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MACRON CONVOCA LE 50 AZIENDE PIU’ INQUINANTI DEL PAESE

A Sharm el Sheikh è iniziata la Cop27, che durerà dal 6 al 18 novembre. Nello specifico il summit è la 27a Conferenza delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, e prende vita dalla firma tra le ‘parti’ della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), un trattato del 1994.

cms_28211/0.jpgA seguito di svariati summit ed incontri, il più importante cronologicamente su questo tema è stato l’Accordo di Parigi dello scorso 2015. Ad oggi la Cop27 risulta una conferenza molto importante contro i cambiamenti climatici, ed è proprio in concomitanza con questo evento che si colloca la decisione del Presidente francese, Emmanuel Macron, di convocare all’Eliseo le 50 aziende francesi più inquinanti. Anche il leader francese è intervenuto a Sharm el Sheikh due giorni fa, facendo pressioni sui “Paesi ricchi non europei“, in particolare gli Stati Uniti e Cina, affinché paghino la loro “parte” per aiutare i Paesi poveri riguardo ai cambiamenti climatici. “Dobbiamo fare in modo che gli Stati Uniti e la Cina” siano veramente presenti in questa “battaglia” contro i cambiamenti climatici, ha avvertito il leader di Parigi, secondo cui noi europei siamo “gli unici a pagare“.

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A margine di questo monito, Macron ha poi, per l’appunto, fatto sapere di aver convocato le 50 aziende nazionali francesi più inquinanti, con la missione di aumentare gli investimenti per decarbonizzare le proprie attività e ridurre le emissioni di gas serra. Questa scelta ed iniziativa, come ribadito dall’emittente Bfmtv, è la volontà del Presidente francese di accelerare in materia di lotta ai cambiamenti climatici, proprio sulla scia del suo intervento alla Cop27 in Egitto. Attualmente in Francia l’industria rappresenta il 20% delle emissioni di gas serra, in particolare nei settori della chimica, vetro, cemento e metallurgica. Le 50 aziende convocate, da sole, rappresentano l’esatta metà delle emissioni totali industriali della Francia, ovvero il 10%. Qualche nome è stato reso noto, e all’Eliseo vi saranno: Air Liquide Hydrogene, Solvay Electrolyse, Total Petrochemicals France, ExxonMobil Chemical France, Holcim France, Vicat, ArcellorMittal e Aluminium Dunkerque.

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L’obbiettivo di questo incontro è di riuscire ad incentivare e spingere la decarbonizzazione in primo luogo, ed in secondo luogo a convincere le aziende ad ingenti investimenti per il futuro, in quanto esse rappresentano circa 30mila posti di lavoro. Macron si porrà quindi in una posizione di intermediario tra la volontà di cambiamento e salvaguardia climatica e le industrie ed aziende del Paese. Il raggiungimento di tali obiettivi è una questione chiave sia del mandato del Presidente francese sia per la competitività a livello globale per la Francia. Il grande impegno profuso dal leader dell’Eliseo su questa tematica è certificato dai risultati raggiunti, in quanto nel corso del primo mandato di Macron (2017-2022), ha rispettato tutti i suoi obbiettivi, con la riduzione in cinque anni di circa il 10% delle emissioni. La volontà del Presidente transalpino, in questo modo, è di riuscire a raddoppiare il tasso di riduzione in questo secondo mandato; ed una prima importante mossa per portare a termine il programma, parte proprio dall’incontro di Sharm el Sheikh.

Data:

8 Novembre 2022