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L’Italia, partner nel programma F-35

cms_156/2_caccia_bombardieri_.jpgL’Italia è partner nelprogramma F-35, un faraonico progetto militare americano per la realizzazione di velivoli di quinta generazione, con i quali intende sostituire l’attuale flotta di cacciabombardieri.Il valore medio per ogni apparecchio è stimato intorno ai 122 milioni di euro e arriverà a costare al nostro Paese circa 1,32 miliardi di Euro all’anno per i prossimi 30 anni. Non acquistarli, né assemblarli nella base piemontese di Cameri, sembrerebbe un rimedio ideale per il debito pubblico italiano, in un momento in cui il nostro Paese sta passando la peggiore crisi finanziaria dal dopoguerra.Tutti questi soldi potrebbero anche essere reinvestiti con criterio nel settore dell’assistenza sociale, della ricerca e in quello della cooperazione allo sviluppo, creando così anche nuovi posti di lavoro. ActionAid mette il suo impegno nel risolvere questo nodo cruciale per la nostra economia con una petizione online a favore del ritiro dell’Italia dal programma F-35 e lancia una campagna di sensibilizzazione per promuovere la raccolta firme dal claim“F-35? Tutti soldi buttati in aria”.Sono spese ingiustificate e non sostenibili per il nostro Paese. E non solo.

cms_156/3_PAM_pg.jpgSecondo le stime del Programma Alimentare Mondiale (PAM), infatti, con solo l’1% dei soldi destinati agli F-35 si potrebbero sfamare oltre 330.000 bambini in tutto il mondo per un intero anno scolastico.Firmando chiediamo fortemente ai Segretari dei partiti di maggioranza attualmente al Governo l’abbandono del progetto. L’impegno finanziario della nazione è stato pianificato con i nostri soldi e questi ora servono al nostro Paese e a chi – in tutto il mondo – combatte quotidianamente contro la fame. Non lasciamo che vengano buttati in aria.

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1 Giugno 2014