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Lega e 5S pronti a riferire a Mattarella

Lega e 5S pronti a riferire a Mattarella

cms_9196/DiMaio_pirellone_Fg_1526265999.jpgMovimento 5 Stelle e Lega hanno informato con una brevissima telefonata gli uffici della Presidenza della Repubblica di essere pronti a riferire da domani sull’esito del confronto per dar vita ad una maggioranza in grado di sostenere un governo, sia sui contenuti programmatici che sulla proposta per quanto riguarda la guida dell’esecutivo, senza tuttavia indicare nomi.

Ora il capo dello Stato Sergio Mattarella, tra stasera e domani mattina, valuterà come procedere. Se dar vita, tra il pomeriggio di domani e quello di martedì, ad un nuovo rapido giro di consultazioni oppure se incontrare solo le delegazioni di M5S e Lega. Per ora l’agenda del presidente prevede per domani pomeriggio, alle 17, la presenza a Roma ad un convegno su Aldo Moro all’Istituto Sturzo, mentre per martedì mattina, alle 11, la visita a Genova all’Istituto “Giannina Gaslini” in occasione dell’80° anniversario della sua fondazione.

La svolta è arrivata al termine dell’incontro di oggi pomeriggio tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio in uno studio di commercialisti in centro a Milano e dopo il secondo giorno di lavori, a Palazzo Pirelli, al tavolo tecnico per la definizione del contratto di governo. Dopo il confronto il capo politico pentastellato, si apprende da fonti del M5S, ha chiamato il Quirinale. Lega e 5 Stelle, fa sapere Salvini, indicheranno un solo nome come premier del prossimo governo giallo-verde. A chi gli chiede se porteranno al Quirinale un nome o due, il leader della Lega replica con ironia: “No… e che portiamo una squadra di calcio”.

Di Maio, parlando delle caratteristiche del premier, assicura che sarà “politico, mai tecnico“. All’incontro riservato a Milano, non lontano dal Pirellone, erano presenti Vincenzo Spadafora e Stefano Buffagni per il Movimento 5 stelle, mentre Giancarlo Giorgetti ha accompagnato il segretario della Lega. “Ci vediamo domani a Roma”, ha detto Rocco Casalino ai giornalisti.

Domani il confronto si sposta infatti nella Capitale: i lavori riprenderanno alle 14.30 negli uffici del gruppo Lega alla Camera. Sul fronte del programma la partita sembra chiusa, restano da limare solo i dettagli. Il nodo resta sulla figura terza che dovrà guidare il governo gialloverde, una figura di “altissimo profilo”, come raccomandato dal Quirinale. Ma sui nomi il riserbo è massimo e l’ufficialità, assicurano, arriverà non prima “di uno o due giorni”.

Nome premier entro 48 ore

cms_9196/palazzo_chigi_fg.jpgL’accordo di programma c’è. Ora Lega e M5S devono raggiungere un’intesa sulla figura terza che guiderà il prossimo esecutivo giallo-verde. Per trovare una sintesi sul nome del premier si è svolto oggi pomeriggio un nuovo incontro tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio nello studio di un commercialista in centro a Milano. Al termine del confronto, Di Maio ha chiamato il Quirinale. E’ pronto per riferire, si apprende da fonti del M5S. “Faremo un solo nome”, ha anticipato Salvini. Mentre il capo politico del M5S, parlando delle caratteristiche del premier, ha assicurato che sarà “politico, mai tecnico“.

Si è concluso intanto il secondo giorno di lavori, a Palazzo Pirelli, al tavolo tecnico per la definizione del contratto di governo tra M5s e Lega. Il testo definitivo dell’accordo è fatto. Mancano solo i dettagli, ma l’intesa è questione di ore. Sui punti “c’è piena convergenza“, fanno sapere fonti interne.

Il nodo resta appunto il nome del premier. Dato per assodato il passo indietro di Salvini e Di Maio, si cerca una figura terza che dovrà essere di “altissimo profilo”, come raccomandato dal Quirinale. Ma sui nomi il riserbo è massimo e l’ufficialità, assicurano, arriverà non prima “di uno o due giorni“. In ogni caso, la partita da domani si sposterà a Roma.

