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Mali, gruppo armato uccide 40 civili

Mali, gruppo armato uccide 40 civili

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Un gruppo armato ha ucciso una quarantina di civili a Menaka, città del Mali settentrionale. Lo ha reso noto l’esercito del Mali. L’attacco non è stato rivendicato, ma i militari sospettano un gruppo armato proveniente dal vicino Niger. “Uomini armati a bordo di motociclette hanno ucciso ieri una quarantina di persone nell’area di Menaka”, ha detto il portavoce militare Diaran Kore.

Trump: “Mai detto a Cohen di violare la legge”

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“Non ho mai dato a Michael Cohen istruzioni affinché violasse la legge”. Donald Trump, con un tweet, prende le distanze dalla condotta del suo ex legale. Michael Cohen è stato condannato ieri a 3 anni di reclusione. L’avvocato è stato giudicato colpevole, tra l’altro, di aver violato le norme relative ai finanziamenti elettorali e di aver agito “in coordinamento e sotto la direzione di Individuo uno”, come viene identificato Trump negli atti.

Cohen, scrive Trump su Twitter, “era un avvocato e si presume che conoscesse la legge. Si chiama ’consulenza legale’ e un avvocato ha grande responsabilità se viene commesso un errore. Ecco perché vengono pagati”. Cohen, in particolare, ha materialmente provveduto a effettuare il pagamento a Stormy Daniels, prima delle elezioni 2016, per ottenere il silenzio della pornostar sulla presunta relazione risalente al 2006 tra la donna e Trump.

Inoltre, prosegue il presidente in un altro messaggio, “molti legali della campagna hanno affermato chiaramente che io non ho fatto nulla di sbagliato in relazione alle leggi sul finanziamento della campagna stessa”. Secondo Trump, “tutto questo non era legato ai finanziamenti della campagna”. “Cohen – sostiene il presidente – era colpevole di molti crimini che non erano collegati a me. Ma si è dichiarato colpevole per due capi d’accusa” legati alla “campagna” che non consentivano di ipotizzare “un reato penale”.

“Probabilmente – azzarda Trump – non era colpevole nemmeno in ambito civile. Si è dichiarato colpevole solo per mettere in difficoltà il presidente e per ottenere una pena estremamente ridotta. E ci è riuscito”. Tra l’altro, osserva il presidente, Cohen ha ottenuto “che la sua famiglia venisse temporaneamente messa da parte” nell’ambito dell’inchiesta. “Come avvocato – conclude – Michael ha una grande responsabilità nei miei confronti”.

Ucciso il killer di Strasburgo

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Il terrorista Chérif Chekatt è stato ucciso dalla polizia a Strasburgo. L’uomo era ricercato per l’attacco al mercato di Natale della città francese. Chekatt è stato ucciso dalla polizia in un magazzino di rue du Lazaret, nello stesso quartiere di Neudorf dove si erano perse le sue tracce la sera dell’attacco. L’attentatore ha sparato per primo contro un’auto della polizia prima di essere abbattuto dagli agenti. Con sé aveva anche un coltello.
“Alle 21 una squadra della brigata specializzata, composta da tre poliziotti, ha identificato l’individuo che camminava. Lo hanno interpellato. Si è girato. I funzionari hanno neutralizzato l’assalitore”, ha spiegato il ministro dell’Interno francese, Christophe Castaner. “Sono orgoglioso delle forze dell’ordine”, ha poi aggiunto. Il ministro ha spiegato che “una pattuglia di tre agenti di polizia ha individuato alle 21 una persona che camminava in strada e corrispondeva alla segnalazione”. Interpellato dagli agenti, l’uomo “ha aperto il fuoco e gli agenti hanno risposto“. Castaner ha riferito di aver informato il presidente francese Emmanuel Macron.

