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LE VERITA’ NASCOSTE SUL TERRORISMO E GLI INTRECCI DI POTERE IN MEDIO ORIENTE

Il conflitto bellico in Siria che ogni giorno vediamo scorrere sugli schermi televisivi ci indigna sempre meno tanto assuefatti diventano i nostri occhi alle brutture della guerra che come una droga ci inebetisce e ci priva della volontà di reagire. Eppure, l’inferno dantesco dove le anime bruciano nel fuoco eterno non ci spaventa tanto quanto le immagini che ovunque sui media, ci mostrano atrocità che neanche nelle migliori sceneggiature dei film horror si riescono a produrre. Ma tutto questo orrore segue un copione che è stato appreso sui banchi di una scuola speciale guidata da maestri che insegnano l’arte militare di una guerra diversa che non mira a neutralizzare il nemico ma che insegna ad odiarlo prima che ucciderlo così che in una sorta di sadico piacere lo si possa inviare agli inferi con le più atroci torture.

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Scoprire come e dove nasce il terrore e quanta parte di responsabilità abbia questo occidente che si definisce civile, che ha sostituito la religione dell’amore con la religione della morte, è quasi sconvolgente tanto da farci ripiombare nella nullità dell’essere uomini nati da un Dio amorevole che purtroppo esiste solo in chi lo cerca e lo riconosce, non certo in tutti gli uomini che la religione l’hanno creata secondo i loro obiettivi e di questa si servono per inneggiare all’odio e alla distruzione. Ora, sulle tragedie, le devastazioni e su tutta la miseria umana che giorno dopo giorno innalza il suo dolore verso un cielo di speranza che allontani gli incubi notturni dei bambini impauriti, la disperazione delle madri e l’impotenza degli anziani, tutti colpiti senza pietà da una mano ignobile che si chiama Isis , in Siria , in Iraq, in Libia, territori su cui già anni prima la piovra massonica aveva pianificato gli attacchi , si erge un presidente che in una lettera all’Onu , a dispetto di tutti i tentativi falliti di volerlo rappresentare come dittatore di un vecchio regime sovietico per la questione Ucraina e l’adesione della Crimea alla Russia , ha mostrato un ‘ incredibile e sorprendente saggezza nel richiamare l’Onu a quei valori e quei principi che nel 1946 il diplomatico colombiano Zoleto Angelo formulò per costruire l’organizzazione delle Nazioni Unite, fondata “sulla buona volontà,il disprezzo dell’intrigo e lo spirito di cooperazione.

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Oggi queste parole suonano come un auspicio per tutti noi.- scrive Putin nella lettera- La Russia crede nell’enorme potenziale delle Nazioni Unite …. per evitare un nuovo conflitto globale e per passare alla strategia della cooperazione …..” Putin mette in guardia dal “ collasso dell’intera architettura delle relazioni internazionali” che porterebbe all’anarchia, alla legge del più forte e quindi alla mancanza di democrazia e libertà. “… Basta guardare la situazione in Medio Oriente e Nord Africa, -scrive- …. L’intervento esterno aggressivo ha portato …… non il trionfo della democrazia e del progresso – ma la violenza, la povertà, il disastro sociale e la fine dei diritti umani, compreso il diritto alla vita. Si vorrebbe chiedere a coloro che hanno creato questa situazione: se, almeno avete capito ora che cosa avete fatto?…..Lo “Stato islamico non è venuto fuori dal nulla. E ‘stato anche inizialmente nutrito come arma contro i regimi laici indesiderati. … In questa situazione, è atto ipocrita e irresponsabile fare dichiarazioni forti in merito alla minaccia del terrorismo internazionale e, allo stesso tempo chiudere un occhio sui canali di finanziamento e sostegno dei terroristi, compresi quelli del traffico di droga, del commercio illegale di petrolio e armi, e cercare di manipolare i gruppi estremisti, al proprio servizio per i propri scopi politici,……. “ (dalla lettera di Putin)

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In queste parole c’è la verità che oggi tutto il mondo conosce. Putin ,come mai ci si sarebbe aspettati, con la saggezza di un vero Maestro rende onore alla libertà, alla giustizia, ai valori spirituali e morali che sono stati e sono anche della grande Russia la cui anima è rimasta integra, nonostante le rivoluzioni e la modernità abbiano apportato mode e stili di vita diversi. La Russia che non rinnega la sua storia religiosa, ma che abbraccia senza se e senza ma,quello spirito eterno rinnegato solo temporaneamente dalle ideologie comuniste, oggi trae la sua forza da quello Spirito che rivive nella società russa e rimprovera l’occidente perché Lei (la Russia) , sulla esperienza fallita di un marxismo- leninismo, ha saputo ritrovare la via della democrazia senza rinunciare a vigilare su una società ordinata e severa per evitarle la deriva morale e spirituale. Dunque, la Russia non può tacere di fronte alla carneficina siriana , alle stragi di civili cristiani come quella ultima che ha colpito giorno 11 dic 2015 una cittadina siriana di Tell Tamer vicino ad una postazione militare dei Curdi. Tre autobombe esplose quasi in contemporanea lasciando a terra 66 morti e 88 feriti gran parte cristiani assiri.

