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LE EMOZIONI DI VINITALY 2023

cms_30073/foto_per_copertina.jpgEcco ci siamo, come ogni anno da più di venti ormai, l’appuntamento con le aziende del vino si ripresenta forte e ogni volta trasmette quella sensazione unica e profonda di sentirsi in un grande parco giochi.

Ci si incammina verso l’entrata e le palpitazioni aumentano sia per l’ennesima emozione di ritrovarsi in questo posto che ormai è diventata una costante, sia per le innumerevoli sorprese che si avrà la possibilità di vivere, perché il Vinitaly non è mai scontato.

Ci si muove con la bramosia di voler fare il più possibile, l’energia è nell’aria e la sensazione di non riuscire a fare tutto anche. Si salta di padiglione in padiglione… sono 17 e racchiudono oltre 4000 aziende per un totale di circa 100.000 metri quadrati espositivi e non è inusuale incontrare conoscenti durante gli spostamenti; con alcuni ci si vede soltanto durante il Vinitaly, con altri durante l’anno si rimane in contatto. Poi ci sono le persone che nel corso della vita avevi dimenticato per mancanza di interessi in comune o soltanto perché si prendono strade diverse e puntualmente le ritrovi qui, senza contare le Aziende che vai a trovare per provare le nuove annate e salutare i Produttori che con tanta forza d’animo si presentano a questo appuntamento come se andassero ad una serata di gala indossando il proprio abito della domenica.

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Il Vinitaly è una festa continua, ovunque ti giri intravedi sorrisi e calici in bella vista, ma non mancano situazioni istituzionali importanti; si sfrutta questo momento per il lancio di iniziative, per consolidare proposte già avviate o per creare attenzione mediatica con cassa di risonanza internazionale. Le giornate in fiera passano veloci correndo da un padiglione all’altro e per quanto si cerchi di organizzare la visita per tempo, puntualmente, non si riescono a rispettare gli orari tante sono le cose da fare, le persone da incontrare, le informazioni da assumere. E poi le degustazioni, tante, sovrapposte, continue, immense. Al Vinitaly consiglio di partecipare soltanto se si è esperti del settore, altrimenti è facile trovarsi in difficoltà quasi subito. Entrare in una fiera del vino con così tanti ottimi prodotti a disposizione crea disagio e ci si ritrova a bere ogni cosa a partire dalle 9,30 della mattina fino alle 18,00. Devi per forza essere conoscitore della materia per rimanere giustamente sobri perché al Vinitaly non si va per bere ma per “degustare” e stringere rapporti commerciali. Si riconosce subito chi viene in fiera con obiettivi diversi e le stesse aziende hanno imparato a difendersi dagli attacchi dei beoni della domenica, perché alla fine non piace a nessuno far bere indistintamente tanto per farlo.

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Qui i vini in degustazione sono figli della terra, racchiudono le fatiche di una vita, trasmettono storie di generazioni, conferiscono elegante sapere, danno senso ai rapporti umani, ed è giusto che sia così. Il Vinitaly è l’esaltazione di un anno di impegno nella conduzione della propria azienda.

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Quest’anno ho avuto il piacere e l’onore di: conoscere nuovi Produttori e incontrarne di già conosciuti; istituzioni regionali; nazionali ed internazionali. Ho partecipato a varie degustazioni. Ho stretto forse 1000 mani ed ogni volta ho provato fierezza nell’interlocutore di qualsiasi estrazione si trattasse. In fin dei conti se si decide di venire al Vinitaly si è già predisposti per ricevere tutto questo ma, ogni volta si aggiunge qualcosa di unico, un elemento imprescindibile che fa la differenza: la voglia di stare insieme, di incontrarsi, di sorridere al momento conviviale e forse quest’anno più che mai se ne è sentito il bisogno. Del resto arrivavamo dal periodo della pandemia da covid, periodo non banale che ci aveva costretto a limitare i contatti umani di cui non possiamo fare a meno.

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Ringrazio il Vinitaly per aver dato questa possibilità a migliaia di persone e sono certo che ognuna di loro è uscita, alla fine di queste quattro giornate, più ricca internamente, anche se, personalmente, ho sempre la sensazione di non aver fatto tutto quello che mi ero prefissato, ma va bene così. Davanti ho un altro anno da organizzare per arrivare alla prossima edizione più preparato, ma già so che non riuscirò nell’intento. Il Vinitaly è anche questo.

Buona degustazione.

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Data:

11 Aprile 2023