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LE AUTORITA’ USA ACCUSANO AMAZON: PRATICHE INGANNEVOLI CON IL PRIME

cms_30960/0.jpgLa Federal Trade Commision (FTC) degli Stati Uniti avrebbe presentato una denuncia contro Amazon, affermando che l’azienda avrebbe “ingannato i clienti” costringendoli ad iscriversi al servizio Prime senza il loro consenso e rendendo più difficile la cancellazione degli abbonamenti. Lanciato nel 2005, Prime conta ad oggi più di 200 milioni di membri in tutto il mondo che pagano 139 dollari all’anno o 14,99 dollari al mese (i prezzi possono variare a seconda dello stato), per ottenere diversi vantaggi come che toccano tutte le varie branche dell’intrattenimento come la consegna e il reso gratuiti, un catalogo di film e serie tv con varie esclusive, uno spazio cloud dove archiviare le proprie foto, ed altri ancora. In una denuncia depositata presso il Tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto occidentale di Washington, la FTC sosterrebbe che Amazon abbia utilizzato un “design manipolativo e coercitivo” per l’interfaccia e aver utilizzato design ingannevoli noti come “dark pattern” (modelli oscuri) convincere i consumatori ad iscriversi al programma. I cosiddetti dark pattern sarebbero dei modelli progettati per indurre o ingannare gli utenti più distratti a compiere determinate azioni o a prendere decisioni che potrebbero non fare se fossero pienamente informati o se l’interfaccia fosse stata progettata in modo diverso.

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Generalmente questi modelli rendono più ostica la navigazione sulle pagine web, fornendo numerose opzioni preselezionate durante l’acquisto di un prodotto, che comportano costi aggiuntivi o cessioni di dati involontari a servizi a pagamento. È possibile ritrovarli anche nella schermata di avvertimento dei cookies, quando visitiamo per la prima volta un sito, mettendo in primo piano il pulsante per l’accettazione dei cookies ma rendendo complessa, confusa o nascosta la ricerca del pulsante per il rifiuto. Nonostante la legalità dei dark pattern vari in base alle normative specifiche di ciascun paese o giurisdizione, sono considerati eticamente discutibili perché sfrutterebbero la psicologia umana ed un’interfaccia non trasparente per manipolare le decisioni degli utenti. Secondo la FTC, l’opzione di acquistare articoli su Amazon senza iscriversi a Prime, a volte era più difficile. Nonostante subito sotto le voci “aggiungi al carrello” e “acquista ora” sia presente un box di scelta (non preselezionata) in cui si notifica il consumatore se il prodotto scelto usufruisca della spedizione veloce Prime, gli utenti nuovi o poco avvezzi all’ecosistema del Colosso del commercio online, potrebbero comunque riscontrare dei problemi.

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La FTC afferma che tali pratiche violerebbero la legge federale e il Restore Online Shoppers’ Confidence Act. Infine, la replica di Amazon non ha tardato ad arrivare e, in una nota, un portavoce ha respinto le accuse spiegando: “Le affermazioni della FTC sono false sia dal punto di vista dei fatti che dal punto di vista legale. La verità è che i clienti amano Prime, e il nostro servizio è progettato affinché possa essere facile e chiaro sia iscriversi che cancellare l’iscrizione a Prime. Come avviene per tutti i nostri prodotti e servizi, ascoltiamo costantemente il feedback dei clienti e cerchiamo di migliorarne l’esperienza. Questo diventerà ancora più evidente durante lo svolgimento del caso. Ci preoccupa anche il fatto che la Ftc abbia annunciato questa azione senza averci fornito alcun preavviso, mentre stavamo discutendo con personale della Ftc per supportare la piena comprensione dei fatti. Sebbene l’assenza di questo tipo di coinvolgimento sia estremamente deludente siamo fiduciosi di poter dimostrare la nostra posizione in tribunale.” Si tratta di un caso di rilievo che richiederà una valutazione accurata delle prove e delle leggi pertinenti per determinare eventuali conseguenze e provvedimenti appropriati.

Data:

22 Giugno 2023