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LUNGO REGNO AD UNA “INTOCCABILE” REGINA !!!

Dopo 114 anni, il record di durata che faceva capo al regno della Regina Vittoria è stato battuto dalla inossidabile Regina Elisabetta che ha appena celebrato il 63° compleanno del suo regno.

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Così, ad un mondo solcato dalle profonde rughe di vecchie brutture le cui radici ne hanno generate nuove altrettanto disumane, l’Inghilterra ha mostrato il buon senso di una celebrazione dai toni festosi, ma contenuti, nell’ambito della inaugurazione di un altro servizio offerto alla Nazione attraverso la nuova tratta ferroviaria in direzione della Scozia e la rivisitazione di un datato treno a vapore mentre la “inavvicinabile” Regina “intoccabile” si è concessa al tributo degli immancabili sensi di vicinanza e grande affetto dei suoi sudditi rispondendo ai gioiosi saluti con i consueti cenni eleganti della gradevole figura senza tempo.

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Già, perchè, nell’illuminarsi di un sorriso che addolcisce l’espressione abbreviandone il regale distacco, proprio il volto mostra come le 89 primavere ormai trascorse non abbiano lasciato tracce devastanti a raccontare le preoccupazioni e le tristezze che, pure, non sono mancate nella bella favola di questa Sovrana, in ossequio al cui stile “silente” ed enigmatico proprio nelle circostanze meno felici, anche Kronos sembra essersi adeguato allineandosi ad ubbidire per molti anni ancora all’ imperativo “SAVE THE QUEEN !!!” che viene dai geni materni.

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D’altra parte, la Regina Elisabetta mostra di essere ancora forte come “una roccia”, secondo quanto attribuitole nell’ossequio del Primo Ministro Cameron che, attualmente, si somma alla rosa della dozzina di predecessori avvicendatisi, in questi 63 anni, nell’incarico governativo esulante dai compiti istituzionali regali anche se, ufficiosamente, la Regina non si è mai sottratta dall’essere anche un “animale politico” che non ha gradito coinvolgimenti dell’Inghilterra in conflitti bellici; in tal senso, avendo “cordialmente” avversato soprattutto il Primo Ministro Tony Blair. Verso lo stesso, fra l’altro, non poteva esserci motivo di grande simpatia se si pensa che si sarebbe posto in odore di eventuale Presidente se la Monarchia non avesse retto in quei momenti critici, che non erano mancati in concomitanza con il sommarsi di problemi istituzionali anche nell’ambito degli oneri economici gravanti sul Regno; mentre, a complicare la vita di Elisabetta, nel contesto privato erano intervenuti eventi drammatici come il divorzio dei Principi di Galles, Carlo e Diana, seguito dalla tragica morte di Diana.

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Proprio questa nuora, prima bene accolta ritenendola la più adeguata al fianco del primogenito erede al trono, ha costituito la nube più invadente e minacciosa per quell’affetto che i sudditi non riversavano più, incondizionatamente, solo sulla loro Sovrana, ma ne davano in larga misura all’affascinante “Principessa del popolo” anche se, ormai, la Regina aveva preso categoricamente le distanze dalla controversa fragilità reattiva di Diana nell’ambito di un matrimonio da tutti risaputo “troppo affollato”.

cms_2692/Regina_6.jpgMa, poi, nel presenziare alle esequie funebri della nuora, Elisabetta ha saputo riportare a sè la solidale vicinanza del suo popolo, nuovamente incondizionata, qualunque significato abbia realmente avuto il capo chinato davanti al feretro di Diana: dettato da un formale omaggio in virtù della “ragion di stato” oppure dalla resa del risentimento all’originario affetto per la nuora. Comunque, al di là di quella dolorosa parentesi, i problemi non lesinati anche dagli altri figli non hanno mai scombinato l’equilibrio della famiglia della quale Elisabetta ha sempre ripreso il controllo; avendo saputo conservare un menàge tutto sommato tranquillo con il carismatico Principe consorte Filippo di Edimburgo cui è stata perdonata qualche scappatella forse anche perchè, pur avendo fatto ciò che non avrebbe dovuto, è stato ritenuto averlo fatto “così come sa fare solo un vero gentleman”, con stile e riservatezza fuori da clamori compromettenti.

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D’altra parte, questo Principe consorte, nonostante non fosse di origini inglesi, con il suo humor molto britannico ha sempre rappresentato quel lato informale della monarchia, più leggero simpatico ed ironico, non esternabile ufficialmente dalla Regina nel suo ruolo che, comunque, non è stato esente dal gentile darsi da fare anche da perfetta padrona di casa magari nell’offrire all’ospite istituzionale una limonata preparata al momento con le sue mani oppure una tazza di thè; secondo quanto sperimentato e riferito anche dal nostro Presidente Cossiga.

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D’altra parte, questa granitica Sovrana, che sembra non volere assolutamente cedere il passo verso il trono all’ormai maturo figlio Carlo, mostra il suo aspetto più accattivante nella dimensione di donna forte e positiva che, nella sfera privata, ha saputo forgiare il suo destino affettivo sin da quando, con determinazione tutta femminile e persino addirittura profetica, all’età di tredici anni posò il suo sguardo sull’affascinante cadetto Filippo che, più in là, da volitiva e appassionata vent’enne, avrebbe legato a sè in un longevo matrimonio. Così pure, al di fuori dei compiti del suo ufficio cui non si è sottratta neanche nella giornata di festa per il 63°anno da regnante, ha saputo ritagliare i suoi spazi personali che la vedono prediligere lunghi soggiorni “di vita rurale” nella tenuta di Balmòral da dove provengono anche le colture biologiche che sono alla base del suo sano e parco alimentarsi e dove, oltre che alla botanica, si dedica agli amati animali come i cavalli che ancora cavalca con agilità e maestria e come i cani che la seguono anch’essi nobilitati da quel blasone che, però, non nasconde la loro origine di miti cani- pastore affettuosi e di gran compagnia.

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Come donna dalle semplici aspirazioni naturalistiche che la predestinazione della sua nascita ha costretto dietro il velo di una ufficialità che la vede estremamente consona al ruolo regale per cui deve essere “inavvicinabile ed intoccabile”; Elisabetta ci mostra la sua vera umanità molto meno “imbrigliata” ma serena e persino “passionale” come ci indica: non solo la scelta, non a caso, dell’uomo voluto al suo fianco seguendo i primi giovanili moti del cuore, ma è dato cogliere anche nel femminilissimo porsi assecondando l’ estro di una moda personalissima sino nei minimi dettagli: dagli immancabili guanti (a riparo delle sue mani “intoccabili”) a tutti gli altri accessori, specie borsette e cappellini, rigorosamente abbinati agli abiti con cui avvolge la sua figura in mille sfumature di colori, non disdegnando la stampa floreale come quella dell’abito con cui si è offerta agli scatti dell’ultima foto ufficiale che ci ha proposto questa Regina, come al solito luminosa al pari della sua preziosa collana di perle, solenne nonostante la mancanza di corona, mentre nell’elegante semplicità dell’abito a fiori sembra voler trasfondere la quasi palpabile sua gioia di vivere.

Pertanto, per il suo regno sembra non esserci un auspicio migliore di quello in cui confidano i suoi sudditi: <>

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Data:

12 Settembre 2015