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L’URLO DI UN’IRA(N) FUNESTA

Una polveriera di ingredienti pronti a esplodere con un’inedita violenza. L’Iran ha provato a nascondere la polvere sotto il tappetto, ma tutti i nodi stanno venendo lentamente al pettine.

cms_28236/Foto_1.jpgDa Teheran giunge la più bella delle notizie, che comunica finalmente l’esito di una vicenda che ha tenuto in pensiero tutta Italia per un mese: Alessia Piperno è stata rilasciata e torna in patria. Suo malgrado la blogger si era trovata nell’occhio del ciclone delle proteste contro la polizia religiosa a seguito della morte in carcere di Mahsa Amini per non aver indossato correttamente l’hijab. E proprio a tal proposito la famosa attrice Taraneh Alidoosti ha postato sul suo profilo Instagram una propria foto senza il velo. Un gesto forte, contestualizzato socio-storicamente, contro il retrogrado regime di vita imposto alle donne iraniane. Un modo di intendere la vita femminile frutto di un grave fraintendimento dei precetti della religione islamica.

Travisamento che già in passato ha portato a tragedie da cui, evidentemente, non si è voluto imparare. “La storia è fatta di uomini nuovi che commettono vecchi errori”, recita un antico ma sempre attuale adagio. Alla luce dell’esclusione della Russia da tutte le competizioni sportive dopo l’invasione dell’Ucraina, ci si è chiesti se non fosse il caso di fare lo stesso con l’Iran, soprattutto in vista dell’imminente Mondiale qatariota – dove si stanno alzando altri giganteschi polveroni, tra l’altro. È stata proprio Kiev a esortare la FIFA, che per voce del suo presidente Gianni Infantino ha invece pregato di concentrarsi solo sulle questioni di campo.La questione è spinosa, pur per uno s port – come il calcio – tendenzialmente e storicamente ignavo, e non è questa la sede giusta per dare una risposta alla domanda.

Oltretutto, lo stesso Iran è stato sorteggiato nel medesimo girone di Stati Uniti, Inghilterra e Galles: i temi politici, dunque, rischiano di scontrarsi incontrovertibilmente anche in campo. In ogni modo, “fare di tutta l’erba un fascio” potrebbe essere una presa di posizione fine a sé stessa, visto che illustri uomini di sport iraniani – tra cui Ali Daei, il miglior marcatore della storia della nazionale calcistica – si sono schierati contro quanto sta accadendo.

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Teheran è poi al centro delle notizie per la questione del nucleare: l’Agenzia nazionale per l’energia atomica ha sottolineato, nel suo ultimo rapporto, che non ci sono progressi riguardo i tre siti nucleari non ancora dichiarati. L’AIEA si dichiara preoccupata, ma su questo c’è tempo per aggiornarsi, visto che un nuovo incontro è programmato a fine novembre. Come si diceva all’inizio: una polveriera pronta ad esplodere, ma che già da ora grida con ira(n) funesta.

Data:

10 Novembre 2022