Traduci

Mandato a Fico per verifica governo M5S-Pd

Mandato a Fico per verifica governo M5S-Pd

cms_9032/fico_quirinale_adn.jpgIl presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha affidato al presidente della Camera, Roberto Fico, il mandato di verificare la possibilità di dar vita a una maggioranza di governo tra M5S e Pd. Fico dovrà riferire entro giovedì prossimo. Le consultazioni del presidente della Camera con le delegazioni del Partito democratico e del MoVimento 5 Stelle si svolgeranno domani. Alle ore 14.30, si legge in una nota, si terrà l’incontro con la delegazione del Pd e alle ore 18 quello con la delegazione del M5S. I colloqui avranno luogo nel ’Salottino del Presidente’ e a seguire le dichiarazioni alla stampa nella Sala della Lupa.

A Fico, ha spiegato il segretario generale della presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti, il capo dello Stato “ha affidato il compito di verificare la possibilità di un’intesa di maggioranza parlamentare tra il MoVimento 5 Stelle e il Partito democratico, per costituire un governo. Il presidente della Repubblica ha chiesto al presidente della Camera di riferire entro la giornata di giovedì”.

Mi metterò al lavoro da subito e secondo me un punto fondamentale è che si deve partire dai temi e dal programma per l’interesse del Paese – ha detto Fico dopo aver ricevuto il mandato esplorativo – Ed è quello che cercherò di fare da subito”. Dopo il colloquio al Colle il presidente della Camera è arrivato a piedi a Palazzo Chigi per incontrare il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Fico è successivamente rientrato alla Camera.

MATTARELLA – “A distanza di quasi due mesi dal 4 marzo, va sottolineato il dovere di dare al più presto un governo all’Italia” avrebbe affermato Mattarella, durante il colloquio con il presidente della Camera. “Ho atteso altri 3 giorni per registrare eventuali novità pubbliche, esplicite e significative nel confronto tra i partiti. Queste novità non sono emerse” ha detto il capo dello Stato.

PARTITO DEMOCRATICO – Il mandato ’stretto’ a Roberto Fico costringe il Pd a scendere in campo. I dem incontreranno il presidente della Camera ma il fronte renziano fa subito muro. “Un accordo politico con i 5 Stelle è impossibile” mettono nero su bianco, a stretto giro, Alessia Morani e Simona Malpezzi. I parlamentari vicini all’ex segretario stoppano, insomma, qualsiasi fuga in avanti dell’ala ’dialogante’ dem.

E poi i renzianissimi Dario Parrini e il capogruppo al Senato, Andrea Marcucci, fino al presidente dem, Matteo Orfini: un fuoco di fila a stoppare ogni illazione su un possibile accordo con M5S. “Eravamo, siamo e resteremo alternativi ai Cinque Stelle”, dice Orfini. E Marcucci: “Non ci sono le condizioni minime per una maggioranza politica tra 5 stelle e Pd. Ascolteremo il presidente Roberto Fico con la dovuta attenzione, ma per noi le distanze sul programma restano molto marcate”.

Nelle scorse settimane a muoversi controcorrente sulla chiusura ai 5 Stelle era stato Dario Franceschini all’assemblea dei gruppo Pd. Anche l’area Orlando non è del tutto impermeabile all’ipotesi di un confronto. Sostenitore del dialogo, da tempo, è Michele Emiliano. Ma, a quanto viene riferito, il bacino dei ’dialoganti’ resta minoranza nei gruppi parlamentari.

LEGA – “Bisogna rispettare sempre le indicazioni del Presidente, ma farò di tutto perché non accada questa presa in giro”. Lo dice Matteo Salvini, dal Friuli, commentando l’incarico esplorativo affidato al presidente della Camera.

FORZA ITALIA – “Abbiamo rispetto per la decisione del presidente della Repubblica di conferire un incarico esplorativo al presidente della Camera circoscritto all’eventualità di formare un governo a maggioranza M5S-Pd – dichiara Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato – Altrettanto rispettosamente dobbiamo sottolineare di trovare tale prospettiva non condivisibile. Riteniamo infatti che un governo non possa prescindere dal risultato elettorale nazionale del 4 marzo – peraltro ribadito anche dall’esito delle regionali del Molise – che ha premiato in primo luogo il centrodestra attribuendogli oltre il 37 per cento dei voti e molto di più in termini di seggi parlamentari”. “Attendiamo, dunque, il risultato di questa nuova esplorazione ma restiamo convinti che senza il centrodestra il Paese non possa avere un governo credibile e legittimato dal voto“, sottolinea Bernini.

Per il deputato di Fi, Osvaldo Napoli, “l’incarico di esplorazione affidato al presidente della Camera Roberto Fico con il mandato circoscritto a verificare l’esistenza di una maggioranza M5S-Pd è un’altra decisione inappuntabile del presidente della Repubblica. Mattarella si conferma custode rigoroso della Costituzione e nelle sue decisioni si coglie un grande rispetto del Parlamento non sempre visibile nei comportamenti di qualche attore politico”.