Fonti interne ai due schieramenti spiegano che “qualsiasi sarà il profilo scelto avrà comunque un programma di governo e un indirizzo politico molto forte“, con le due figure di Di Maio e Salvini che “avranno un ruolo fondamentale, indipendentemente dalla loro presenza interna nell’esecutivo”. Più semplice appare invece l’intesa sui ministri: Giustizia, Economia, Esteri e Difesa potrebbero essere affidati a nomi scelti da Di Maio; alla Lega la guida dei dicasteri Interno, Sviluppo economico, Agricoltura e Welfare.

Partita chiusa invece sul fronte del programma, dove restano da limare solo i dettagli: “Non ci sono punti difficili – assicura la deputata grillina Laura Castelli al termine della riunione odierna – ci sono temi che interessano i cittadini sui quali si discute e si va avanti e si scrive il contratto”. Oggi si è “parlato di lavoro, di legge Fornero, di categorie usuranti”, sono stati “fissati dei punti su molti temi” e “stiamo andando avanti”. Del resto “il lavoro è abbastanza lungo, perché il materiale è moltissimo, ma non ci sono punti dove non c’è accordo; ci sono match di pezzi di programma e soluzioni”.

Tra i temi maggiormente in discussione al tavolo di Palazzo Pirelli, flat tax, legge Fornero e lotta all’immigrazione clandestina, più cari al Carroccio; reddito di cittadinanza e legge sul conflitto di interesse, più sentiti dai pentastellati. Convergenza sarebbe già stata trovata sull’Ilva di Taranto e sul taglio delle tasse, sul rilancio delle infrastrutture e il contrasto alla disoccupazione, su riduzione della burocrazia, tutela dell’ambiente e legittima difesa. Visione comune anche sui capitoli scuola, sanità e sull’Europa.

Si discute su giustizia e lotta alla corruzione, il conflitto di interessi potrebbe risultare ostico dopo che Salvini ha ribadito di essere “leader del centrodestra” e ora che l’alleato Silvio Berlusconi ha riacquistato l’agibilità politica dopo la riabilitazione del Tribunale di sorveglianza di Milano. Ora la palla passa a Roma: i lavori riprenderanno domani alle 14.30 negli uffici del gruppo Lega alla Camera. Sempre domani potrebbe esserci l’incontro al Quirinale. Intanto i contatti tra i leader dei due schieramenti proseguono senza sosta.

Stipendi, in 9 anni aumentati di soli 72 euro

cms_9196/ufficio_colorato_fg.jpgIl reddito procapite degli italiani nel 2017 aumenta per il quarto anno consecutivo arrivando a 22.226 euro e finalmente, per la prima volta negli ultimi 9 anni, riesce a superare di 72 euro il record del 2008. Dividendo l’importo per i 12 stipendi annuali si tratta di ben 6 euro al mese. I dati sono diffusi dal Mef, attraverso le tabelle contenute nel Def, ed elaborati dall’Adnkronos.

Gli indicatori di benessere mostrano un reddito medio disponibile aggiustato procapite nel 2008 pari a 22.154 euro. Con l’arrivo della crisi si è registrata una riduzione, nei 5 anni successivi, che ha portato i redditi a scendere fino a 21.179 euro, segnando una riduzione del 4,4%. Dall’anno successivo, il 2014, inizia la risalita che prosegue ininterrotta fino al 2017, quando finalmente è stato superato il record fissato nove anni prima.

Per l’anno in corso si stima un incremento annuo di ben 619 euro, che dovrebbe portare il totale a 22.845 euro e, in solo quattro anni, si prevede un aumento di ben 2.359 euro che dovrebbero far salire il totale a 24.585 euro. In particolare il reddito medio disponibile passerebbe da 22.226 euro del 2017, a 22.845 euro del 2018, a 23.378 euro del 2019, a 23.996 del 2020, a 24.585 euro del 2021.

Un’altra informazione che va letta insieme ai dati illustrati è quella che arriva dall’indice di disuguaglianza del reddito disponibile. Nel dossier parlamentare, che accompagna il Documento di economia e finanza, si sottolinea che negli ultimi anni la distanza tra poveri e ricchi è andata aumentando, raggiungendo il livello massimo nel 2017.

Secondo la tabella che prende in considerazione il periodo 2005-2017 il livello minimo è stato raggiunto nel 2007 (5,2); mentre lo scorso anno è stato registrato il punto massimo (6,4). Nel documento si evidenzia, inoltre, che ’’la disuguaglianza assume maggiore rilievo al sud’’. Le previsioni per il periodo 2018-2021 mostrano un miglioramento rispetto al 2017, con un valore che dovrebbe attestarsi a 6,2 nel triennio 2019-2021.

