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LIBIA: SEQUESTRATI TRE MINISTRI E CHIUSO SPAZIO AEREO

Eravamo rimasti con due governi, uno a Tripoli con Abdul Hamid Dbeibah, sostenuto dalle Nazioni Unite, mentre l’altro riconosciuto dal parlamento di Tobruk nell’Est della Libia. A capo di questo secondo governo, l’ex ministro della Difesa, Fathi Bashagha. Lo scontro tra i due esecutivi si è protratto con accuse reciproche, minacce di omicidio e manifestazioni represse con la violenza. Si è arrivati quindi a giovedì 3 marzo, giorno del giuramento del nuovo governo di Bashagha. Alla cerimonia di insediamento mancavano i ministri Hafed Gaddur (Esteri), Salha Al Druqi (Cultura) ed il ministro dell’Istruzione Tecnica, Faraj Khaleil, rapiti da una milizia vicina al primo ministro di transizione di Tripoli, Abdul hamid Dbaibeh. Il sequestro è avvenuto poche ore prima del giuramento, durante il loro trasferimento da Misurata a Tobruk: il convoglio su cui viaggiavano i tre membri del governo è stato coinvolto in uno scontro a fuoco.

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Di conseguenza, su volere di Dbaibeh, lo spazio aereo libico era stato chiuso. Questa scelta ha scatenato molte polemiche e critiche, in quanto non esiste una legge per chiudere completamente lo spazio aereo, ed inoltre, non riconoscendosi a vicenda i governi, Dbaibeh è stato accusato di aver approfittato di un’autorità inesistente. Scendendo ancor di più nelle critiche ed accuse, Bashagha ha fatto appello al procuratore generale Al Siddiq Al Sour: «Abbiamo ricevuto informazioni che il precedente governo, il cui mandato è scaduto, si è approfittato dell’autorità, in quanto non esiste una legge per chiudere completamente lo spazio aereo libico. Questa è una chiara violazione del diritto di movimento costituzionalmente garantito e un attacco alle autorità costituzionali e politiche che impedisce loro di esercitare i propri doveri e di svolgere i propri compiti.»

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Nella giornata di ieri è stato poi reso noto che Gaddur è stato rilasciato dalla milizia, mentre degli altri due membri dell’esecutivo, ancora non si hanno notizie. Anche questo sequestro è punibile ai sensi dell’articolo 204 del codice penale libico, il quale prevede la pena di morte contro chiunque commetta un atto che impedisca al capo dello Stato, all’autorità legislativa o al governo, in tutto o in parte, di svolgere la propria attività o di esercitare i poteri che gli sono legalmente conferiti, anche se il divieto è temporaneo.Oltre al sequestro dei ministri, si è aggiunta anche la dimissione del neoministro dell’Economia e Commercio, Gamal Salem Shabaan, perché la seduta del Parlamento che ha concesso la fiducia all’esecutivo “non è stata trasparente”: «Non si è tenuto conto delle basi procedurali e non ci si è coordinati con il Consiglio di Stato», ha spiegato.

Data:

6 Marzo 2022