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LETTERA DI RINGRAZIAMENTO ALLA PAURA

Ciao paura, ti ricordi di lei? Quella ragazza che apprezzavi al punto da farla sentire sempre piccola e indifesa. Con il tuo piglio arrogante, sei entrata nella sua vita. Per troppo tempo, l’hai nascosta sotto il tuo mantello. L’hai travolta completamente, riempiendo i suoi sogni di angoscia. Il tuo modo di fare le aveva reso il cuore pesante come un macigno. La realtà era diventata così dolorosa da affrontare. Si era chiusa in se stessa pensando che, se l’esistenza fa male, è meglio allontanare tutto ciò che potrebbe ferire.

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Il patimento dell’anima, non lo voleva più sentire. Prima del tuo arrivo, lei era abituata a fare i conti con gli aghi nel petto. Si era arresa al fatto che si trattasse della normalità. Hai presente quando sei talmente abituata a fare le cose per dovere che giungi ad un punto in cui non sai più cosa cosa ti piace o meno? Quando la priorità non è la tua felicità bensì quella degli altri? Tuttavia, andava avanti meccanicamente. Tutte le mattine si svegliava e compiva gli sforzi minimi necessari per continuare a vivere. Però si sentiva schiacciare dentro da qualcosa, quasi fosse incatenata ad un muro in un luogo oscuro.

cms_2768/la_paura_tre.jpgLa sua energia si affievoliva costantemente, ma non mollava. Dentro il suo corpo, le forze lottavano contro di lei e insieme a lei. Una dura lotta. In fondo succede spesso di non accorgersi della propria infelicità. Di essere assuefatti da quello che non funziona. Di sentirsi ripetere che non siamo fatti per essere sereni, felici e gioiosi. Capita pure di distanziarsi dal mondo che ci circonda per evitare di soffrire. Lei, aveva percepito una profonda tristezza in passato. Un’afflizione che si era attaccata addosso e non l’aveva più lasciata. Poi sei arrivata tu, parrebbe -di primo acchito- per darle il colpo di grazia. Certo perché sai bene di avere il coltello dalla parte del manico. Sei la paura cioè un sentimento che suscita un impatto fortissimo. Immobilizzi la lingua, blocchi i piedi e le gambe. Hai un gran potere perché prendi quello che vuoi, fai come ti pare. Torni, riparti e nessuno ti dice niente.

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Ma questa ragazza qualcosa da dirti ce l’ha. Voleva ringraziarti perché l’hai aiutata. Credimi, le hai cambiato la vita. Inizialmente le hai messo un sacco sulla schiena pieno di una quantità abbondante di sensi di colpa, delusioni, svilimento, demoralizzazione, mancanza di autostima e negatività. Poi lei stanca di questo, ha deciso di prendere in mano la situazione e di guardarti negli occhi. Si è scrollata di dosso quello che tu hai posto con tanta pazienza sulla sua schiena. Infine, con lo sguardo di chi sa cosa vuole, ti ha salutato nella stessa maniera con cui si saluta un vecchio amico: “grazie paura, arrivederci!”.

Data:

26 Settembre 2015