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L’ITALIA si sta fermando… Milioni per strada contro il Governo…

cms_231/download_Bisceglie_(2).jpgSiamo al terzo giorno di proteste per il movimento popolare dei “forconi”. L’Italia ormai è, in alcune aree geografiche , alla paralisi. Innumerevoli i blocchi stradali, manifestazioni e sit in che, a detta del gruppo organizzatore, proseguiranno fino a venerdì .Domani alle 11 il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, riferirà alla Camera sulla protesta in corso.

cms_231/download_1386803000.jpgLa situazione più calda resta a Torino, dove c’è stato un secondo arresto per violenza privata aggravata da parte di un manifestante. In tarda mattinata, sempre a Torino, la Digos ha identificato e arrestato un giovane di 25 anni, per aver tentato d’impedire a un tassista di svolgere il suo lavoro, minacciandolo e intimandogli di scendere dal mezzo.

cms_231/images_(14).jpgDuri e pesenti attacchi dalla minoranza parlamentare, anche Silvio Berlusconi è tornato a incalzare l’esecutivo: “Da giorni il nostro Paese è bloccato dall’azione di protesta. Sino ad ora il governo è apparso poco reattivo. Cosa aspetta a convocare queste categorie? Forse che accada qualcosa? Ho deciso, per evitare ogni possibile strumentalizzazione di rinviare l’incontro previsto per questo pomeriggio con una delegazione di autotrasportatori”.

cms_231/images_(13).jpgTafferugli anche a Milano tra un gruppo di tifosi dell’Ajax e i manifestanti dei forconi, l’intervento delle forze dell’ordine ha riportato la calma. A Roma il servizio della linea B della metro e della Roma-Lido è stato interrotto nei pressi della stazione Garbatella a causa dell’occupazione dei binari da parte di un gruppo di manifestanti. Un centinaio di manifestanti hanno organizzato un sit-in in piazza Montecitorio durante il dibattito sulla fiducia al governo Letta. Dalle 13.10 alle 14.00 sono stati occupati i binari della linea Torino-Bardonecchia, ad Avigliana.

cms_231/images_(21).jpgA Cerignola, nel Foggiano, un imprenditore riapre i supermercati dopo due giorni di chiusura forzata, prima lo minacciano e poi una bomba carta viene fatta esplodere davanti a uno dei punti vendita. Ad Andria, Barletta,Trani ed in altre cittadine del nord Barese, ingorghi di camion , strade chiuse e cortei non poi molto pacifici con centinaia di vetrine sfondate di chi non si è unito alla lotta.

cms_231/images_(3).jpgOrmai ci si attrezza con la polizia privata a guardia delle catene della grande distribuzione…La piattaforma di adesioni alla protesta si è allargata a macchia d’olio rispetto alle origini del movimento nato in Sicilia nel gennaio 2012 come rivolta di autotrasportatori e agricoltori contro il caro carburante. Oggi ha inglobato studenti, disoccupati, precari, venditori ambulanti e persino ultras delle curve calcistiche.

cms_231/images_(12).jpgI cortei in tutta Italia con un unico slogan: “Finchè questi politici non se ne andranno a casa, sarà lotta ad oltranza”.Ed ancora: “Se sarà votata la fiducia al Governo Letta sarà l’ennesimo colpo di Stato. Noi delegittimeremo questa politica e andremo a Roma da tutta Italia”.

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1 Giugno 2014