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L’INDICATORE DELLA FIDUCIA INDUSTRIALE IN EUROPA

L’Eurostat calcola il valore dell’indicatore della fiducia industriale in Europa. Tale indicatore viene costruito mediante l’analisi di questionari nei quali vengono poste agli industriali delle domande relative alle aspettative della produzione, agli ordinativi e alle scorte di prodotti finiti che vengono considerati negativamente. I dati sono destagionalizzati. Il dato è prodotto dalla Commissione Europea con scadenza mensile. Nell’analisi seguente sono stati analizzati i dati tra marzo e dicembre 2022.

Ranking dei paesi per valore della fiducia industriale a dicembre 2022. L’Irlanda e il Montenegro sono al primo posto per valore dell’indicatore della fiducia industriale, con un valore pari a 9,8 unità, seguiti da Albania con un valore pari a 9,1 unità e dalla Croazia con un valore pari a 8,4 unità. A metà classifica vi è la Slovenia con un valore pari a -3,4 unità, seguita dall’Ungheria con un valore pari a -3,8 unità e dalla Spagna con un valore pari a -4,8 unità. Chiudono la classifica la Lithuania con un valore pari a -17,3 unità, la Polonia con un valore pari a -19,7 unità e Malta con un valore pari a -23,5 unità.

Ranking dei paesi per valore della variazione percentuale dell’indicatore della fiducia industriale tra il 03/2022 ed il 12/2022. L’Albania è al primo posto per valore della variazione percentuale dell’indicatore della fiducia industriale tra il 03/2022 ed il 12/2022 con un valore pari a 168% pari a 6 unità, seguita dal Montenegro con un valore pari a 165% pari a 6 unità e dalla Croazia con un valore pari a +1%. A metà classifica vi è la Slovenia con un valore pari a -192% pari a -7 unità, seguita da Cipro con un valore di -205% e dalla Turchia con un valore pari a -211%. Chiudono la classifica Malta con un valore pari a -1.779%, l’Ungheria con un valore pari a -2,000 unità e la Danimarca con un valore pari a -16.700%.

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Clusterizzazione con algoritmo k-Means ottimizzato con il metodo di Elbow. Di seguito viene presentata una clusterizzazione con algoritmo k-Means ottimizzato con il metodo di Elbow. In modo particolare vengono individuati i seguenti clusters:

• Cluster 1: Austria, Slovacchia, Lituania, Lettonia, Estonia, Macedonia del Nord, Repubblica Ceca, Portogallo, Serbia, Bulgaria, Italia, Grecia, Romania, Spagna, Ungheria, Slovenia, Francia, Turchia;

• Cluster 2: Polonia, Malta, Belgio, Cipro, Danimarca, Lussemburgo;

• Cluster 3: Germania, Svezia, Croazia, Irlanda, Albania, Montenegro, Finlandia, Paesi Bassi.

Considerando il valore della mediana dei clusters risulta il seguente ordinamento ovvero: C3=7,75>C1=-4,3>C2=-16,1. Dal punto di vista geografico risulta che i paesi del Nord Europa e della Scandinavia sono ai livelli più alti in termini di indicatore della fiducia industriale.

Network analysis con la distanza di Manhattan. Di seguito viene ad essere proposta una analisi con la network analysis con la distanza di Manhattan. Viene rilevata un’unica struttura a network complessa come indicata di seguito ovvero:

• La Bulgaria ha una connessione con la Serbia per un valore pari a 0,61;

• La Serbia ha una connessione con la Bulgaria per un valore pari a 0,61 unità e con la Romania pari ad un valore di 0,58 unità;

• La Romania ha una connessione con la Serbia per un valore pari a 0,58 unità e con la Turchia per un valore pari a 0,7 unità;

• La Turchia ha una connessione con la Romania pari ad un valore di 0,7 unità, con l’Italia per un valore pari a 0,65 unità, con la Slovenia per un valore pari a 0,68 unità e con la Spagna per un valore pari a 0,67 unità;

• L’Italia ha una connessione con la Turchia per un valore pari a 0,65 unità e con la Grecia per un valore pari a 0,63 unità;

• La Grecia ha una connessione con l’Italia per un valore pari a 0,63 unità e con la Slovenia pari ad un valore di 0,69 unità;

• La Slovenia ha una connessione con la Turchia ha una connessione per un valore pari a 0,68 unità e con la Grecia per un valore pari a 0,69 unità;

• La Spagna ha una connessione con la Turchia per un valore pari a 0,67 unità e con la Francia pari ad un valore di 0,56 unità;

• La Francia ha una connessione con la Turchia per un valore pari a 0,72 unità e con la Spagna per un valore pari a 0,56 unità, con l’Ungheria per un valore pari a 0,57 unità, con il Portogallo pari ad un valore di 0,69 unità e con la Lettonia per un valore pari a 0,71 unità;

• L’Ungheria ha una connessione con la Francia per un valore pari a 0,57 unità;

• Il Portogallo ha una connessione con la Francia pari ad un valore di 0,69 unità, con la Lituania per un valore pari a 0,6 unità e con la Lettonia per un valore pari a 0,46 unità;

• La Lettonia ha connessione con il Portogallo per un valore pari a 0,46 unità e con la Francia per un valore pari a 0,71 unità e con la Lituania per un valore pari a 0,39 unità;

• La Lituania ha una connessione con il Portogallo per un valore pari a 0,6 unità e con la Lettonia per un valore pari a 0,39 unità.

La network analysis è utile per individuare gli effetti di propagazione delle modificazioni dell’indice di fiducia industriale. Per esempio, se l’indice di fiducia industriale aumenta (o diminuisce) in Francia di una unità allora aumenta (o diminuisce) dello 0,57 in Ungheria, aumenta (o diminuisce) dello 0,69 in Portogallo, aumenta (o diminuisce) dello 0,71 in Lettonia, aumenta (o diminuisce) dello 0,56 in Spagna. Tali relazioni ovviamente non devono essere intese come relazioni di causa-effetto, quanto al contrario come delle connessione esistenti nella struttura della serie storica dei dati.

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Conclusioni. In sintesi possiamo affermare che il valore della fiducia industriale è diminuito in quasi tutti i paesi tra marzo 2022 e dicembre 2022. Tale riduzione è evidente in quasi tutti i paesi con eccezione di Albania con +168%, Montenegro +165% e Croazia +1%. In tutti gli altri paesi considerati la variazione dell’indicatore della fiducia industriale è negativa. Tale andamento negativo può essere facilmente inteso come una conseguenza del peggioramento della condizione macroeconomica dovuta al mix di post-covid, inflazione, crisi energetica, tensione sino-americana e guerra russo-ucraina. L’insieme di tali elementi ha certamente peggiorato la struttura delle supply chain a livello mondiale creando incertezza nell’industria. Ovviamente tale incertezza trova la propria manifestazione massima anche nella riduzione della fiducia dei consumatori. Ne deriva che le imprese presto potrebbero iniziare a produrre di meno a causa da un lato dei costi crescenti dell’energia e delle materie prime e dall’altro lato per la contrazione della domanda domestica ed internazionale. Una condizione che, al netto di ogni sindrome di Cassandra, potrebbe far intravedere l’avvicinarsi della crisi anche dal lato della produzione.

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Data:

23 Gennaio 2023