L’annuncio dell’uccisione di Chekatt “è un grande sollievo. E’ un’ottima notizia che permetterà ai cittadini di ritrovare più facilmente le loro abitudini, il loro modo di vita e i propri valori”, commenta il sindaco di Strasburgo, Roland Ries, ai microfoni della radio francese ’France Info’. “Avevamo già deciso di riaprire il mercatino di Natale. Questa notizia ci conforta nella nostra decisione. La minaccia pesava come una spada di Damocle e turbava i cittadini. Aumenteremo la sicurezza al mercatino ma la logica generale resta la stessa”. E’ chiaro, aggiunge il sindaco, “che c’è una concentrazione nella nostra area” di persone pericolose “forse a causa della vicinanza con il confine. E’ chiaro che le cose non si fermano dall’oggi all’indomani. Intanto siamo felici per l’esito della vicenda. Ora possiamo tornare alle nostre abitudini di vita. E’ la nostra cultura, il nostro modo di vita che è preso di mira dai terroristi”.

In tutto sono stati 720 gli agenti mobilitati oggi in Francia per trovare il killer 29enne che, dopo la sparatoria, è scappato salendo su un taxi per scendere a Neudorf, dove è sfuggito a un primo blitz e dove oggi si è svolta una nuova operazione di polizia dove non era stato effettuato alcun fermo. Perquisita a Parigi la casa di una delle sorelle intorno alle 14, quando gli agenti sono entrati nell’abitazione della donna e del marito, un medico, a boulevard Raspail. In quel momento, nella casa c’era anche un’altra sorella di Chérif. Oggi anche una quinta persona legata al killer in fuga era stata fermata, ma non fa parte della sua famiglia. A riferirlo, la procura di Parigi.

Intanto, il ministro francese dell’interno Christophe Castaner ha precisato questa sera il bilancio delle vittime dell’attacco: tre persone sono morte, altre tre sono gravemente ferite, fra la vita e la morte. Tre altri feriti sono stati dimessi dall’ospedale in giornata.

Italiano ucciso a coltellate in Costa Rica

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Un cittadino italiano è stato accoltellato a morte a San José, capitale del Costa Rica. Il quotidiano La Nacion riferisce che il cadavere dell’uomo è stato ritrovato nella serata di mercoledì. L’italiano, 50 anni, è stato aggredito, probabilmente da rapinatori, e accoltellato mentre si trovava nel parco La Sabana. Sul posto è intervenuta un’ambulanza, l’uomo è stato trasportato in ospedale dove è deceduto per lesioni da arma bianca all’addome e al petto.

Per l’omicidio sarebbero sospettati tre minorenni. Le testimonianze raccolte hanno permesso agli inquirenti di individuare i tre ora al centro delle indagini. La vittima, come hanno spiegato i familiari, aveva l’abitudine di fare jogging nelle ore serali ed era un frequentatore del parco, visto che viveva poco lontano. L’italiano, al momento dell’aggressione, non aveva denaro o oggetti di valore.

Treno contro locomotiva ad Ankara: 9 morti

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E’ al momento di almeno 9 morti e 47 feriti il bilancio del grave incidente ferroviario che nelle prime ore di oggi ha coinvolto un treno ad alta velocità nella stazione di Marsandiz, a otto chilometri a ovest di Ankara, in Turchia. Lo rende noto il governatore di Ankara Vasip Sahin, spiegando che tre feriti versano in gravi condizioni. Il treno si stava dirigendo da Ankara a Konya nella Turchia centrale quando, verso le 6 e 30 di questa mattina ora locale, si è schiantato contro una locomotiva ferma sullo stesso binario. “La nostra speranza è che non ci siano altre vittime’’, ha detto Sahin, mentre stanno continuando le operazioni di soccorso. Intanto la procura di Ankara ha aperto un’inchiesta e, stando a quanto riferito dall’agenzia di stampa ’Anadolu’, tre dipendenti delle ferrovie statali turche sono stati arrestati per “negligenza”. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha promesso un’indagine sull’accaduto e che i responsabili saranno consegnati alla giustizia.

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14 Dicembre 2018