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Putin, pur avendo compreso gli intrighi internazionali del Potere in Medio oriente, ha osservato il silenzio sulle attività illecite della Turchia con l’Isis. Ma dopo la morte dei passeggeri dell’aereo russo vigliaccamente colpito e quella di due piloti , Putin , addolorato e umiliato come già era accaduto in passato dalla stessa Europa, ha svelato al mondo il business illegale di Erdogan con l’Isis portando prove schiaccianti del suo doppio gioco. Senza paura Putin afferma l’inconsistenza degli attacchi aerei all’ISIS che fino a poco prima del suo ingresso in guerra non hanno leso in alcun modo né l’impalcatura militare dello stato islamico, né i suoi sporchi interessi perché mai privato quest’ultimo di quegli approvvigionamenti finanziari che 24 banche esistenti nel territorio occupato dall’Isis, ancora operative offrono ai sanguinari terroristi. Attraverso le banche suddette infatti, il Califfato ricicla i suoi profitti criminali (petrolio e altri commerci illeciti), e continua ad operare sui mercati internazionali perché “ le suddette banche ( notizia dal blog Antimassoneria) non sono state escluse dal sistema SWIFT, da cui invece fu esclusa la banca vaticana per far sloggiare lo sgradito papa Ratzinger. La sigla SWIFT sta per Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication – Società per le telecomunicazioni finanziarie interbancarie). “ In realtà questa è una specie di camera di compensazione mondiale, che unisce 10500 banche in 215 paesi. Di fatto, è il più occulto e insindacabile centro del potere finanziario americano-globalista, il bastone di ricatto su cui si basa l’egemonia del dollaro, il mezzo più potente di spionaggio economico e politico (a danno specialmente di noi europei) e il mezzo più temibile con cui il la finanza globale stronca le gambe agli stati che non obbediscono”. Se a Bruxelles si ordinasse a SWIFT di bloccare i conti delle 24 banche nei paesi occupati , visto che la sede di SWIFT è a Bruxelles, il terrore potrebbe essere sconfitto più facilmente.

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L’entrata di Putin nello scenario bellico ha aperto il ‘Vaso di Pandora’ e la strategia di attacco ha preso la strada maestra. Per capire come mai la Jihad sia entrata in Europa il blog ‘ Antimassoneria ‘ offre degli spunti di ricerca abbastanza ampi e trae le sue informazioni dall’ultimo libro del giornalista tedesco Jurgen Elsasser denominato appunto : “ Come la Jihad è arrivata in Europa’ nel quale l’autore rivela la trama jihadista. Secondo Jurgen Al Zawahiri, il braccio destro della CIA, agli’inizi degli anni ’90 in compagnia di un agente dell’US Special Command raccoglieva fondi destinati alla Jihad; e reclutava combattenti musulmani contro i sovietici in Afghanistan, da cui lo stesso Bin Laden è emerso fino a sfuggire al controllo USA. Fin dagli anni ’80 gli Stati Uniti hanno investito miliardi di dollari per finanziare attività criminose e tramite la CIA sono direttamente implicati in attacchi di solito attribuiti ai musulmani.” Dallo stesso blog emergerebbe che Anche Bin Laden aveva imparato dalla CIA a spostare danaro dalle banche ma il fatto che questi da collaboratore si sia rivolto contro gli Usa ha certo motivazioni psicologiche e religiose profonde. Secondo la giornalista Rose Cohen che da un suo amico giornalista israeliano aveva ricevuto confessione, Bin Laden sarebbe ebreo per parte di madre e che la stessa famiglia della madre vive in Israele. Nonostante sia doveroso usare il condizionale nell’uso dei verbi, da queste informazioni emergerebbe che il terrorismo è un intreccio di poteri che unirebbero USA, israeliani , musulmani turchi e wahabiti sauditi . Gli stessi sauditi secondo le memorie di una spia inglese, certo Hempher che nella metà del diciannovesimo secolo avrebbe conosciuto Abdul Wahhab, avrebbero abbracciato il wahhabismo fondato da questo teologo. Il wahahabismo in realtà sarebbe una versione sovversiva dell’Islam, che e’ diventato il culto fondativo del regime saudita. Una religione nazionalista, razzista, che non nega l’alcool la lussuria, l’apostasia… . Il movimento wahhabita fu sconfitto dall’esercito ottomano a metà del XIX.mo secolo. Ma con l’aiuto degli inglesi, i wahhabiti sauditi tornarono al potere nel 1932. Da allora, hanno collaborato con gli statunitensi, a cui devono la loro ricchezza petrolifera, che usano per finanziare diverse organizzazioni islamiche fondamentaliste statunitensi e arabe. Allo stesso tempo, i sauditi usarono la loro grande ricchezza per diffondere questa visione deviante dell’Islam, in diverse parti del mondo. Abdul Wahhab sosteneva che era lecito uccidere altri musulmani con il pretesto dell’apostasia e da allora l’islam è divenuto sempre più feroce. Un altro scrittore, D. Mustafa Turan scrisse che il padre di Abdul Wahhab, Sulayman, in realtà si chiamava Shulman e che appartenesse alla comunità ebraica di Bursa in Turchia. Notizia confermata dalla famiglia saudita tanto che il re Feisal al-Saud nel 1969, disse al Washington Post: Noi, la famiglia saudita, siamo cugini dei giudei: non siamo assolutamente d’accordo con le autorità arabe o musulmane che mostrano antagonismo verso gli ebrei. I sauditi infatti furono i primi ad accettare lo Stato di Israele. I reali sauditi vivono una vita che non ha nulla di religioso : prostitute occidentali, ragazze squillo, casinò, feste scatenate, palazzi imponenti, spese stravaganti….. eppure si legge nel blog :Antimassoneria, “ l’Arabia Saudita gode di un trattamento speciale da parte dell’Occidente, nonostante le gravi violazioni dei diritti umani all’interno del Regno, per loro nessuna agitazione e nessun intervento per rimuoverli come stanno facendo per ‘il mostro”, Bashar Al Assad”

