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L’ISIS STRUMENTO DI TERRORE PER AMMANSIRE L’OCCIDENTE

Chi potrebbe credere che in un paese come l’Iran – dove le uniche proteste, prontamente soffocate con la violenza di Stato sono state quelle dei giovani che chiedevano maggiore libertà – ci siano combattenti pronti a morire pur di assaltare la tomba monumentale dell’ Ayatollah Ruhollah Khomeini, – luogo sacro per gli iraniani – entrare in parlamento e sparare sapendo di andare incontro a morte certa?

Forse solo i più ingenui potrebbero credere che tutto questo terrore possa nascere dalla volontà di pochi fanatici. Tuttavia se si considerano gli ultimi attacchi in altre parti del mondo come le Flippine, l’Australia, Europa, la Gran Bretagna e ovviamente quello del 7 giugno a Theran rivendicato dall’Isis, verrebbe spontanea una domanda: com’è possibile che il terrore nato in Medio Oriente si sia potuto estendere in Europa e in ogni altra parte del mondo con tanta facilità per dare ai popoli disorientati quei vergognosi spettacoli di morte che puntualmente uccidono innocenti che nulla avrebbero commesso per meritare queste fini orrende?”

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Come si può sfuggire alla sicurezza interna di ogni singolo stato? Come fa questo gruppo di terroristi a muoversi da un capo all’altro del mondo e continuare la sua barbara azione di morte?

Queste sono alcune delle domande che sicuramente politici, capi di stato e comuni cittadini si sono posti da quando si è passati ad analizzare la forza e la consistenza di un vero e proprio esercito di morte che non può nascere solo dalla volontà di pochi islamici, ma da una vera e propria organizzazione che ha le risorse sufficienti per gestire un esercito del male. Il fatto che l’amministrazione Trump sin dall’inizio si sia dichiarata a favore di Israele e ovviamente anche dell’Arabia Saudita, come ha ampiamente dimostrato Trump stesso recandovisi in visita e omaggiando il vero fondatore del terrorismo wahabita nel mondo, la dice lunga sulla natura e sulla nascita del terrorismo concretizzatosi poi in un vero e proprio esercito di morte.

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Trump a Gerusalemme

Come potrebbe l’Iran essere il più grande sponsor del terrorismo se poi esso stesso lo subisce con l’attacco ultimo dell’Isis a Theran? E se fosse in atto una mobilitazione virtuale? contro l’Iran che meriterebbe secondo questa propaganda di essere attaccata e distrutta per compiacere lo stato d’Israele che nel frattempo continua a voler espandersi nel territorio come potenza unica insieme all’Arabia saudita di cui si considera cugina ? La verità è che questi attacchi all’Iran finiscono per indurre l’opinione pubblica a simpatizzare con l’Iran piuttosto che odiarla.

E vero che l’Iran è ancora un paese dove la violenza, le torture, le condanne a morte in terribili luoghi di pena sono deplorevoli. E’ vero che il gruppo di potere iraniano che guida le nuove generazioni, conserva una forma mentis medioevale che si attiene a vecchie e disumani leggi come la Sharia , ma è anche vero che questo paese, con un parlamento, e delle formazioni politiche al suo interno, è caduto nel buio di un potere teocratico rigido per mano degli stessi ‘occidentali’ che per ragioni troppo lunghe da spiegare, crearono quelle stesse rivolte, guidate da sobillatori di professione, che abbiamo visto tante volte in altri paesi rovesciare un governo e il suo presidente.

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Nel 1979, lo Scià Reza Palhavi fu costretto alla fuga per aver tentato di ammodernare il suo paese al punto che sia le donne che gli uomini erano liberi di pensare e di vestire come noi occidentali. Le riforme agrarie che tolsero terreni e proprietà ai religiosi sciiti, creando il malcontento interno, animarono degli scontri e delle proteste contro lo scià che per necessità era stato costretto a reprimerle con severità. Ma ancor più vero è che gli Usa si servirono di queste proteste per contenere la sua espansione di potere. Reza Palhavi, come farebbe ogni buon capo di stato, pensava al bene del suo paese inserendolo nella rosa di quelli più influenti a livello internazionale.

