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L’obiettivo di Obama? Distruggere Putin

“C’è una manovra politica e di potere dietro quello che sta accadendo sui mercati e in particolare in Russia con il crollo della Borsa di Mosca e il tonfo del rublo”. Arduino Paniccia, docente di Studi Strategici all’Università di Trieste e Direttore della Scuola di Competizione Economica Internazionale di Venezia, commenta con Internationalpost.org la crisi russa.

cms_1735/220px-Arduino-paniccia.jpg“La strategia di contenimento della Cina iniziata 20 anni fa, con l’avanzata degli americani verso l’India, è fallita. Nuova Deli è rimasta ferma rispetto alla Cina. Nel frattempo invece la Russia ha stretto un accordo con Pechino che non piace agli Stati Uniti. Putin è alleato dei cinesi militarmente e sull’energia e in più ha portato a espandersi l’influenza euroasiatica con la flotta in Siria e l’alleanza con l’Iran. Tutto questo ha disturbato la strategia di Obama e gli americani hanno deciso che Putin deve essere tolto di mezzo. Mettere in difficoltà la Russia e indebolire l’asse con la Cina è l’obiettivo di Washington. Il problema non è solo economico e finanziario, Obama vorrebbe un governo più docile al Cremlino”. “Sul piano economico – spiega Paniccia – il prezzo del petrolio si è abbassato ora perché gli Usa hanno quasi raggiunto l’autonomia energetica, e hanno gas e shale oil in abbondanza. Ora possono permettersi di lavorare con il prezzo del petrolio a 70 dollari al barile, o perfino 60. Per la Russia tutto ciò significa una perdita del 30/40% dei ricavi”.

Data:

17 Gennaio 2015