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L’ITALIA A MURRAYFIELD PER L’ONORE E L’ORGOGLIO

Eccoci qui all’epilogo “Azzurro” dell’edizione 2017 del Torneo Sei Nazioni. La speranza, è di vedere l’Italrugby imboccare il tunnel degli spogliatoi di Murrayfield a testa alta dopo gli scozzesi. In tal caso vorrà dire che i nostri ragazzi avranno conquistato l’unica vittoria di un torneo giocato molto al di sotto delle aspettative e che, comunque, non gli avrà evitato l’assegnazione del “Cucchiaio di Legno”. Tutto sommato, il dopo Brunel necessitava di risposte positive che, durante la tournée estiva e i test match autunnali, sono arrivate grazie alle strategie innovative di Conor O’Shea. Vanificate, purtroppo, dai pessimi risultati conseguiti tra le mura domestiche in questa edizione della competizione sportiva più antica di sempre. Con l’appuntamento di oggi, ore 13:30, le due compagini si affrontano per la 26ma volta con un bilancio di 18 vittorie a 8 per gli Highlanders. L’ultima nostra vittoria, in rimonta, risale al 2015: 19-22 per l’Italia, con una meta tecnica segnata allo scadere dell’incontro.

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A Edimburgo il tecnico irlandese della Nazionale Italiana, rispetto alla partita contro la Francia, ha decretato quattro cambi: Benvenuti al posto dell’infortunato Campagnaro a secondo centro, Mbandà per l’indisponibile Favaro in terza linea, Biagi dal primo minuto in seconda per Van Schalkwyk e Gega che torna titolare dal primo minuto al posto di Ghiraldini. In panchina, O’Shea, manda sei avanti e due trequarti con Ghiraldini, Panico, Chistolini, Van Schalkwyk, l’esordiente Ruzza e Minto pronti a dare il proprio contributo a gara iniziata, con Violi e Sperandio alla trequarti.

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Queste le parole di O’Shea durante la presentazione ufficiale dei convocati: “Sabato c’è la Scozia, ed abbiamo preparato la partita per vincerla. Non potrebbe essere diversamente, lavoriamo per avere successo. La scelta della panchina, con sei avanti e due trequarti, si basa sulla volontà di cercare di invertire la tendenza dei nostri secondi tempi. È un rischio se si pensa agli infortuni, ma anche una grande opportunità per Violi che può coprire i due ruoli della mediana”

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Questa la formazione dell’Italia:

15 Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby, 10 caps)*
14 Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, 10 caps)*
13 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 41 caps)*
12 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 88 caps)
11 Giovanbattista VENDITTI (Zebre Rugby, 42 caps)*
10 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 19 caps)
9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 60 caps)*
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 125 caps) – capitano
7 Maxime Mata MBANDA’ (Zebre Rugby, 7 caps)*

6 Abraham STEYN (Benetton Treviso, 10 caps)
5 George BIAGI (Zebre Rugby, 19 caps)
4 Marco FUSER (Benetton Treviso, 20 caps)*
3 Lorenzo CITTADINI (Aviron Bayonnais, 57 caps)
2 Ornel GEGA (Benetton Treviso, 12 caps)
1 Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 13 caps)*

a disposizione
16 Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 85 caps)
17 Sami PANICO (Patarò Calvisano, 9 caps)*
18 Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 17 caps)
19 Andries Van SCHALKWYK (Zebre Rugby, 11 caps)
20 Federico RUZZA (Zebre Rugby, esordiente)*
21 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 32 caps)
22 Marcello VIOLI (Zebre Rugby, 2 caps)*
23 Luca SPERANDIO (Benetton Treviso, 1 cap)

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

Data:

17 Marzo 2017