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Libia, Haftar respinge richiesta di cessate il fuoco (altre News)

Libia, Haftar respinge richiesta di cessate il fuoco

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L’autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) ha respinto l’appello al cessate il fuoco di Turchia e Russia. “Continueremo a lottare contro i gruppi armati di Tripoli classificati come terroristi”, ha dichiarato il portavoce dell’Lna Ahmed al Mismari nel corso di una conferenza stampa, rilanciata da al Arabiya.

Intanto oggi raid aerei sono stati condotti dall’Lna del generale Khalifa Haftar contro l’Accademia dell’aeronautica a Misurata. Lo rende noto l’emittente panaraba ’Al-Arabiya’ su Twitter.

Mentre, a quanto apprende l’Adnkronos, il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha chiamato il capo della diplomazia italiana Luigi Di Maio esprimendo il proprio ringraziamento all’Italia “per l’intenso lavoro che sta svolgendo” per la stabilità della Libia e della regione.

Nel frattempo il ministro dell’Interno del governo di accordo nazionale, Fathi Bashagha, è diretto a Roma: verrebbe in Italia per contatti di routine con gli americani. La visita, anche se non dovrebbe incontrare esponenti del governo italiano, può essere comunque considerata positivamente e conferma che tutti i canali tra Tripoli e il nostro governo restano aperti.

La notizia arriva infatti all’indomani della decisione del capo del governo di Tripoli Fayez Serraj di non incontrare a Palazzo Chigi, dove era atteso, Giuseppe Conte. Serraj, che avrebbe dovuto vedere il premier dopo il colloquio tra quest’ultimo e il generale Khalifa Haftar, è rientrato direttamente a Tripoli da Bruxelles.

L’annuncio del cambio di programma di Serraj è arrivato dall’ambasciatore libico alla Ue, Hafed Ghaddur, che – senza citare esplicitamente il motivo per cui il capo del governo di Tripoli ha saltato la visita romana – ha ribadito che “non ci sarà mai alcun dialogo con il criminale di guerra Haftar”.

Soleimani, parla il successore

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Il nuovo comandante delle Forze al-Quds iraniane, Esmail Ghaani, ha annunciato di voler proseguire sul cammino tracciato dal suo predecessore, il generale Qassem Soleimani, ucciso venerdì in un raid aereo americano a Baghdad. ’’Continueremo questo luminoso percorso con forza’’, ha dichiarato Ghaani citato dall’emittente ’Irib’.

Incendi Australia, in arrivo altre giornate di emergenza

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L’Australia si prepara per domani ad un’altra giornata di emergenza per il rischio di estensione degli incendi a causa delle alte temperature e dei forti venti negli stati di Victoria, Nuovo Galles del sud e Australia meridionale. Lo stato di Victoria, il secondo più popolato del paese, ha esteso lo stato di calamità naturale a causa di un annunciato aggravarsi della situazione nei prossimi due giorni.

La dichiarazione conferisce alle autorità maggiori poteri di mobilitazione delle risorse anche in merito all’evacuazione della popolazione, in particolare per le zone di East Gippsland e del nordest, i cui abitanti sono stati esortati a trasferirsi di fronte al rischio domani di un peggioramento. A Hasting, quartiere periferico di Melbourne, sono stati allestiti diversi centri per ospitare i residenti costretti a lasciare le loro abitazioni.

Altro timore è che il grande incendio che si è sviluppato nella parte settentrionale dello stato di Victoria raggiunga la zona del Nuovo Galles del Sud in preda alle fiamme dando vita ad “un mega incendio”. Il premier dello stato di Victoria, Daniel Andrews, ha parlato di “un significativo aumento degli incendi per le prossime 48 ore”. Oggi erano 40 i fronti attivi: oltre 1,25 milioni di ettari di territorio sono già bruciati nello stato ed almeno 244 abitazioni sono andate distrutte. Tre persone sono morte.
Erasmus a rischio in Gb: cosa succederà
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L’Erasmus+, il famoso programma di scambio tra università europee istituito nel 1987, vacilla sotto il peso della Brexit. Dopo le polemiche internazionali scaturite dalla notizia che la maggioranza di Boris Johnson ha votato contro l’automatica prosecuzione del programma, il sottosegretario per l’Università e la ricerca, Chris Skidmore, ha assicurato su Twitter che il voto di alla Camera “non mette fine o impedisce al Regno Unito di partecipare all’Erasmus plus”. “Rimaniamo aperti a partecipare e ciò farà parte dei futuri negoziati con l’Ue, diamo grande valore agli scambi internazionali di studenti”, ha aggiunto Skidmore, che definisce il voto “un giochetto” dell’opposizione.

Tutto nasce dall’account Twitter della Camera dei Comuni che ieri sera ha reso noto la bocciatura in aula, con 344 voti favorevoli e 254 voti contrari, della “New Clause 10” inserita dall’opposizione nell’accordo sui termini della Brexit. Il testo avrebbe obbligato il governo britannico a negoziare con l’Unione Europea per poter continuare a partecipare pienamente al programma Erasmus+ anche dopo il 2020, quando Londra uscirà dall’Ue.

Il voto è stato accolto con rabbia e delusione da esponenti pro-Ue, dagli studenti e dagli utenti dei social media. “Ebbene sì la Camera dei Comuni del Regno Unito ha ufficialmente detto addio anche all’Erasmus+, quella piattaforma che include anche il programma europeo di scambio degli studenti tanto apprezzato da generazioni di studenti europei. La Brexit ormai è nei fatti e non sta a me dire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Ho sempre detto che la volontà popolare andava rispettata. Ciò non toglie che oggi è davvero un giorno molto triste perché, se il progetto europeo in questi anni è cresciuto, se l’Unione, soprattutto tra le giovani generazioni, si è fatta concreta, lo si deve anche a iniziative come l’Erasmus. Ogni perdita impone una riflessione e una ristrutturazione, credo quindi che l’Ue debba necessariamente ripensare il percorso educativo per le nuove generazioni. Solo lo scambio e l’integrazione faranno il cittadino europeo di domani, non certo le chiusure e gli arroccamenti”, scrive, sui suoi canali social, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Sergio Battelli.

“Dicendo addio all’Erasmus il Regno Unito scrive una pagina triste non solo per gli studenti europei. A maggior ragione adesso l’Unione Europea ha il dovere di investire sull’educazione, sulla conoscenza e sulle nuove generazioni”, ha scritto Matteo Renzi su Twitter.

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10 Gennaio 2020