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L’ORA DEL TURISMO POETICO

Estate, tempo delle tanto agognate vacanze. Si va alla disperata ricerca della meta giusta verso cui dirigersi, che sia per un giorno o per una settimana: c’è chi insegue la movida e chi invece fugge dalla confusione, optando per località immerse nella natura e nel silenzio. Ma viaggiare fa rima con sognare, e cosa può far sognare se non la poesia? Sono tante le destinazioni paradisiache citate da grandi autori nazionali e non. Ce n’è davvero per tutti i gusti!

Partiamo dai luoghi più ambiti da buona parte dei vacanzieri: spiagge dorate, sole cocente e calore mediterraneo. Chi non vorrebbe, come Foscolo, salpare alla volta delle “sacre sponde” dell’isola di Zacinto? La località, definita come “fiore del Levante”, è la più fotografata di tutta la Grecia. Degna di nota è la cosiddetta “spiaggia del Navagio”, legata a un’antica vicenda marinara: nel 1980 una nave di contrabbandieri, tentando di sfuggire alla Guardia Costiera e alle avverse condizioni meteorologiche, si arenò nell’insenatura. L’equipaggio abbandonò l’imbarcazione mettendosi in salvo; pare che la risacca provocata dal relitto abbia reso la sabbia particolarmente fine e bianca, a contrasto con l’azzurro intenso del mare. Un panorama a dir poco meraviglioso, forgiato non solo da Madre Natura ma anche dall’azione dell’uomo, seppur del tutto casuale.

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Poco più a Nord è ubicata un’altra isola leggendaria: Itaca, patria dell’eroe omerico Ulisse, a cui quest’ultimo tanto anelava nel corso delle sue mille peripezie. Gli scavi archeologici, in realtà, non hanno mai rinvenuto luoghi riconducibili alle descrizioni dell’Odissea, confermando le incongruenze riscontrate tra gli scritti e la conformazione del posto: mentre Omero la definiva un’isola pianeggiante e la più occidentale dell’arcipelago delle Ionie, ad oggi essa risulta essere montuosa ed è Cefalonia l’isola più a Ovest. Tuttavia, le affascinanti rovine micenee e l’aura epica le conferiscono un’atmosfera particolarmente suggestiva, in grado di stregare i turisti di tutto il mondo. Negli anni ’80, infatti, Carlo e Diana d’Inghilterra decisero di trascorrere parte della loro luna di miele proprio tra Itaca e Cefalonia, incrementando ulteriormente le visite e la popolarità del sito.

Dove indirizzarsi se si è invece alla ricerca di totale relax e tranquillità, magari all’ombra di una folta vegetazione? Leopardi reperiva tutto ciò nel suo paese natale, Recanati. Sul celebre colle della cittadina marchigiana, dinanzi all’emblematica “siepe che il guardo esclude”, il poeta scriveva le sue liriche, immerso in una natura rigogliosa allora come oggi. Da visitare sono tutti i luoghi legati alla memoria del letterato, come Casa Leopardi, ormai trasformata in un museo, e la piazza del paese, location del famoso componimento “Il sabato del villaggio”. Un viaggio che unisce l’utile al dilettevole, in cui la cultura si fonde con l’aria pura e rigenerante fornita dal verde.

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Non dimentichiamoci, infine, delle mete dell’Europa più settentrionale, in cui sono soliti recarsi coloro che proprio non sopportano l’afa estiva. Tra queste, la regione inglese del Lake District, citata dal poeta romantico Wordsworth nella sua “Daffodils”(“Giunchiglie”). Nell’intimistico componimento, il britannico manifesta il suo amore per quella natura che è per lui fonte d’ispirazione, puntando l’attenzione sugli alberi e sui numerosi fiori gialli spuntati ai piedi di questi ultimi. Ancora oggi la regione dei laghi è capace di regalare scenari mozzafiato, con tonalità che sembrano sapientemente accostate e sfumate da un pittore: il celeste profondo e limpido del cielo si riflette nelle acque, sferzato dal verde vivido delle dolci colline.

Queste sono solo quattro delle infinite destinazioni turistiche in grado di farci sognare con il loro incantevole patrimonio storico e letterario. Che dire,intrepidi vacanzieri: buon viaggio!

Data:

10 Agosto 2016