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LISEA ? OPPURE CINZELLA???

Nella circoscrizione più antica di Taranto, non solo volgarmente detta Città Vecchia, ma ancor più così sentita per il tanto suo degrado che la svilisce, risultandone fatica il solo cercare di rivangarne i pur notevoli quarti di nobiltà; una grande statua, che sfoggia petto e cosce al vento in una ingessata sensualità, ha preso il posto di altra da cui veniva un “ligneo” colpo d’occhio perché era stata ricavata da un tronco; come da un ciocco si trasse Pinocchio. Guardando l’attuale femmìnea figura, di lucido smalto imbiancata, difficile è dedurne la finalità, neanche da un cartello indicata, di portare alla memoria, innanzitutto ma non solo dei Tarantini, una antica eroina: la vestale LISEA che, nel precipizio, cercò la sua rovina accompagnata da altre giovani costumate che, molti secoli fà, divenute prede di guerra, preferirono morire piuttosto che, in mano agli invasori, finire stuprate.

cms_3272/foto_2_.jpgIn verità, con l’attuale statua, non proprio un simbolo di modestia e di ritrosìa verginale ma, piuttosto, un indeterminato inspiegato richiamo carnale sembra presentarsi, subito dopo il ponte all’imbocco della discesa Vasto; dove, anche con l’appellarsi all’OMNIA MUNDA MUNDIS di uno sguardo casto, non potrebbe imporsi che in quella figura si veda l’antica giovinetta immolatasi innocente; dal momento che tutt’altra discinta spavalderia, d’impatto, entra negli occhi della gente e, non solo nel vecchio quartiere ma in tutta la città, se ne trae un omaggio, addirittura, a tale CINZELLA che, si tramanda, fosse una locale prostituta, non una verginella. In realtà, se gli stessi Tarantini nient’altro hanno colto in quella scultura dall’ ostentato seno e dal succinto abbigliamento; sembra più improbabile che all’inconsapevole turista ne possa derivare un persino eroico riferimento; laddove, anche la capigliatura, che solo di foggia antica si vorrebbe si veda, a qualcuno con spiccato accento settentrionale, invece, ha ricordato un MOCIO VILEDA che, a suo dire, la moglie userebbe per lavare i pavimenti; essendo, questo, solo uno dei meno prosaici commenti che nessuno vorrebbe sentire, nemmeno se diretti all’opera in senso univoco; risultando ancora più sgradevoli se rivelano l’equivoco a più largo raggio triviale, già espresso dal passante, secondo cui: << Quella statua proprio al suo ingresso, forse indica la Città Vecchia come posto di “CASINI”!!!>>.

Sperando che quel forestiero ignorasse che, proprio la prostituta CINZELLA, quella scultura rammenta ai Tarantini.

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Data:

15 Gennaio 2016