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L’ITALIA PAREGGIA CON IL PORTOGALLO, MA È FUORI DALLE FINAL FOUR

Allo stadio “San Siro” di Milano, davanti a circa 73.000 spettatori, l’Italia pareggia 0-0 contro il Portogallo, ma regala emozioni in campo e sugli spalti. Una gara giocata con buona personalità e a viso aperto contro i forti avversari portoghesi – benchè privi di Ronaldo – ma che lascia un po’ di amaro in bocca in quanto gli azzurri avrebbero meritato qualcosa in più di un pareggio, soprattutto per quanto fatto vedere nel corso del primo tempo. Con questo risultato l’Italia è fuori dalle Final Four, ma resta una buona gara e soprattutto continua la striscia positiva degli azzurri nei confronti del Portogallo almeno per quanto riguarda le partite casalinghe; su 12 gare, infatti, l’Italia ne ha vinte 10 e pareggiate 2. A San Siro, in particolare, dove l’Italia non perde da 46 partite (con 32 vittorie e 14 pareggi), su cinque gare disputate contro il Portogallo, l’Italia è ancora imbattuta con quattro vittorie ed un pareggio.

La partita – Il C.T. azzurro, Roberto Mancini, con il 4-3-3, manda in campo: Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Chiellini, Biraghi; Verratti (81’ Pellegrini), Jorginho, Barella; Chiesa (88’ Berardi), Immobile (74’ Lasagna), Insigne.

Con lo stesso modulo il C.T. del Portogallo, Fernando Santos, schiera: Rui Patricio; Cancelo, Fonte, Rubén Dias, Mario Rui; William Carvalho, Rubén Neves, Pizzi (68’ Joao Mario); Bernardo Silva, Andrè Silva (91’ Pereira), Bruma (85’ Guerre

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Buon primo tempo dell’Italia che gioca con grande personalità e intensità. I portoghesi soffrono il pressing alto e l’atteggiamento degli azzurri in campo. Così è proprio l’Italia a costruire le occasioni migliori con Insigne (5’), Immobile (34’) e Bonucci (36’), ma la palla non entra soprattutto per merito del portiere Rui Patricio. Nella ripresa, dopo i primi minuti, il ritmo cala, e nonostante i diversi cambi, gli azzurri sono meno incisivi della prima frazione di gioco. Il Portogallo si sistema meglio in campo e Carvalho (75’) va vicinissimo al gol con un tiro (il primo e l’unico della gara per gli ospiti) dalla distanza. Donnarumma, però, si distende sulla sua destra e devia in angolo. Gli azzurri, allora, provano a reagire, ma il colpo di testa di Pellegrini (90’) è centrale e finisce tra le braccia del portiere.

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“Abbiamo fatto un’ottima gara – ha dichiarato Mancini ai microfoni di Rai1 – e dominato nel primo tempo. Non è facile fare tanto possesso palla al Portogallo nella loro metà campo. Il calo nella ripresa? È difficile far pressing come abbiamo fatto noi per 90 minuti. È comunque un altro passo avanti e ci è mancato solo il gol. Ci vuole ancora del tempo”.

Sfuma, così, la possibilità del passaggio alle semifinali della National League (Final Four), ma resta, tuttavia, la sensazione di un’Italia ritrovata grazie all’ottimo lavoro fin qui svolto dal CT azzurro Roberto Mancini. La strada intrapresa e la personalità emersa nei primi 45 minuti fa ben sperare. L’Italia ha creato diverse occasioni, ma ha anche sprecato tanto. Questo è ancora un limite della nazionale azzurra su cui Mancini dovrà lavorare.

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Data:

18 Novembre 2018