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L’EUROPA GRIDA “PRESENTE!”

Il tweet del premier Conte risuona ancora potentemente. “L’Europa batte un colpo! Forte, sonoro, adeguato alla gravità dell’emergenza che stiamo affrontando e dello shock economico che ne consegue: bene la BCE”. Ebbene sì, si è svegliata l’Europa, ha voluto gridare “presente!”. Christine Lagarde ha infatti da poco annunciato che la Bce investirà ben 750 miliardi di euro per l’acquisto di obbligazioni degli stati membri.

Definizione di Bce: Banca Centrale Europea, ovvero l’istituto di credito fondato il primo giugno 1998 con lo scopo di attuare la politica monetaria per i diciannove paesi che hanno aderito all’euro. Si può aggiungere: mano pantagruelica a sostegno degli stati nella lotta al virus.

La presidentessa della BCE dichiara con fierezza che “tempi straordinari richiedono azioni straordinarie”. Assolutamente e incontrovertibilmente vero, in questi casi. “Non ci sono limiti all’impegno della BCE per l’Euro”.

L’economia europea, e con lei le singole di ogni paese, sta soffrendo, forse mai come ora. Al termine dell’emergenza non è dato sapere in quali condizioni verseranno gli stati dal punto di vista economico. L’unica cosa che si sa è che i maggiori titoli in borsa sono in ribasso, il che non è per niente positivo. Per questo il quantitative easing che arriva dalla BCE, mastodontico come non mai, si avvicina tanto ad una manna dal cielo.

Piccola nota: in politica monetaria il quantitative easing (o QE, italianizzato in “allentamento quantitativo”) è una modalità non convenzionale con cui una banca centrale interviene sul sistema finanziario ed economico di uno stato. Il fine? Aumentare la moneta in circolazione.

Per politica monetaria, invece, si intende l’insieme degli obiettivi, strumenti e interventi adottati da un paese per modificare la moneta, il credito e la finanza, al fine di raggiungere scopi prefissati di politica economica (che registra gli effetti dell’intervento dei poteri pubblici sull’economia).

In termini concreti, in cosa consiste questo QE? La Banca Centrale Europea comprerà titoli pubblici e privati, compresi quelli greci. Si punta a salvare le cambiali, i prestiti a breve che tengono vive molte aziende. Aziende mandate completamente in crisi dall’effetto del virus.

I soldi di questo quantitative easing – si legge nella nota ufficiale – verranno utilizzati finché la BCE non giudicherà conclusa la crisi, ma in ogni caso non terminerà prima di fine anno”. Ha anche un nome, questo QE: Pandemic Emergency Purchase Programme (programma di acquisti per l’emergenza pandemica, in italiano), abbreviato in PEPP.

E, “se piove quel che tuona”, allora si inizia già ad intravedere l’arcobaleno che spunterà dopo.

(foto dal web)

Data:

20 Marzo 2020