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LE CONSEGUENZE DEL CASO QATAR

In questo periodo la parola sulla bocca di molti è solo una: Qatar. Non solo per i Mondiali, che fanno discutere da ben prima che iniziassero e che continueranno a farlo, ma anche per una questione di natura Politica. Il fil rouge per uno scandalo legato alla Coppa del Mondo, è l’accusa di corruzione. Non riguarda la FIFA, però, che deve farsi un esame di coscienza almeno fino alla prossima rassegna iridata per aver organizzato l’evento in un Paese che non rispetta i diritti civili, ma il Parlamento Europeo. La presidentessa Roberta Metsola ha sospeso Eva Kaili dal suo ruolo di vicepresidentessa. Accusa? Flagranza di reato, secondo quanto asserisce il quotidiano belga L’Echo: in casa sua sarebbero state trovate delle borse piene di contanti. L’incontrovertibilità dell’aver commesso un reato è, a ragion veduta, l’unico motivo per cui l’autorità giudiziaria di rimuovere a tempo determinato un eurodeputato dal suo ruolo. E questo può avvenire senza che il Parlamento Europeo stesso dia il beneplacito, come è solitamente prassi, per la cessazione temporanea dell’immunità diplomatica.

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La presidente Metsola ha deciso di sospendere con effetto immediato tutti i poteri, compiti e deleghe di Eva Kaili nella sua qualità di vicepresidentessa del Parlamento Europeo” sono le testuali parole di un portavoce. Dalla Grecia, terra natale della Kaili, arrivano dure reazioni. Il Partito Socialista greco, il Pasok-Kinal, non ha perso tempo e si è espresso come più duramente non avrebbe potuto: i funzionari ellenici hanno richiesto all’ex numero 2 del Parlamento di rinunciare al suo seggio nell’Eurocamera. “C’è pressione all’interno del partito affinché la signora Kaili rinunci al suo seggio al Parlamento Europeo”, ma “per il momento non intende rinunciare al suo seggio perché sa che ciò comporterebbe la revoca della sua immunità parlamentare”.

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Anche Niklos Androulakis, numero 1 dei socialisti greci, ha fatto sentire la sua voce: “Kaili si sta comportando come un cavallo di Troia della Nuova Democrazia”, non nascondendo il riferimento diretto alla Destra ellenica. “L’avevo informata che non si sarebbe più candidata con il nostro partito alle prossime elezioni europee” ha asserito al canale televisivo Antenna. Solitamente, quando scoppia uno scandalo che riguarda una personalità mondiale di rilievo, le reazioni sono composite, tra sostenitori e detrattori. Un po’ sorprendentemente in questo caso, visto che molte opinioni sono andate nella stessa direzione: nessuna tolleranza per la corruzione. Anche perché riguarda un paese, come il Qatar, indietro anni luce e, senza troppi giri di parole, investito di un potere troppo grande da poter gestire.

Data:

11 Dicembre 2022