FDI – “Il mandato esplorativo al presidente della Camera Roberto Fico è un tentativo che ha poche possibilità di riuscita. Se, come immaginiamo, dovesse fallire, allora si torni alla proposta iniziale di Fratelli d’Italia: incarico al centrodestra per cercare in Parlamento una maggioranza su punti di programma qualificanti ai quali non si possa dire di no. Una strada che, se fosse stata percorsa sin dall’inizio, ci avrebbe probabilmente evitato settimane di balletti incomprensibili agli italiani”. E’ quanto dichiara la leader di Fdi, Giorgia Meloni.

Molise, vince il centrodestra

cms_9032/elezioni_senato_schede_ftg.jpgIl candidato di centrodestra Donato Toma è il nuovo presidente della Regione Molise . Per lui 73.229 voti (43,46%) secondo quanto emerge dai dati, non ufficiali, pubblicati in tempo reale sul sito della Regione Molise dedicato alla consultazione elettorale e relativi a tutte le 394 sezioni scrutinate.

Antonio Greco (M5s) ha ottenuto 64.875 voti (38,5%). Per il Movimento non è un buon risultato: dopo il 44,8% delle politiche, avrebbe potuto sfondare e ottenere la prima regione.

Più distante Carlo Veneziale, candidato di centrosinistra: con 28.818 preferenze, infatti, si è fermato al 17,1% mentre ad Agostino Di Giacomo (Casapound Italia) sono andati 707 voti (0,42%). L’affluenza definitiva al voto è stata del 52,17%.

PRIMO PARTITO – Cinquestelle primo partito in Molise, seguito da Forza Italia che, all’interno della coalizione di centrodestra, supera la Lega. I dati non ufficiali dicono che il M5S è stato il più votato con il 31,57% delle preferenze.

Forza Italia ha incassato il 9,38%, a seguire il Pd con il 9,03%. La lista ’Orgoglio Molise’, in appoggio del candidato di centrodestra, ha totalizzato l’8,34% dei voti, a seguire la Lega Salvini Molise con l’8,23%, Popolari per l’Italia con il 7,12%, Udc con il 5,1%, Fdi con il 4,45%, Iorio per il Molise con il 3,58%, Leu con il 3,29%, Movimento nazionale per la sovranità con il 2,70%, Molise 2.0 con il 2,38%, Unione per il Molise con il 2,22%, il Molise di Tutti con l’1,87%, il Popolo della famiglia con lo 0,41% e Casapound Italia con lo 0,33%.

Complessivamente le nove liste di centrodestra hanno ottenuto il 49,32% (Fi 9,38%, Orgoglio Molise 8,34%, Lega 8,23%, Popolari per l’Italia 7,12%, Unione di centro 5,11%, Fdi 4,45%, Noi per l’Italia Iorio per il Molise 3,58%, Movimento nazionale per la sovranità 2,70%, il Popolo della famiglia 0,41%).

La coalizione di centrosinistra, che con cinque liste ha appoggiato Carlo Veneziale, ha complessivamente ottenuto il 18,79% dei voti: Pd 9,03%, Leu 3,29%, ’Molise 2.0’ 2,38%, Unione per il Molise 2,22% il Molise di tutti 1,87%.

TOMA – Il risultato fa “capire ai nostri leader che il centrodestra è unito e non si può spaccare” afferma all’AdnKronos Toma. “Ci stiamo preparando a lavorare per i molisani”. E ancora: “Mi sono candidato per vincere e questo è il risultato per una campagna elettorale corretta, fatta spiegando cosa vogliamo fare per il Molise”

“Al M5s dico basta polemiche, mettiamoci a lavorare” sottolinea Toma. E sul lavoro che lo aspetta: “Cercheremo di capire perché le imprese non vengono liquidate – dice riferendosi alla questione dei pagamenti – faremo una ricognizione della struttura regionale per capire perché non vengono pagate le imprese”.

BERLUSCONI – “Dal Molise parte un segnale nazionale importante: il centrodestra unito ha la capacità di raccogliere il consenso degli italiani per guidare le regioni e il Paese” scrive Silvio Berlusconi in una nota. “Il messaggio degli elettori è stato chiaro, ora dobbiamo impegnarci con tutte le nostre energie per ripetere lo stesso successo in Friuli”.

Dal Cavaliere arriva anche una stoccata, l’ennesima, al M5S. “Dal Molise – scrive infatti l’ex premier – però esce anche battuto e fortemente ridimensionato il dilettantismo dei Cinque Stelle, rispetto al voto di protesta espresso dagli elettori alle politiche. I grillini si confermano del tutto non credibili per una funzione di governo”.

