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L’ECCELLENZA VITICOLA ABRUZZESE IN DEGUSTAZIONE A L’AQUILA

cms_33143/vinoabruzzocerasuolorosato-980x540.jpgPuò il vino fungere da collante per unire migliaia di persone dietro ad un banco di assaggio con l’unico scopo di condividere un momento di convivialità, spensieratezza e gioia, degustando vini che hanno ottenuto una medaglia d’argento o d’oro al Concours Mondial de Bruxelles 2023? La risposta è pienamente affermativa; se a questo aggiungiamo il fatto di trovarsi in una città simbolo di rinascita, che a suo modo ha unito l’Italia intera, anzi il mondo intero, a causa del tragico terremoto che sconvolse la città nel 2009, il risultato è quasi scontato. Questa città storica, per alcuni versi fiabesca, fondata ufficialmente nel lontano 1260 circa, ha visto il susseguirsi dei vari periodi storici, dal Regno di Napoli al Regno delle due Sicilie, poi Regno d’Italia, fino a divenire capoluogo della Regione Abruzzo.

Tutto nacque dalla volontà di 99 castelli, posti nella conca aquilana, che per ribellarsi al sistema feudale in vigore, decisero di rivolgersi a Papa Gregorio IX per essere autorizzati a fondare una città, che divenne ben presto la ormai nota L’Aquila. Ovviamente il percorso non fu agevole e molti furono coloro che si contrapposero a tale decisione. Ma la storia ci insegna che la perseveranza è alla base dei risultati e questo fece la differenza riuscendo a porre le condizioni per la nascita della città. Più o meno nello stesso periodo un eremita, di nome Pietro da Morrone, decise che su questo territorio doveva erigersi la Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Probabilmente neanche lui immaginava che di lì a poco sarebbe divenuto Papa con il nome di Celestino V e che durante i suoi soli quattro mesi di pontificato avrebbe emanato la bolla papale “Inter sanctorum solemnia”, nota anche come Bolla del Perdono con la quale veniva concessa l’indulgenza plenaria a tutti coloro che, confessati e comunicati, fossero entrati nella Basilica dai vespri del 28 agosto a quelli del 29 agosto. Venne così istituita la celebrazione della Perdonanza Celestiniana. L’importanza di tale evento è riconosciuto dall’UNESCO, che nel 2019, lo ha inserito nella “Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità”.

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Alla luce di questi importanti cenni storici, immaginate di dovervi recare in questa splendida città per andare a degustare le eccellenze del territorio e che nel farlo vi sentite circondati da millenni di storia; non provate una rispettabile ebrezza mista a passione per la nostra amata Italia, che ci dona in continuazione momenti di fusione tra passato e presente? Ed è quello che succederà il prossimo 20 gennaio in cui si avrà l’opportunità di partecipare ad un evento gratuito ed aperto al pubblico in cui si potranno degustare vini eccelsi provenienti da vigneti antichi della regione, tutti certificati dalle medaglie del Concours Mondial de Bruxelles, a garanzia di qualità.

cms_33143/1.jpgL’evento avrà luogo a partire dalle ore 11,30 con un convegno sulla peronospora, una malattia delle piante, che quest’anno ha inciso notevolmente sulla produzione dei vigneti, in particolar modo in questa regione.

A seguire le 21 aziende presenti riceveranno l’attestato e la medaglia ottenuta al Concours Mondial de Bruxelles 2023.

Alle ore 16,00 il Dr. Scognamiglio, Specialista in Scienza dell’Alimentazione, Biochimica e Patologia Clinica, presenterà il suo libro “Sorsi di Salute” mentre alle 16,30 si apriranno le degustazioni libere, nella grande sala del rinomato ristorante Villa Giulia, dove i ragazzi dell’Istituto Alberghiero Da Vinci Colecchi, ci faranno ricordare quanto il tempo sia galantuomo nel donarci vini eleganti e sinuosi, simboli di una terra dedita al rispetto del passato.

Buona degustazione.

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Data:

16 Gennaio 2024