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MANIERO-BRIENZA E IL BARI TORNA A VINCERE

Dopo una settimana di polemiche, il Bari reagisce con una prestazione gagliarda e convincente e allontana (almeno per il momento) il fantasma di un possibile cambio nella guida tecnica. Sconfigge la Pro Vercelli per 2-0 e risale, ancora una volta, la classifica portandosi all’ottavo posto, insieme al Perugia, a 16 punti. Nonostante l’andamento altalenante delle ultime giornate, infatti, il Bari è ancora lì, a ridosso delle prime e a – 6 dal secondo posto, occupato in condominio da Virtus Entella e Cittadella a 22 punti.

LA GARA – Stellone, questa volta, non fa pretattica e annuncia la formazione con un giorno di anticipo. Diverse le novità. Al centro della difesa torna Di Cesare, mentre, a sinistra, si rivede Cassani; a centrocampo, con Furlan, Romizi e Valiani, c’è Doumbia dal primo minuto, mentre in attacco, al fianco di Maniero, ritorna Brienza. La Pro Vercelli (una delle società sportive più blasonate d’Italia, con 7 scudetti all’attivo), sette punti nelle ultime 5 gare, scende in campo con Provedel; Mussmann, Bani, Luperto; Berra, Germano, Budel, Altobelli, Mammarella; Mustacchio, Ebagua. Il Bari parte subito aggressivo e guadagna campo.

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Alla sua prima occasione, passa in vantaggio con un gran colpo di testa di Maniero, che poi corre ad abbracciare il suo allenatore. Poi, sempre e solo Bari, pericolosissimo in almeno altre due circostanze. Brienza, ben servito da Romizi, sfiora il palo alla sinistra di Provedel e Maniero, colpisce la traversa da ottima posizione, su perfetto cross di Sabelli. La Pro Vercelli, la peggiore squadra vista al San Nicola fino ad ora, non riesce mai a ripartire in maniera davvero pericolosa. Una manovra lenta ed involuta che facilita la fase difensiva del Bari. Nella ripresa, entra Basha al posto di Romizi dolorante (autore di un’ottima prestazione fino a quando è stato in campo), ma non cambia il copione tattico. Inizia con il Bari sempre in avanti alla ricerca del raddoppio.

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Già nei primi minuti, un salvataggio sulla linea di porta, di Provedel, nega la rete a Furlan. Ma come spesso accade, improvvisamente si spegne la luce e i biancorossi ravvivano le speranze degli ospiti. Ebagua (brutta prestazione la sua) e Mustacchio, in un paio di circostanze, pur senza mai impegnare il portiere barese, creano qualche grattacapo alla difesa biancorossa. Superato il blackout, il Bari riorganizza la propria manovra e riprende a macinare gioco con maggiore attenzione.

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Verso la mezz’ora, su una ripartenza, arriva il meritato raddoppio (che chiude definitivamente la gara) con Brienza, bravo a capitalizzare un altro assist vincente di Sabelli, davvero ispirato quest’oggi.

Una importante vittoria, netta e meritata dei biancorossi, che dà serenità a tutto l’ambiente. Ma lo è anche perché ha dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la squadra è con Stellone, particolare non trascurabile. Bene un po’ tutta la squadra che ha giocato con maggiore scioltezza rispetto alla partita contro il Trapani. Va sottolineato, tuttavia, che la Pro Vercelli non è un test attendibile, in quanto resta la peggior difesa del campionato. Ha subìto 20 reti di cui 12 fuori casa ed in trasferta ha conquistato appena 2 punti in 6 gare.

Ma se il Bari è veramente guarito lo dirà il tempo, perché in queste prime dodici giornate, ha alternato prove di grande qualità e intensità come Brescia ed Entella a prove incolori come Cittadella, Frosinone o come i primi tempi di Perugia e Novara. Il problema di questo Bari è la continuità di rendimento (oltre che di risultati), che a volte manca anche durante la stessa gara.

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“Abbiamo fatto bene – racconta Stellone nel post partita – soprattutto nel primo tempo dove non abbiamo concesso nulla e creato diverse occasioni. Nella ripresa ci siamo abbassati un po’ e loro hanno osato di più. Poi siamo stati bravi a chiudere la partita in contropiede. Ora voglio continuità di prestazioni… basta con questa altalena di risultati e di rendimento. L’abbraccio con Maniero? Non so se sia legato alla settimana difficile … in ogni caso, mi ha fatto piacere che sia tornato al gol”.

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Data:

30 Ottobre 2016