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L’ITALIA NON S’E’ DESTA! PERDE 2-0 CONTRO L’ARGENTINA E CONTINUA A NON SEGNARE

Dopo l’umiliante sconfitta nello spareggio contro la Svezia e successiva eliminazione dai mondiali di Russia 2018, gli azzurri sono tornati in campo con Di Biagio (probabile traghettatore fino alla nomina del prossimo CT italiano), nella prima delle due amichevoli previste. Un classico del calcio mondiale, tra due squadre, Italia e Argentina, scese in campo con motivazioni diverse. Da un lato i sudamericani, sicuri protagonisti dei prossimi mondiali, alla ricerca di un maggiore affiatamento e intesa tra i propri calciatori e, dall’altro, la squadra azzurra con l’obiettivo di provare qualche nuovo giovane talento come Chiesa e Cutrone e preparare la nazionale del futuro. Purtroppo per l’Italia, però, la gara, giocata all’”Etihad Stadium” di Manchester è terminata con il meritato successo dell’Argentina per 2-0.

Il CT della nazionale italiana, Gigi Di Biagio, con il 4-3-3: manda in campo: Buffon; Florenzi (Zappacosta), Rugani, Bonucci, De Sciglio; Parolo (Pellegrini), Jorginho (Belotti), Verratti (Cristante); F.Chiesa (Candreva), Immobile (Cutrone) e Insigne.

Jorge Sampaoli, CT dell’Argentina, con il 4-2-3-1 schiera: Caballero; Bustos (Mercado), Otamendi, Fazio, Tagliafico; L.Paredes (Banega), Biglia; Lanzini, Lo Celso (Pavon), A.Di María (Perotti) e Higuaín.

Un primo tempo molto tattico e giocato a ritmi blandi da entrambe le squadre. L’Argentina fa la partita, mentre gli azzurri difendono bene, ma sbagliano molto in fase di impostazione. Gli unici lampi dei primi quarantacinque minuti di gioco sono di stampo sudamericano. Otamendi, Tagliafico e Higuain sfiorano il vantaggio, ma Buffon si oppone con ottime parate.

Più vivace l’avvio di ripresa. Prima Insigne si divora il gol del vantaggio (tutto solo davanti al portiere conclude fuori) e, subito dopo, sul fronte opposto, clamorosa occasione per gli argentini con Lanzini che di testa e da ottima posizione manda alto sulla traversa. E’ un’altra Italia quella del secondo tempo. Si propone meglio in avanti e si rende pericolosa in diverse occasioni con Immobile, Candreva e Insigne, ma Caballero, sempre attento, nega il vantaggio azzurro. Nel momento migliore dell’Italia, però, Banega (75’), con una rasoiata di sinistro porta in vantaggio i sudamericani. Buffon evita il 2-0 su Perotti, ma il raddoppio è solo rinviato perché, poco dopo, Lanzini fulmina Buffon con un destro dal limite dell’area.

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ANALISI E COMMENTI – Un’Italia a due facce quella vista a Manchester. Dopo un primo tempo deludente gli azzurri reagiscono e provano a fare la partita. Alzano il ritmo delle giocate e pressano alto impedendo agli argentini di giocare. L’Italia crea diverse buone occasioni per andare a rete, ma di gol neanche a parlarne, a conferma di una evidente difficoltà a capitalizzare quanto creato. Non a caso, nelle ultime 7 partite, l’Italia ha segnato solo 3 volte e non segna da 287 minuti. L’argentina, di contro, ha dimostrato di essere superiore e avere maggiore qualità (nonostante avesse Aguero e Messi in panchina).

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“Abbiamo sbagliato molto, soprattutto nel primo tempo e nella prima costruzione – ammette il CT azzurro Di Biagio ai microfoni di Rai1 – ma poi abbiam fatto un buon secondo tempo dove meritavamo qualcosa in più. Di fronte, però, avevamo i vicecampioni del mondo. C’è da lavorare ma si sapeva. Tanti ragazzi hanno giocato per la prima volta, ma nessuna depressione. E’ l’inizio di una nuova era”.

(Foto da:news.superscommesse.it – Si ringrazia)

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Data:

24 Marzo 2018