze per antonomasia; vera culla del patrimonio culturale, artistico, umanistico e scientifico mondiale. che farà parte del mio Dossier che includerò nel mio Terzo Libro che verrà pubblicato e distribuito sia in Italia che in Europa il prossimo anno 2021.

Che cosa consiglieresti a un giovane che volesse intraprendere la carriera artistica?

Se si ha un vero e proprio talento e doni artistici dalla nascita allora ne vale la pena studiare, perfezionarsi e mettersi in mostra per farsi conoscere, diversamente è meglio dedicarsi ad altro!

Pagina ufficiale dell’Artista:

http://www.edizioniexlibris.com/2020/03/07/al-rintoccar-dei-sensi-assopiti/fbclid=IwAR3Nrf07AOfAzQndjQRaz9AhQOgzHoeQ6zjyTmXOkDjLi-o2bwkR1hAmXKc

Data:

29 Novembre 2020