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Legge elettorale, Meloni: “Pd e M5S super ’inciucione’” (Altre News)

Legge elettorale, Meloni: “Pd e M5S vogliono super ’inciucione’”

“Il Pd e il M5s ci propongono il proporzionale puro, ossia la legge del super inciucione, dove il parlamentare viene scelto dal partito, il programma non deve essere depositato e non si conoscono le alleanze che verranno strette…e per cosa vado a votare! Ricordatelo quando si va a votare. Noi faremo la nostra parte perché si vada al voto prima possibile”. Così la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, chiudendo la 7° edizione della ’Festa dei Patrioti’ organizzata da Fdi a Palombara

“La destra italiana c’è è forte, è il terzo partito italiano e vuole andare al governo. E vuole dimostrare che non è vero che quando vai al governo non puoi mantenere le promesse fatte, si può governare tenendo fede alla propria visione del mondo. Quello che abbiamo fatto non l’ho fatto da sola, lo abbiamo fatto tutti insieme. Sono i politici che tradiscono la politica che fanno schifo e i politici non sono tutti uguali, noi manteniamo le promesse fatte”, dice ancora Meloni, che si esprime così sulla crisi scatenata dal Coronavirus.

“Abbiamo votato lo scostamento di bilancio e ci hanno pagato le consulenze del ministero dello sviluppo economico e dell’economia, istituito le fondazioni per far giocare qualche ministro e il bonus monopattino quando c’è il rischio che non vadano avanti il 40% delle tue imprese, Conte sei un matto! Sono cose folli in un tempo come questo, quando le imprese avranno chiuso sarà un’ecatombe occupazionale, avremo una crisi sociale tremenda e non ci salverà l’Europa”

“Sono giorni di celebrazioni di Conte dopo il vertice Ue – aggiunge- ma io ho consigliato prudenza perché dicono che ci sono miliardi che piovono dall’Europa, ma se va bene i soldi arrivano tra più di un anno e verranno spesi nel 2022, qui l’Europa temo non sia la soluzione che cercavamo”.

Mes, Crimi: “Parlarne ora è fuori tempo”

“Parlare ora è del Mes è fuori tempo, i soldi per la sanità ci sono, abbiamo messo in campo 85 miliardi dopo lo scostamento, usiamo quelli”. Così Vito Crimi, capo politico del M5S, a Radio anch’io’, su Rai Radio 1.

“Sul Mes – aggiunge – sarebbe un dibattito asincrono”. Per Crimi “la preoccupazione deve essere quella di come mettere a terra gli stanziamenti e gli investimenti già in campo”. Il capo del M5S ricorda come “prima ancora di cercare nuovi fondi dobbiamo lavorare per come investire le risorse già disponibili”.

Referendum, voto da estero per corrispondenza entro 19 agosto

Per il referendum del 20 e 21 settembre 2020, l’opzione di voto per corrispondenza degli elettori temporaneamente all’estero deve essere inviata direttamente al comune d’iscrizione nelle liste elettorali entro il trentaduesimo giorno antecedente la data di votazione e, quindi, entro il 19 agosto prossimo. Lo ricorda la direzione centrale per i Servizi elettorali del ministero dell’Interno chiarendo che l’opzione dovrà pervenire al comune per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata oppure potrà essere recapitata a mano anche da persona diversa dall’interessato.

Per quanto attiene ai contenuti e alle modalità di inoltro, la dichiarazione di opzione: deve essere redatta su carta libera, corredata di copia di un documento d’identità valido dell’elettore e deve contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale. Deve, infine, contenere una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti previsti dal comma 1, articolo 4-bis della legge n.459/01 (“Possono votare per corrispondenza nella circoscrizione Estero, previa opzione valida per un’unica consultazione elettorale, i cittadini italiani che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovano, per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della medesima consultazione elettorale, in un Paese estero in cui non sono anagraficamente residenti”).

Fonti Lega, “due richieste di pace fiscale al governo”

La Lega “ha due richieste di pace fiscale fino a fine anno da proporre al governo”. Così fonti del partito di Matteo Salvini. “Se il governo non accetterà queste proposte, non potrà contare sul voto della Lega”, sottolineano le stesse fonti.

“Prima proposta: esenzione dei soggetti Isa (indici sintetici di affidabilità fiscale) dal secondo acconto 2020. Si tratta di un taglio da 8 miliardi per ridare fiato a 4 milioni e mezzo di partite Iva e ai loro dipendenti”, rendono noto da via Bellerio.
Ecco la “seconda proposta: 8 miliardi di sforbiciata dell’Imu sulle seconde case, per sostenere le località turistiche e tutelare il valore del patrimonio immobiliare italiano. Il provvedimento potrebbe riguardare 5,5 milioni di proprietari di seconde case. La riduzione dell’Imu va compensata da trasferimenti ai Comuni: non i 3 miliardi ipotizzati, ma almeno 11”.

Zingaretti: “Regionali? Veti incomprensibili, Pd e M5S corrano insieme”

“Se governiamo insieme l’Italia e vogliamo addirittura governarla per 4 anni, non si può neanche teorizzare che è impossibile governare insieme in una Regione”, ha detto a ’Stasera Italia news’ su Rete 4 il leader del Pd Nicola Zingaretti. “Mi rifiuto di accettare che ci sia una predisposizione” a non correre insieme nelle Regioni, ha aggiunto il segretario dem.

Per quanto riguarda la Puglia, “Emiliano è stato di quei presidenti che da subito ha cercato il dialogo con M5S, per questo trovo incomprensibile la chiusura” del Movimento, mentre la situazione in Campania è diversa, perché il governatore uscente De Luca “ha avuto presto un rapporto deteriorato con M5S”.

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25 Luglio 2020