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Licenza di sparare ai ladri di notte, ok della Camera

cms_6187/Legittima_difesa_5ftg.jpgCon 225 voti a favore, 166 no e 11 astenuti, la Camera ha approvato le nuove norme in materia di legittima difesa, che modificano gli articoli 52 e 59 del codice penale. A favore il centrosinistra, ad eccezione dei deputati di Democrazia solidale che si sono astenuti, contro le opposizioni. Il testo passa ora al Senato.”Le norme sulla legittima difesa sono scritte con i piedi. Il Pd ha dimostrato ancora una volta come i compromessi con Alfano creano pasticci normativi. Pressato per motivi elettorali ha partorito nella miglior ipotesi il nulla e nella peggiore l’incertezza”. Lo affermano i deputati M5S in commissione Giustizia alla Camera, annunciando il voto contrario del gruppo al ddl in discussione in Aula. ’’Il dibattito sulla legittima difesa – aggiungono i 5Stelle – è stato puramente basato sulla propaganda elettorale dimenticando la realtà, per questo motivo abbiamo votato contro. La sicurezza e la giustizia devono essere in primis assicurati dallo Stato”.

“Legittima difesa, ancora una volta la sinistra e il governo si sono dimostrati incapaci di rispondere alle reali esigenze della popolazione. Esigenze di sicurezza, tranquillità, di difendere i propri beni, la propria vita, le proprie attività dai delinquenti durante le rapine. Per questo voteremo ’no’ a questa legge ipocrita, imbrogliona, che dice tutto e il contrario di tutto, scritta male“, ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera.

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La proposta di legge voluta dalla maggioranza sulla legittima difesa “è l’ennesimo affronto di un governo clandestino, che arma i ladri e disarma i cittadini. In Italia si può rubare, scippare, rapinare e violentare di giorno perché ti puoi difendere solo, forse, di notte. Siamo al delirio, speriamo vadano a casa il prima possibile. Questo governo è scafismo di Stato e difesa dei delinquenti“, ha commentato il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, che insieme ad altri parlamentari del Carroccio, indossando una maglia con la scritta “La difesa è sempre legittima”, ha preso parte a un sit in di protesta in piazza Montecitorio.

Google fa pace con il fisco: pagherà 306 milioni

cms_6187/google_ftg.jpgGoogle aderisce all’accertamento e versa all’Agenzia delle Entrate 306 milioni di euro. L’accordo tra il colosso del web e il fisco italiano è stato siglato oggi. L’accertamento con adesione risolvere le potenziali controversie relative alle indagini fiscali, condotte dalla Guardia di finanza e coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano, relative al periodo tra il 2009 e il 2013.

Google pagherà nel complesso oltre 306 milioni di euro, comprensivi anche degli importi riferibili al biennio 2014 e 2015 e a un vecchio contenzioso relativo al periodo 2002 2006.

Con Google – spiega l’Agenzia – sarà inoltre avviato un percorso per la stipula di accordi preventivi per la corretta tassazione in Italia in futuro delle attività riferibili al nostro Paese. L’Agenzia conferma il suo impegno nel perseguire una politica di controllo fiscale attenta alle operazioni in Italia delle multinazionali del web.

L’accordo, sottolinea Google attraverso un suo portavoce, è stato raggiunto “per risolvere senza controversie le indagini relative al periodo tra il 2002 e il 2015. In aggiunta alle tasse già pagate in Italia per quegli anni, Google pagherà altri 306 milioni di Euro”.

Di questi 306 milioni di euro, “oltre 303 milioni sono attribuiti a Google Italy e meno di 3 milioni a Google Ireland” chiarisce il portavoce di Google. Google, aggiunge il portavoce, “conferma il suo impegno nei confronti dell’Italia e continuerà a lavorare per contribuire a far crescere l’ecosistema online del Paese”.

Manovra, Padoan: “Non ci sono condoni”

cms_6187/padoan_fondoazzurro_1_fg.jpgNella manovra di correzione dei conti pubblici ’’non ci sono condoni’’. A dirlo è il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, parlando della misura contenuta nel decreto legge, che prevede la definizione agevolata delle controversie tributarie. ’’Il condono prevede il non pieno pagamento dell’imposta dovuta e questo non si verifica’’, aggiunge il ministro. Padoan aggiunge che allo studio del governo ci sono ’’modalità accelerate di rimborsi Iva in concomitanza con l’estensione dello split payment’’.

Correzione conti – ’’E’ opportuno che la correzione dei conti si affianchi alla dimensione espansiva di rafforzamento della crescita’’ sottolinea Padoan. Per le aree terremotate, in particolare, sono stanziati 3 miliardi di euro. Sono previsti in particolare interventi mirati, ’’per ridurre il rischio di contrazione dell’attività economica e favorire nuovi insediamenti produttivi’’. Per gli enti locali e territoriali vengono stanziate nuove risorse, mirati al settore del trasporto e delle infrastrutture. Il reperimento delle risorse per il finanziamento degli interventi ’’è assicurato prevalentemente attraverso un pacchetto di disposizioni, che mirano al recupero della base imponibile e all’accrescimento della fedeltà fiscale’’.

Intesa con Google su fisco – L’accordo raggiunto tra Google e il fisco italiano, dice Padoan, ’’segnala la necessità di lavorare nella direzione di un regime più stabile, chiaro, trasparente e implementabile’’. ’’E’ un tema – osserva – che inevitabilmente deve essere portato avanti di pari passo a livello nazionale e internazionale’’.

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5 Maggio 2017