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L’ISIS CONTROLLA LA LIBIA ED E’ MINACCIA PER L’ITALIA

Sirte, nella Libia centrosettentrionale, veniva occupata dai miliziani dell’ISIS nel mese di febbraio di quest’anno e prendendo il controllo dei mezzi di comunicazione di massa annunciavano la caduta della città sotto lo Stato Islamico. Ora Derna a nord-est della Libia si prepara a diventare nuovo polo organizzativo dei miliziani dell’Isis dove precedentemente si erano stabiliti creando piccoli gruppi terroristici intenzionati ad espandere il loro dominio nella città. Nelle ultime ore, scontri tra l’Isis ed i gruppi territoriali che cercano di ribellarsi all’uccisione di coloro che si rifiutano di convertirsi alla religione estremista professata dallo Stato Islamico.

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Il premier del governo di Tobruk, a oriente della Libia, invita nuovamente gli stati arabi e nel mondo di intervenire in Libia che ormai è nel caos, incapace di fare fronte ai continui attacchi degli jihadisti che continuano a bombardare e crocifiggere i soldati libici. A febbraio di quest’anno lo stesso premier annunciava che se le potenze mondiali non sarebbero intervenute nella lotta all’Isis, questa minaccia si sarebbe trasferita nei Paesi europei, specialmente in Italia. Non si sbagliava. Scoperta una cellula terroristica pronta a colpire, a Biserta, a 50 chilometri a nord-ovest di Tunisi. L’Isis è sempre più vicino al nostro Paese.

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Durissime le dichiarazioni di Giovanni Toti sul problema immigrazione: “Sappiamo tutti che i clandestini partono dalla Libia, uno Stato fuori controllo, o abbiamo il coraggio di mandare le fregate, fare un blocco navale, mettere qualche scarpone sulla spiaggia, affondare i barconi vuoti dentro i porti, o la politica che sottovaluta il problema non fa il suo mestiere“.

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“In Libia dovrebbe intervenire la Comunità internazionale se non interviene, non sarebbe la prima volta che un Paese si mette alla testa di un gruppo di Stati volenterosi come in Iraq. Ci sono assolute democrazie più vecchie della nostra che difendono il loro interesse nazionale in altri continenti con un’efficacia diversa dal Governo Renzi”. “La Francia in centro-Africa non ha esitato a mandare la Legione Straniera e i paracadutisti quando c’erano cittadini francesi minacciati, così hanno fatto gli inglesi, gli statunitensi costantemente, gli italiani hanno una tradizione più morbida nelle relazioni internazionali, ma quando un problema diventa impellente bisogna avere il coraggio di scegliere”.

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“Chi sottovaluta il problema immigrazione dicendo che il flusso è gestibile deve uscire per strada e capire la reale percezione della gente, la percezione del problema è ancora più grave del problema stesso”.

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Matto Salvini, leader della Lega Nord, da Ponte di Legno in provincia di Brescia, annuncia di voler bloccare l’Italia per 3 giorni, uno sciopero generale contro il governo Renzi. Queste le sue motivazioni: “Me lo chiedono sempre più persone che non ce la fanno ad arrivare a metà mese, altro che ultima settimana; la cosa che mi ha colpito è che non sono più solo il pensionato al minimo, il disoccupato, che ci chiedono di fare qualcosa di forte, ma a questi si uniscono avvocati, medici, commercianti e il popolo della partite Iva”.

cms_2594/salvini_due.jpgTre giorni di spallata, di blocco totale, tre giorni durante i quali fermiamo l’Italia per mandare a casa questo governo e per farlo ripartire…. In questi tre giorni, ognuno nel suo lavoro, nel suo negozio, nel suo ufficio, nel suo ospedale, nella sua scuola, nella sua azienda. Tre giorni in cui la gente per bene si ferma, da Nord a Sud, isole comprese, in cui la gente si ferma e o vanno a casa o vanno a casa. Non mi interessano i colori politici. La Lega lancia questa proposta: 3 giorni nella prima settimana di novembre. Blocchiamo tutto, fermiamo tutto, non compriamo più un accidente, non consumiamo più un accidente, non paghiamo più una lira, ma ci fate votare e torniamo un paese normale”

E conclude: “Siamo alla frutta”.

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La speranza per noi…è l’intervento del premier Matteo Renzi nella politica economica dell’Italia prima del blocco preventivato da Matteo Salvini ma soprattutto un duro intervento per fermare finalmente l’immigrazione che alimenta da troppo tempo ormai lo scontento degli italiani che sono prossimi ad una guerra civile tra poveri!

Data:

18 Agosto 2015