Traduci

LO DICEVA CICERONE: O TEMPORA O MORES

Un dato davvero raccapricciante. L’ Italia, da sempre terra di poeti, ha purtroppo un tasso di “analfabetismo” sempre più inquietante. La disaffezione dalla lettura degli italiani aumenta sempre di più. Ma la cosa più tragica è che, a parte gli articoli che li riguardano personalmente, leggano poco anche i nostri governanti. Ci sarebbe veramente da preoccuparsi in quanto la lettura starebbe alla classe politica come l’acqua dovrebbe resta alla vita.

cms_2393/libro-spendere-poco.jpg

Una vera sciagura per un Paese governato da gente che parla a vanvera sbandierando ai quattro venti una ripresa e una crescita economica inesistente. A parer mio, costoro, dimostrano non solo di non voler leggere ma, addirittura, di non saper leggere. Quali le cause di questa mie considerazioni? E’ subito detto.

cms_2393/porta_a_porta_vuoto.jpg

La moltiplicazione dei salotti televisivi ha proiettato “lor signori” nello showbiz dell’apparire. La nostra classe dirigente, purtroppo per loro, sa di esistere solo se ospitata da BrunoVespa, da Michele Santoro, dalla Lucia Annunziata se non addirittura dalla piagnona Barbara D’Urso. Siamo in piena dittatura mediatica.Quindi, tra le apparizioni in tv, il trucco e parrucco, il controllo repentino degli indici d’ascolto, le riunioni nelle segreterie politiche e quant’altro penso non rimanga molto tempo per la lettura. Fino a quando alcuni politici ( leggi interviste delle iene) non capiranno che è vitale trovare il tempo necessario per leggere e studiare almeno le leggi che dovranno votare potremmo considerare l’Italia come un Paese che si sta spegnendo di ora in ora.

cms_2393/dalai-lama1.jpg

Come giustamente asserisce il Dalai Lama, premio nobel per la pace che ha dedicato la sua vita alla meditazione, “Lo studio è come la luce che illumina le tenebre dell’ignoranza e la conoscenza che nè risulta è il supremo possesso che non potrà essere tolto neanche dal più abile dei ladri”. Penso proprio che se mandassimo buona parte dei nostri politici in Tibet con un saio addosso e sandali ai piedi, senza scorte e senza escort le cose comincerebbero ad andare meglio. Con questa classe dirigente non arriveremmo nemmeno all’aeroporto di Fiumicino…altro che Tibet. Ma ci pensate se oggi, politicamente parlando, fossero nati i vari De Gasperi, Benedetto Croce o Cavour? Sicuramente si sarebbero rifiutati di fare politica in cotal maniera.

Data:

25 Giugno 2015