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Fu lasciato solo da quegli occidentali che avrebbero potuto supportarlo, visto che gli inglesi per anni avevano sfruttato le risorse petrolifere del suo paese e gli americani ne avevano preso il controllo dopo che Stalin, per ostacolare l’avanzata nazista in Russia, si era servito della via iraniana per l’approvvigionamento delle armi. La verità è che il mondo va dominato con la forza bruta e più un paese cade in basso, più è facile controllarlo e, se necessario, annientarlo. Il ‘Potere’ che governa la moneta nel mondo, ha stabilito che il suo ruolo non può che essere quello dello ’Sterminatore,’ per usare il titolo inglorioso di un libro di tragica avventura, ‘Il Demone Sterminatore’. C’è dunque da chiedersi se l’Isis non sia uno strumento utile per portare avanti il progetto di un nuovo Ordine Mondiale, usato tanto per attaccare Assad in Siria, quanto per spaventare l’Europa, estendendo tuttavia la sua azione anche all’altro emisfero. E non si vanti troppo l’Italia di essere stata risparmiata. Quando le forze del male si scateneranno per conquistare ciò che è ormai in programma, sarà travolta dalle inevitabili trombe di guerra e allora si pentirà della sua arrendevolezza perché l’invasione di oggi si trasformerà in una vera e propria occupazione, a meno che nel frattempo, l’Europa non sia diventata quella Unione federale con governo autonomo e indipendente che finalmente potrà pronunciarsi, seguendo il volere del popolo europeo e non quello degli ‘alieni’. La silenziosa Arabia saudita che con il suo wahabismo non ammette e non tollera altra visione islamica oltre la sua, con le nuove armi acquistate a tonnellate da Trump, ha già attaccato il Qatar e l’Iran, visto che l’Isis è anche sua creatura. Ora bisognerà vedere come reagirà l’Iran e quali altri scenari si apriranno nel Medioriente. atar e l’ira

La debole Europa, invece, emana i suoi ignobili ‘editti’: ‘Procedura d’ infrazione per Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca perché rifiutano di accogliere la parte di immigrati che a loro spetterebbe per ordine di alcuni ‘cavalieri ‘ i quali, investiti del più alto potere decisionale da altro supremo Potere , decidono della vita e della libertà di quei popoli che hanno compreso la verità e non intendono soccombere. Il loro eroismo non servirebbe in quanto a tradire la loro libertà ci avranno pensato i loro stessi connazionali come è accaduto anche in Italia da parte di una politica collaborazionista negli anni 90.

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La Grande Europa è complice di un abuso al quale purtroppo non può sottrarsi. Essa non ha altra scelta che continuare sulla strada intrapresa, sperando che prima o poi anche i demoni cadano come caddero gli dei in epoche passate, e solo allora, libera dal giogo occulto, ritroverà la sua voce e il suo buon senso con un vero Governo europeo che sappia fare gli interessi di tutti. Cara vecchia Europa , a cosa siamo stati indotti pur di salvare la pelle. Non sarebbe stato più semplice pubblicizzare la realizzazione di più federazioni nel mondo, ciascuna unita da propri valori, tradizioni e storia? Tutti convergenti verso un punto ideale a cui mirare lentamente nel tempo secondo la crescita, l’evoluzione politica e spirituale di ciascuno e giungere infine a quell’armonia che tutti sogniamo, anziché procedere con la forza, la guerra, la morte per realizzare in fretta il cambiamento tramite la divisione, l’occupazione mascherata e il terrore? Intanto i cospiratori del piano globalista lanceranno la sfida anche all’economia della Cina, altro stato dopo la Russia. Chissà che l’Isis non colpisca anche lì… a chiederselo è anche la giornalista Makia Freeman in ‘The Event Chronicle’ del 12 giugno 2017: la Cina avrebbe un tallone d’Achille nella provincia occidentale di Xinjiang che è prevalentemente costituita da musulmani. “Con l’aiuto della Turchia, abbiamo già creato in Xinjiang un movimento islamista che chiede la secessione. La Cina dipende molto dai treni merci che attraversano la regione su un’unica strada in modo sicuro in viaggio verso l’Europa. Il nostro futuro mujahideen a Xinjiang sarà utile se la Cina comincerà a comportarsi male”. Parole che sanno di verità. Chi potrebbe contestarle?

Data:

17 Giugno 2017