Lavoro 10 trucchi per trovare lavoro

cms_9032/lavoro_giovani.jpgIl curriculum vitae è uno degli strumenti fondamentali per un candidato che cerca lavoro. Se lo scrive nel modo giusto, può distinguersi dalla massa e lo può usare come lasciapassare per l’ambito primo colloquio. I selezionatori impiegano mediamente 15 secondi per valutare un cv, ma allora come fare colpo in così poco tempo? E, una volta raggiunto l’obiettivo di ottenere un colloquio, come prepararsi al meglio per essere più efficaci?

A questi interrogativi risponde InfoJobs, la piattaforma di recruitment online numero 1 in Italia con oltre 500.000 offerte di lavoro pubblicate nel 2017 e 4 milioni di cv registrati. Insieme a Hara Risorse Umane, società esperta nella ricerca e nella selezione del personale, ha stilato un decalogo di consigli utili per la ricerca di lavoro. Dall’impostazione del cv al colloquio, passando per il primo contatto telefonico, ecco le mosse giuste e qualche trucco per conquistare il selezionatore.

1. Rispondi all’offerta giusta per te – Accertati che il tuo profilo sia effettivamente in linea con ciò che viene richiesto dall’offerta di lavoro per la quale ti vuoi candidare. E chiediti se quell’offerta risponde davvero alle tue aspettative, perché anche tu puoi e devi scegliere il tuo lavoro di domani.

Non rispondere a ogni annuncio di lavoro che ti sembra vagamente interessante o abbastanza in linea con le tue competenze: non è efficace e genera solo frustrazione. Seleziona accuratamente e concentrati su quelli per cui potresti essere il candidato ideale, senza disperdere energie.

2. Crea un cv completo e personalizzato – Personalizza il tuo cv sulla base dell’offerta per cui ti stai candidando. Non barare, ma valorizza tutte le competenze affini al profilo cercato, usando proprio le stesse parole chiave dell’offerta, per facilitare la ricerca del selezionatore. Ricordati di mettere in luce le competenze trasversali come capacità organizzative, relazionali, impegno e motivazione, capacità di lavorare in team, professionalità e serietà. Inserisci anche qualche informazione personale: hobby, passioni o esperienze di volontariato possono dire molto di te.

3. Non sottovalutare l’importanza del colloquio telefonico – E’ il primo contatto con l’azienda e, se non vuoi rischiare di fare brutta impressione, è meglio rispondere con calma e con concentrazione. Se quando il selezionatore chiama non sei disponibile non c’è nulla di male: prendi il nome e il riferimento di chi ti ha contattato e fissa un altro appuntamento telefonico.

4. Scegli un abbigliamento adeguato – Il vestito che indosserai durante il colloquio è fondamentale per una prima impressione. Scegli un look in cui ti senti a tuo agio ma che non sia troppo informale e soprattutto osserva come si vestono i dipendenti dell’azienda per essere in linea con il loro stand, magari andando a prendere un caffè al bar sotto la loro sede qualche giorno prima del colloquio per vedere come si vestono.

5. Presentati da solo – Non hai bisogno di genitori, fidanzato o amici ad accompagnarti, è una situazione che devi saper gestire in autonomia.

6. Arriva preparato – Documentati sull’azienda per cui andrai a fare il colloquio, preparati sul business, cerca su internet cosa si dice di loro.

7. Tieni un atteggiamento composto – Durante un colloquio di lavoro fai attenzione al tono della voce e a come ti muovi. Siedi composto, guarda negli occhi la persona che hai davanti, non parlare troppo veloce o a voce troppo alta, fai delle pause e accertati di avere l’attenzione del tuo interlocutore. Il contatto visivo è importante per calibrare la conversazione, osserva i segnali che ti manda e regolati di conseguenza.

8. Sii te stesso – Non dimenticare mai che la prima qualità che cerca un selezionatore è l’onestà. Non mostrarti per quello che non sei, valorizza i tuoi pregi e quello che sai fare, senza mai mentire.

9. Fai esempi concreti – Quando rispondi alle domande sii concreto, argomenta e fai esempi di situazioni analoghe in cui ti sei trovato, spiegando bene quello che hai fatto, come sei arrivato alla soluzione di un problema, che risultati hai raggiunto. Ad esempio, non basta dire che si è una persona organizzata se non si spiega quando e come lo si è stati.

10. Fai domande – Ricorda che non sei solo tu ad essere sotto esame: la decisione se accettare o meno un lavoro è tua e per valutare al meglio un’eventuale offerta devi essere consapevole. Sii curioso, fai domande sull’azienda, sulla posizione che andresti a ricoprire e su un eventuale percorso di crescita. È lecito chiedere la retribuzione e quali potrebbero essere i tempi di risposta, ma non come prima e unica cosa.

Autore:

Data:

24 Aprile 2018