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L’ITALIA SI SVEGLIA TARDI!

Non ce l’hanno fatta i nostri ragazzi nel tentativo di tornare a Roma con una vittoria. A “Murrayfield” la battaglia c’è stata, ma solo a 13 minuti dal termine della gara. Fino al 67’ è stata la Scozia a possedere l’ovale, creando una infinità di azioni, veloci e potenti, che hanno creato molta confusione nell’ordinamento del gioco italiano. Fino al 70’ i padroni di casa hanno fatto il bello e cattivo tempo schiacciando gli Azzurri sulla linea dei 5 metri. Gli uomini di Conor O’Shea sembravano non avere soluzioni per togliere il possesso dell’ovale agli avversari, rimanendo con l’unica alternativa di difendere. Sicuramente gli scozzesi sono tra i favoriti, insieme a Inghilterra e Irlanda, alla vittoria del torneo; ma non possiamo affrontare una partita senza cercare di attaccare. Per fortuna sul piano della disciplina abbiamo retto molto bene, anche se nelle mischie ordinate eravamo un po’ frettolosi nell’ingaggiare il contatto. Peccato per il punteggio, perché un’altra meta ci avrebbe dato un punto bonus. Ma il finale di gara servirà a O’Shea per non ripetere domenica prossima contro il Galles l’errore di scendere in campo per vivere solo di placcaggi. “Nel primo tempo non abbiamo avuto il possesso dell’ovale – ha detto il tecnico dell’Italia –ed è molto difficile difendersi soltanto”. Dello stesso parere è anche Sergio Parisse: “Abbiamo iniziato troppo tardi a tenere il pallone, giocando la prima parte della partita solo nei nostri 30 metri […] purtroppo quando concedi troppo anche la difesa più forte del mondo alla fine cede: bisogna avere maggiore possesso”. Premesso che la chiave di lettura di questo e anche dei prossimi match, è proprio il possesso del pallino del gioco: se delle due squadre scese in campo una decide di fare solo da sparring partner, il risultato non può essere che perdente. Pertanto, sabato prossimo a Roma contro il Galles, vittoriosa all’esordio in Francia, l’Italia deve ripartire proprio dagli ultimi dieci minuti visti a Murrayfield.

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Il primo tempo comincia con la Scozia più spavalda, anche se è l’Italia ad andare in vantaggio con un calcio piazzato di Allan al 9’. I padroni di casa non si scompongono e cominciano ad assediare la roccaforte degli Azzurri. Riescono a tenere il possesso dell’ovale creando numerose fasi di gioco. Due le mete per gli scozzesi, entrambe realizzate da Kinghorn (man of the match): all’11’ grazie a un calcio a scavalcare inventato da Russel, e al 21’ dopo gli sviluppi di una mischia sulla linea dei 5 metri italiana. La Scozia ha avuto il pallino del gioco per quasi tutti i primi 40’ di gara mettendo molta pressione in ogni reparto Azzurro. L’Italia non crea nulla e subisce troppo la qualità del gioco scozzese. Nella prima frazione di gioco si affaccia una sola volta nella linea dei 22 avversaria, a 5’ dalla fine del primo tempo. Bene in fase di placcaggio e sul piano della disciplina. Finisce 12-3, meritatamente per gli scozzesi, ma gli italiani sono agganciati al punteggio.

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Il secondo tempo inizia di niuovo con un arrembaggio scozzese che tiene schiacciatati gli Azzurri sulla linea dei 5 metri. Al 47’ Russel inventa un calcetto nell’area di meta per Hogg che schiaccia con le dita della mano destra. Gli highlander portano a 19 punti il vantaggio sull’Italia. O’Shea inizia a mischiare le carte mandando forze nuove in campo: Ruzza e Traorè per Budd e Lovotti, seguiti da Tuivati e Bigi per Ghiraldini e Negri. Ma è sempre la Scozia ad attaccare alzando così tanto il ritmo del gioco da mandare nel panico la difesa italiana: due le mete segnate tra il 53’ e 61’ da Kinghorn ed Harris con le rispettive trasformazioni di Laidlaw e Russel. Ancora altri cambi in casa Italia: Pasquali per Ferrari McKinley per Allan. Finalmente l’Italrugby inizia a giocare macinando terrendo. Dopo tre minuti di touche e mall, il giallo a Bergham e sul punteggio di 33-3, Palazzani va in meta; trasforma Allan. Al 74’, in vantaggio numerico, un bello scambio tra Ruzza e Padovani, porta l’estremo delle Zebre a realizzare altri 5 punti. Trascorrono pochi minuti ed è ancora Ruzza ad alzare il ritmo del gioco Azzurro: libera per Campagnaro che affonda sulla sinistra scaricando l’ovale per Esposito che poggia facilmente in meta, ma McKinley sbaglia ancora. Finisce con il risultato di 33-20 per la Scozia.

(Foto dal sito web del Guinnes Six Nations: si ringrazia)

Data:

2 Febbraio 2019