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L’ITALIA A MARSIGLIA ILLUDE PER 38 MINUTI

Al Velodrome di Marsiglia poteva essere una partita alla nostra portata, almeno per quanto visto fino al 38’ della prima frazione di gioco, ma ha prevalso l’orgoglio dei padroni di casa sospinti da una pressione mediatica creatasi dopo le due sconfitte iniziali del Torneo. Gli Azzurri hanno retto quasi un tempo, andando anche in vantaggio fino al 27’. La disciplina, purtroppo, continua a non entrare nel DNA dei nostri giocatori. Ho perso il conto delle punizioni a sfavore; ma siamo andati in dippia cifra per entrambe le frazioni di gara. Appena ci troviamo in difficoltà, l’unica via di uscita è quello di commettere falli, regalando calci piazzati o il possesso dell’ovale. Le prime due linee dell’Italia hanno fatto molta fatica a contenere la pressione di Camara e Basteraud. E siamo andati malissimo nelle touche. Ci rimane solo la magra consolazione di aver negato, allo scadere dell’incontro, la meta del punto bonus ai francesi. Salgonoin cattedra Minozzi e Castello, un po’ meno Boni. Miglior giocatore per l’Italia è Sebastian Negri. Nel prossimo turno ci aspetta il Galles a Cardiff, e lo spettro del “cucchiaio di legno” inizia a materializzarsi.

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Primo Tempo – Inizia con Allan che batte il calcio d’inizio. La pressione francese si fa sentire subito e ci porta a commettere due falli in soli quattro minuti. Al 5’ la Francia segna i primi punti con la meta di Gabrillaud, non trasforma Manchenaud. Gli Azzurri non accusano il colpo e ripartono all’attacco. Al nono minuto di gioco guadagnano una punizione: touche, cassaforte e meta tecnica. Siamo in vantaggio al Velodrome. Basteraud suona la carica e inizia a spingere i propri compagni come una vera testa di ariete; l’Italia non può che difendersi e fare falli. Subiamo troppo la loro pressione, anche se i padroni di casa iniziano a fiaccarsi; tant’è che al 27’ decidono di andare tra i pali, anziché in touche, per tornare in vantaggio. Manchenaud prende tre punti e riporta i suoi in vantaggio.Da questo momento fino a due minuti dalla fine, sono gli uomini di O’Shea dettare le regole del gioco, anche se deficitaria di precisione. Al 33’ Budd esce per Biagi. E al 38’ un errore di Negri, fino a quel momento tra i migliori in campo, consegna l’ovale a un indemoniato Basteraud che porta al fallo Boni a due passi dai pali. Ancora Manchenaud conquista tre punti. Si va al riposo sul punteggio di 11-7.

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Secondo Tempo – Iniziamo male la seconda frazione di gara. Si ricomincia a commettere falli che Manchenaud concretizza in punti. Conquistiamo una punizione al 47’, ma sbagliamo la touche; Camara mette le mani su tutto. Ancora la Francia fallosa e Allan, questa volta, la mette tra i pali. Cerchiamo di mettergli il fiato sul collo, avvicinandoci con il punteggio (14-10). Dopo altre touche perse, al 60’ Bonneval segna una meta (trasforma Manchenaud). Al 64’ regaliamo un altro calcio Manchenaud che porta a 24 i punti dei galletti. Al 67’ Ghiraldini si fa male ed entra Bigi. Al 69’ ancora un fallo e altri tre punti di Manchenaud (27-10). E al 72’ arriva anche la meta dell’indemoniato Basteraud, dopo una bella azione francese (Trinh Duc trsforma per il 37-10). Sembra finita, ma al 78’ Hayward, entrato al posto di Boni al 62’, apre la strada per la meta di Minozzi e la trasformazione di Canna. Non è finita! La Francia ci prova per la meta del punto bonus, ma la partita finisce con il risultato di 37-17.

(foto dalla pagina Facebook della FIR: si ringrazia)

Data:

23 Febbraio 2018