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L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LE LINGUE STRANIERE

cms_30784/3.jpgCon il passare del tempo si sta sviluppando sempre di più l’apprendimento delle macchine oltre a quello delle persone. Con la denominazione “intelligenza artificiale” (AI) si intende la disciplina che si occupa di ricercare sistemi informatici capaci di simulare il pensiero umano per ottenere, in determinate attività, risultati migliori rispetto a quelli che otterrebbe l’uomo. Il processo di apprendimento può avvenire tramite dati e esperienze passate; l’apprendimento automatico può sfruttare alcuni metodi come la regressione lineare, la decisione basata su alberi e le reti neurali artificiali, progettate per riprodurre il funzionamento dei neuroni umani.

cms_30784/1.jpgQuesta nuova forma di intelligenza può essere un ottimo strumento di aiuto nell’apprendimento a scuola ma anche per conto proprio. Uno dei benefici sarebbe dato, infatti, nello studio individuale con dei tutor virtuali che offrirebbero supporto agli studenti al momento della comprensione della materia. Lo psicologo Burrhus Frederic Skinner (1904 – 1990), influente nell’ambito del comportamentismo, nel libro “The technology of teaching” del 1968 evidenzia alcune metodologie alternative a quelle che erano adoperate nelle scuole del tempo e che tuttora restano attuali. Skinner parla di rinforzo, che è quello che i tutor virtuali potrebbero dare nei momenti di studio autonomo. Egli aggiunge la necessità che il percorso di apprendimento sia personalizzato per ogni alunno e, perciò, flessibile nel rispetto dei tempi di apprendimento del singolo studente. Secondo Skinner è necessario che il rinforzo sia dato nei tempi giusti e con le modalità corrette in modo da generare e alimentare la motivazione nello studente. Inoltre, aggiunge che il rinforzo debba essere somministrato in maniera ragionata ed evidenzia la necessità di poter misurare gli obiettivi finali e intermedi. Anche in questo l’AI potrebbe essere d’aiuto: con essa si potrebbe rivolgere lo sguardo verso una valutazione automatizzata. Infatti, l’intelligenza artificiale potrebbe valutare i risultati degli studenti dando un feedback istantaneo e aiutando gli stessi a ottenere migliori prestazioni. Si potrebbero anche analizzare i risultati delle valutazioni degli studenti per suggerire degli esercizi e dei materiali finalizzati a colmare le loro lacune.

cms_30784/5.jpgDal punto di vista specifico delle lingue, invece, l’intelligenza artificiale potrebbe contribuire in diversi modi nell’apprendimento. Ad esempio, nello studio individuale potrebbe permettere un’analisi dell’accento dello studente e di conseguenza portare a un miglioramento della pronuncia nella nuova lingua. Oltre a questo, si potrebbe instaurare una conversazione virtuale in lingua straniera; anche in questo caso lo studente verrebbe indirizzato verso la risposta giusta con una graduale correzione dei suoi errori. Un altro valido aiuto dato dall’intelligenza artificiale potrebbe essere anche dato nella rilevazione degli errori grammaticali: l’AI, in questo modo, tramite dei suggerimenti, potrebbe portare lo studente a una migliore precisione nella scrittura di testi in lingua straniera. Anche le traduzioni automatiche e istantanee potrebbero diventare sempre più affidabili e rapide portando a dei benefici nello studio di una nuova lingua.

cms_30784/4.jpgCome è evidente sono molti i vantaggi dell’intelligenza artificiale, soprattutto nei momenti in cui è necessario elaborare molti dati in maniera efficiente e rapida allo stesso tempo. L’apprendimento delle macchine potrebbe portare ad un risparmio di tempo e risorse. Allo stesso tempo bisogna tenere conto che la capacità critica dell’uomo è fondamentale e bisogna stare attenti a non cadere nell’errore di lasciare che le macchine ne prendano il controllo o si sostituiscano ad essa. Questo strumento di supporto non deve trasformarsi in un sostituto alla persona.

Data:

7 Giugno 2023