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LE IMPRONTE DEL DIAVOLO NEL DEVON – INGHILTERRA

L’inverno del 1885 fu particolarmente rigido nella regione a sud-ovest dell’Inghilterra, e questo clima insolito contribuì certamente alla diffusione di uno dei misteri più affascinanti del secolo: le impronte del diavolo.

La mattina dell’8 febbraio 1885, il signor Albert Brailsford, preside della scuola del paesino di Topsham, nel Devon, si avvicinò alla finestra per verificare le condizioni climatiche e notò immediatamente una linea di impronte (orme caprine) lungo la strada che conduceva al villaggio, ben impresse nella neve. La particolarità dell’evento consisteva nel fatto che le impronte erano perfettamente disposte lungo un’unica linea diritta, come se le zampe dell’animale fossero state messe una davanti all’altra, suggerendo che non si trattava di un quadrupede ma di un bipede.

In molti iniziarono a notare l’insolito evento e la curiosità prevalse; i cittadini di Topsham seguirono le orme fino alla fine del percorso, che terminava contro un muro di mattoni. Le sorprese, però, non erano finite. Le impronte riprendevano infatti proprio al di là della parete, senza che la neve accumulata sulla parte alta del muro fosse in alcun modo calpestata. Come poteva essere possibile? Qualcosa aveva realmente attraversato il muro? Si trattava realmente di un animale?

Le impronte sembravano passare sotto un rovo e sopra alcuni tetti. Era come se qualche burlone si fosse divertito durante la nottema chi avrebbe sfidato le rigide condizioni meteorologiche per creare impronte tanto nitide da sembrare essere state impresse da qualcosa di rovente?
L’ipotesi di uno scherzo venne subito scartata. Le orme sembravano non finire mai e ne vennero trovate ancora a parecchi chilometri di distanza dalla periferia del paese, lungo la campagna del Devon. L’evento fu notato anche in altri villaggi e città come Lympstone, Exmouth, Teignmouth, Dawlish, fino a Totnes, vicino a Plymouth.

In piena era vittoriana nessuno fra i contadini di quei luoghi dubitava dell’esistenza del diavolo e proprio Satana venne accusato di essere l’artefice del gesto. Chissa poi per quale motivo avrebbe dovuto farlo!
Alcuni, pensando che fosse stato il diavolo, imbracciarono doppiette e si misero a caccia, come se una fucilata potesse realmente abbattere il principe delle tenebre o uno dei suoi demoni. Alla fine, la notizia si diffuse e il primo giornale a riportarla fu il londinese “Times” il 16 febbraio 1885, aggiungendo che molti contadini avevano trovato le misteriose tracce nei cortili delle loro case. Poi fu la volta della “Plymouth Gazette” e successivamente del “Flying Post”, che indicava un uccello come la probabile causa del misterioso percorso di orme, teoria immediatamente smontata da un altro giornale che osservò che non esiste alcun uccello munito di zoccoli ferrati.

Il 3 marzo dello stesso anno il grande naturalista e anatomista Richard Owen sentenziava che l’analisi scientifica delle impronte parlava a favore di un tasso. Quella notte, evidentemente, alcuni tassi si erano ridestati dal sonno invernale ed erano usciti dalle tane alla ricerca di cibo. Ipotesi plausibile, ma perché i tassi avrebbero dovuto lasciare una sola impronta o camminare per oltre 50 km come bipedi? Molti scienziati provarono a dare una spiegazione al misterioso evento, ma tutti vennero sistematicamente smentiti dai fatti, dalle testimonianze dei presenti (anche autorevoli), dalle osservazioni oggettive.

Successivamente Geoffrey Household, che nel 1985 pubblicò un libro intitolato “The Devil’s Footprints”, raccogliendo tutte le testimonianze legate a questo caso misterioso, affermò che  l’evento fu dovuto alla “fuga” accidentale di un pallone sonda innalzatosi dal porto militare di Devonport. Dalla sonda pendevano due sacchetti appesi a delle funi, che avrebbero lasciato gli strani segni.

A mio avviso, questa ipotesi è da scartare, poiché un pallone sonda non avrebbe mai potuto lasciare impronte così nitide e distanziate tra loro in maniera così esatta.

Che sia stato realmente un demone a lasciare quelle impronte o un furbo abitante del luogo poi spaventatosi del clamore suscitato dalla sua bravata e rimasto nascosto, poco importa.

La leggenda delle impronte del diavolo era nata ed il mistero è ancora annoverabile tra i casi irrisolti.

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9 Giugno 2024

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