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L’Esercito Americano spia la madrepatria Russia

L’esercito degli Stati Uniti spera di beneficiare del conflitto in corso in Ucraina in un modo inaspettato: attraverso la raccolta di informazioni utili sulla tecnologia militare russa.

“Certo, stiamo sfruttando la possibilità di studiare ciò che è stato fatto in Crimea e in Ucraina orientale, dove gli ucraini hanno impiegato radar controfuoco”, he detto in una conferenza ad Huntsville, Alabama, il tenente generale Ben Hodges, comandante dell’esercito statunitense in Europa. Lo riporta la rivista online di difesa DodBuzz.”Il radar contromortaio risulta essere il miglior pezzo di equipaggiamento che abbiamo realizzato”, ha detto Hodges. “Nessuno di noi è mai – forse con una o due eccezioni – stato sotto un massiccio attacco dell’artiglieria russa come è capitato agli ucraini, e così abbiamo imparato molto dal modo in cui hanno risposto.”

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Mentre la NATO e gli Stati Uniti insistono che la Russia è attivamente coinvolta nelle operazioni dei separatisti in Ucraina orientale, Mosca ha sempre negato le accuse di un suo coinvolgimento. Vi è anche la possibilità di studiare le minacce informatiche, come l’hacking di armi e sistemi di intelligence, hanno detto i funzionari militari statunitensi.

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La Rostec, una società di armi e tecnologia russa, ha rivelato di aver intercettato un drone americano lo scorso anno mentre sorvolava la Crimea. “Per essere in grado di proiettare le forze nel porto di Riga [in Lettonia], o nel Porto di Bremerhaven o Ramstein [in Germania], c’è tanto bisogno di fare affidamento sulle reti di comunicazione , e i russi hanno dimostrato una tale capacità in Ucraina nella guerra elettronica che rende non quasi impossibile, ma estremamente difficile gestire queste reti, soprattutto se non sono garantite”, ha detto Hodges. Forti investimenti in programmi come il Joint Tactical Radio System (JTRS), Warfighter Information Network-Tactical (WIN-T) e Nett Warrior non hanno risolto tutti i problemi dell’esercito con i sistemi di comunicazione tattici.

cms_2071/tenente_generale_HR_McMaster.jpg“Solo per comunicare con le unità abbiamo una rete che è incompleta e molto complessa”, ha detto il tenente generale HR McMaster, direttore del Centro per le capacità di integrazione dell’esercito.. “A causa di questa complessità, è vulnerabile al fallimento, è vulnerabile alle azioni nemiche.”

Data:

10 Aprile 2015