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L’ITALIA VINCE SOFFRENDO

Poteva andare meglio, ma poteva anche finire con un risultato amaro per i colori Azzuri. A Firenze, il primo test di novembre, forse quello più atteso e più difficile da interpretare, finisce con la vittoria italiana e con il sorpasso dei georgiani nel ranking internazionale. “Sarà una battaglia di mischia” aveva annunciato Leonardo Ghiraldinialla vigilia del match. E così è stato! All’Artemio Franchi, davanti a 25mila spettatori, la nazionale di Rugby ha vinto segnando 4 belle mete, ma soffrendo moltissimo nelle mischie ordinate e nei raggruppamenti. L’Italia ha messo in campo miglior tecnica e maggiore esperienza, trovando dall’altra parte, e fortunatamente, solo tanta forza e coraggio. Era importante vincere e sarebbe stato bello anche farlo sul velluto fino alla fine, ma sapevamo tutti che gli avversari non avrebbero concesso nulla. Fino al 28-10 per l’Italia il match non era complicato e difficile da concludere; ma al 62’ la meta tecnica dei Lelos e il giallo a Benvenutici ha costretto a dare una chiave di lettura diversa alla partita; considerato il risultato finale di 28-17. Lo sappiamo che da alcuni anni la nazionale italiana è sotto i riflettori da chi ci vuole fuori dal Sei Nazioni proprio per far posto al XV allenato da Milton Haig. E l’Italrugby ha mantenuto l’impegno di portare a casa positivamente un importante risultato.

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PRIMO TEMPO– Fischia il neozelandese Glen Jackson. Parte forte la Georgia, ma dopo otto minuti,al primo avanzamento azzurro nei 22, conquistiamo un calcio piazzato che Allan mette tra i pali. Gli avversari non accusano il colpo, anzi ripartono con forza mettendoci in ginocchio in mischia ordinata. Al 13’incassano una punizione e vanno in rimessa laterale. Battono andando dritto per dritto con Tsutkiridzeche va in metacon un pizzico di facilità; trasforma Matiashvili. 7-3 per la Georgia. Si riprende subito con la pronta reazione italiana e con la meta di Campagnaro al 19’; trasforma ancora Allan. Sempre dagli sviluppi di una mischia, i Lelosottengono un’altra punizione, ma questa volta il numero 15 georgiano non centra i pali. Palla lanciata dall’Italia al centro del campo e fallo di Tsuriskidze su Allan mentre è in aria: punizione a favore e giallo per il flanker in maglia rossa. Azzurri in vantaggio numerico e dieci minuti a disposizione per riprendere il match in pugno. Al 30’ l’arbitro chiama il TMO per una poco chiara situazione di meta: finisce con un calcio di punizione contro. Per cinque minuti cerchiamo di segnare, ma c’è molta confusione e non riusciamo a concretizzare. Per fortuna gli avversari, con uno in meno, fanno fatica a organizzare la difesa e peccano in disciplina. Calcia Allan e segna altri 3 punti. L’Italia continua ad attaccare. Sullo sviluppo di una touche, azzurri di forza per Bellini che conclude con in metaal 40’. Stavolta, però, la posizione di Allan è molto defilata e la trasformazione fallisce.La prima frazione di gara termina con il break dell’Italia di 18-7.

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SECONDO TEMPO– Il rientro in campo è subito di marca azzurra grazie alla meta di Budd; Allan non trasforma per i due punti. Sul piano tecnico e della circolazione dell’ovale gli uomini di O’Shea sono superiori agli avversari, ma continuiamo a soffrire in mischia, regalando una punizione che Matashvili realizza al 51’. Al 55’ Ferrari esce per infortunio, al suo posto Pasquali. L’Italia gioca meglio ed è molto attenta alle ripartenze dei centrali georgiani. Al 56’ Allan raccoglie da Steyn, buca la difesa e si invola in meta; ma non trasforma. Adesso il punteggio è di 28-10. Gli Azzurri stanno tenendo molto bene la furia della Georgia, ma nel nostro momento migliore subiamo un attacco dalla sinistra che porta Benvenuti a commettere un fallo in fase di placcaggio: giallo per il numero 11 azzurro e meta tecnica alla Georgia. I Lelos adesso si sono pericolosamente avvicinati. Solo 11 punti li separano dall’Italia e sono anche con un uomo in più. Bisogna tener duro per dieci minuti. Loro, ovviamente, continuano a metterla solo sul piano della forza, sbagliando molto in fase di impostazione dell’ovale. Scorrono i minuti e riusciamo a tenere in difesa; seppur regalando punizioni. Ottimo il lavoro di Steyn(man of the match) nei placcaggi sul ball-carrier. Al 71’ il ct iralndese dell’Italia cambia gli altri due della prima linea e toglie anche Tebaldi, visibilmente stanco, per Palazzani. Al 73’ la parità in campo si ripristina, ma non riusciamo a portare l’ovale nella metà campo avversaria. Carlo Canna è l’ultimo della panchina azzurra ad entrare sul terreno di gioco. Finisce con l’Italia in attacco e con il punteggio di 28-17.

Data:

10 Novembre 2018