Traduci

LULA DA SILVA DICHIARATO INNOCENTE

La carriera politica dell’attuale presidente brasiliano comincia nel lontano 1988 come consigliere comunale a Rio De Janeiro e raggiunge l’apice nel 2019 con la carica di governo, annunciata dopo l’esclusione di Lula Da Silva dalle elezioni. Non a caso le ultime indagini conducono alla corruzione di alcune persone facenti parte della commissione giudicante di Lula De Silva, destinata, poi, ad affossarlo politicamente e agli occhi dei sostenitori tanto da rinchiuderlo in un carcere pur di renderlo “innocuo” durante le elezioni. Così, a fronte dell’andamento disastroso dell’attuale presidente Bolsonaro, un giudice dell’Alta Corte decide, imprevedibilmente, di annullare tutte le condanne nei suoi confronti.

cms_21262/Foto_1.jpg

Lula Da Silva, ex operaio metalmeccanico ed ex presidente del Brasile, non molla il colpo e continua a dichiarare la sua innocenza a fronte degli ultimi avvenimenti; infatti le indagini ne dimostrano l’innocenza e la compromissione di parecchie persone nell’intrigo volto a confermare in ogni modo la sua colpevolezza e a porre al margine il principale contrasto di Bolsonaro. Nel frattempo Bolsonaro, di origini militari e di partito conservatore, vince le lezioni imponendosi in maniera diversa, al punto da apparire il fautore di un cambiamento che il popolo brasiliano spera e chiede da tempo.

cms_21262/Foto_2.jpg

Bolsonaro arriva velocemente al suo scopo senza tener conto delle promesse fatte, adesso è presidente ma solo dopo qualche mese scoppia la pandemia di Covid-19 che mette in ginocchio un paese già schiacciato da corruzione e povertà. La pandemia sembra colpire particolarmente il Brasile, uno stato popolato da circa 220 milioni di persone di cui parecchie ammassate nelle favelas e in situazioni di grave povertà. I reparti di terapia intensiva sono al collasso e il Brasile crolla su se stesso mentre la corruzione avanza con tangenti, mazzette e, addirittura, appartamenti in regalo pur di far vincere l’illegalità.

Data:

13 Marzo 2021