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LE GIORNATE GRATUITE NEI MUSEI AUMENTERANNO

La decisione del ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli di abolire le domeniche gratis nei musei, verso la fine dell’estate, ha provocato l’indignazione di molti cittadini e raccolto, anche, tanti consensi. Su questo cambio di rotta non ci sta l’ex ministro ai beni culturali Dario Franceschini che, dati alla mano, fa sapere per tramite del suo staff che fino a luglio circa 13,5 milioni di persone hanno usufruito dell’ingresso gratuito nei musei statali la prima domenica del mese, con una media di 350 mila visitatori ogni domenica, e con incassi aumentati del 50% rispetto alla passata gestione.

Bonisoli, per fare maggiore chiarezza e placare gli animi, attraverso i social, comunque, ha lasciato intendere che le giornate gratuite ci saranno e aumenteranno. La conferma arriva con il post del sottosegretario del Mibac Gianluca Vacca, condiviso dal ministro: Il ministero sta lavorando su nuove formule volte ad aumentare il numero dei giorni gratuiti in cui poter visitare i musei e i siti culturali in tutta Italia. Anche se alcuni musei continueranno a proporre la prima domenica del mese gratuita e altri no, per il ministro del Mibac bisogna fare di più e meglio, differenziando per giorni della settimana e per stagioni, magari per tipologia e fascia di orari, adattando le varie specificità. Perché Milano non è Pompei”.

La gratuità per l’ingresso nei musei e nel vasto patrimonio culturale e architettonico nazionale, quindi, è un impegno che sarà mantenuto. Quello che cambierà è l’abolizione della sua obbligatorietà. Sarà lasciata maggiore indipendenza ai direttori per la gestione dei musei – spiega Alfonsina Russo, direttrice del parco archeologico del Colosseo e dell’area archeologica centrale – perché ogni museo vive in un contesto specifico. E in quello va studiato e gestito, ha concluso la direttrice Russo. Insomma, non resta che aspettare e vedere quali saranno i risultati di questo cambiamento.

Data:

4 Agosto 2018