Cartelle fiscali, ultima chiamata

cms_9196/agenzia_entrate.jpgMeno di 48 ore e poi, come stabilito dalla legge, arriverà lo stop alla rottamzione delle cartelle fiscali. Scade infatti martedì 15 maggio, ricorda l’Agenzia delle Entrate in una nota, il termine fissato dalla legge per presentare la domanda di adesione al provvedimento che consente di pagare l’importo residuo delle somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Grazie ai servizi online di Agenzia delle entrate-Riscossione, da cui è arrivato oltre il 50% delle richieste, è possibile presentare la domanda fino alla tarda serata del 15 maggio, quindi anche dopo l’orario di chiusura degli sportelli. Bisognerà però fare attenzione ai limiti di orario indicati sul portale agenziaentrateriscossione.gov.it.

Per aderire alla rottamazione, ricorda l’Agenzia, bisogna presentare, entro il prossimo 15 maggio, l’apposito modulo DA 2000/17 attraverso uno dei canali a disposizione: 1) la posta elettronica certificata (pec), inviando il modulo all’indirizzo di riferimento riportato sul modulo stesso e anche sul portale agenziaentrateriscossione.gov.it; 2) il servizio online ’Fai D.A. te’, presente in area pubblica sul portale di Agenzia delle entrate-Riscossione, entro le ore 23 del 15 maggio (una volta ricevuta l’email dall’ente di riscossione, il contribuente dovrà validare la richiesta al link ricevuto nella posta elettronica entro le ore 23.50 dello stesso giorno); il servizio online ’Fai D.A. te’ presente in area riservata del portale: in questo caso il contribuente ha tempo fino alle ore 23.59 del 15 maggio per compilare e inviare telematicamente il modulo; 3) tramite un professionista di fiducia delegato a trasmettere la dichiarazione di adesione alla definizione agevolata. Gli intermediari abilitati e i loro incaricati possono utilizzare, entro le 23.59 del 15 maggio, il servizio EquiPro presente sul portale; 4) il contribuente, infine, può scegliere di consegnare il modulo compilato e firmato presso gli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione.

Per quanto riguarda invece la possibilità di consultare online il prospetto informativo con i carichi definibili in via agevolata, il contribuente potrà accedere al modulo di richiesta in area pubblica del portale di Agenzia delle entrate-Riscossione entro le ore 9 del 14 maggio, mentre in area riservata si potrà consultare il prospetto entro le ore 23.59 del 15 maggio. Il prospetto si potrà richiedere anche agli sportelli fino all’orario di chiusura del 15 maggio.

Secondo quanto previsto dal decreto legge n. 148/2017 convertito con modificazioni dalla Legge n. 172/2017, possono presentare richiesta di ’rottamazione’ i contribuenti con debiti affidati alla riscossione dal 1 gennaio 2000 al 30 settembre 2017. La domanda di adesione non può essere nuovamente presentata per quei debiti interessati dalla precedente richiesta di definizione agevolata delle cartelle ai sensi del D.L. n.193/2016, per i quali non si sia poi provveduto al pagamento delle somme dovute entro le previste scadenze. Possono fare richiesta anche i contribuenti che non sono stati ammessi alla precedente definizione agevolata solo se al 24 ottobre 2016 avevano un piano di rateizzazione in essere con l’agente della riscossione e non erano in regola con i pagamenti delle rate in scadenza entro il 31 dicembre 2016.

Per maggiori informazioni, ricorda infine l’Agenzia delle Entrate, è possibile consultare la pagina dedicata alla definizione agevolata sul portale agenziaentrateriscossione.gov.it, dove sono presenti anche le risposte alle domande più frequenti (faq) e la guida alla compilazione del modulo di domanda di adesione. Inoltre il numero unico 06.0101 di Agenzia delle entrate-Riscossione offre assistenza tutti i giorni 24 ore su 24 (con operatore dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 18). Il numero unico è raggiungibile sia da telefono fisso che da cellulare, secondo il piano tariffario dell’utente. Infine, sul canale YouTube di Agenzia delle entrate-Riscossione è possibile trovare il video-tutorial dedicato alla definizione agevolata.

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14 Maggio 2018