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LaTurchia è il secondo paese più importante dopo gli Stati Uniti per la sopravvivenza di Israele . All’inizio del ventesimo secolo 500.000 ebrei vivevano nella parte non-araba dell’impero ottomano e nel 1914 erano ai vertici nel settore finanziario. Secondo alcuni sarebbero stati fondatori della repubblica moderna della Turchia tanto che i turchi sembrano indifferenti davanti alla sorte dei musulmani in Iraq, Libano, Afghanistan, Siria e Palestina. Pare che il movimento dei Giovani Turchi fosse stato gestito interamente da ebrei e cripto-ebrei finanziati e sostenuti dai Rothschilds. ..E che il genocidio di un milione e mezzo di armeni cristiani sia stata opera dei giovani turchi affiancati dai cripto ebrei . Gli islamisti accusano gli ebrei di aver contribuito al crollo dell’impero ottomano e cospirato per introdurre il laicismo in Turchia causando il declino dell’Islam e del califfato. Da questa panoramica emerge chiaro che l’ambiguità di Erdogan nel dividersi tra Israele , Stati Uniti e Califfato, sia balzata agli occhi del mondo politico per le evidenti connessioni storiche con l’attuale Israele che avrebbe ospitato nei suoi ospedali 500 ribelli feriti appartenenti ad Al Nusra per essere medicati e curati, dimostrando in tal modo la connivenza con il terrorismo la cui matrice ora appare sempre più ambigua e confusa. Se è vero quanto si legge nei libri di storia che le guerre nascono per ragioni economiche, e che in questa lotta al terrorismo si nascondono grandi interessi economici delle lobby statunitensi, non ultimo il prezioso oro nero, è pur vero che la religione islamica con le sue diverse ramificazioni che vanno dalle più feroci (in maggioranza) alle meno feroci, sfrutta la fede cieca della manovalanza terroristica la quale, fedele ai dettami del corano ,esegue alla lettera, ogni antico incitamento alla guerra santa e alla violenza contro l’infedele, assumendolo come un impegno incondizionato all’obbedienza verso Allah e Maometto. Tra le violenze, i tradimenti e le trasgressioni religiose che trasudano da tutti ‘i pori ‘ del Medio Oriente, la Russia appare confortevolmente una luce che illumina il buio dell’Europa . Quando saremo in balia di poteri violenti che intendono cancellare per sempre lo spirito dell’Europa, allora avremo bisogno della Russia per non soccombere di fronte ad altro modello di civiltà occidentale che scivola sempre più giù nel disordine morale e spirituale per inseguire il sogno di un potere mondiale accentrato nelle mani di un solo Governo. E Dio solo sa se a spuntarla sarà il Governo del bene o il Governo del male.

Data:

18 Dicembre 2015